Bacche di Goji: il frutto di lunga vita

Rosse, dolci e piccoline, le bacche di Gojii, frutti della longevità sbarcati dall’Asia, hanno conquistato la scena sul palcoscenico della salute. Benessere e natura come espressione di nuove tendenze anti agening.

Goji1 La bacca di Goji, dal latino Lycium Barbarum Polysaccharides, viene coltivata in Tibet, in Mongolia Interna e in Cina del nord. Si tratta di un arbusto della famiglia delle solanacee, la stessa dei pomodori, delle melanzane, dei peperoni e del peperoncino.

Da oltre duemila anni il Goji è considerato dai tibetani un alimento di piacevole gusto e un rimedio naturale per mantenere l’ organismo in buona salute. Nel paese della Grande Muraglia, che vanta uno dei popoli più longevi al mondo, viene infatti chiamato frutto di lunga vita. Un’antica leggenda narra che i monaci tibetani, in pellegrinaggio presso un tempio, bevendo l’ acqua di un pozzo in cui cadevano queste bacche rosse acquisivano salute e benessere.

Le proprietà benefiche di queste bacche selvatiche sono legate alle caratteristiche del suolo sul quale vengono coltivate. Ricchissime di antiossidanti proteggono l’organismo dai radicali liberi, i principali responsabili dell’invecchiamento cellulare, e svolgono una potente azione anti-age.

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La qualità Goji Xing Dal, considerata da alcune scoperte scientifiche la migliore, viene coltivata a un’altitudine di 1500 metri. Lasciata essiccare naturalmente al sole e setacciata a mano, attraverso tecniche naturali che la rendono un antiossidante più efficace del lampone nero o del cioccolato.

Per fornire all’organismo un buon apporto di antiossidanti e sostanze nutritive, ne sono sufficienti 15 g al giorno, l’equivalente di circa 20 bacche.

Possono essere consumate in qualunque momento della giornata, in aggiunta a cereali, yogurt, impasti per torte o reidratate in infusi, addolcite con zucchero o miele.

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Il Goji costituisce inoltre un ottimo multivitaminico energizzante naturale. Contiene vitamina A, C, tutte le vitamine del gruppo B, 18 amminoacidi, steroli, acidi grassi vegetali, flavonoidi e carotenoidi, che rendono queste bacche un efficace ricostituente di sali minerali e di vitamine.

La vitamina A, preziosa per la protezione delle mucose e per contrastare problemi cutanei come l’acne, è fondamentale per una buona vista, per la differenziazione cellulare, per la crescita, il mantenimento e la riparazione dei tessuti.

La combinazione di zinco e cromo contribuisce a ridurre il senso di fame e ad attivare il metabolismo. Per questo il Goji è spesso consigliato nelle diete per la perdita di peso. Assunto tra un pasto e l’altro, grazie all’alto indice glicemico, conferisce senso di sazietà.

La presenza di flavonoidi, potenti antiossidanti e spazzini dei radicali liberi, gioca un ruolo fondamentale contro le malattie, aiutando la funzione cardiaca e svolgendo un’azione antinfiammatoria.

Disintossica il fegato, migliora la resistenza muscolare, sostiene l’organismo nei periodi di forte stress e mantiene sotto controllo il livello di glicemia.

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L’assunzione del diamante rosso, come lo definiscono in Cina, è consigliata per la prevenzione di diverse patologie, accompagnata a uno stile di vita sano. In Italia il Ministero della Salute ha incluso il Goji nella lista degli estratti vegetali come integratore antiossidante (decreto legislativo 21 maggio 2004).

Il Lycium Barbarum si trova in commercio in diverse forme: essiccato , in capsule e come succo.

Nonostante si possano riscontrare, dopo pochi giorni dalla prima assunzione, gli effetti benefici sullo stato di salute e una netta sensazione di benessere, è comunque consigliabile continuare il consumo per almeno due o tre settimane.

Queste bacche prodigiose possono essere, dunque, considerate una sorta di elisir di lunga vita, un ottimo modo per prendersi cura di sé senza particolari controindicazioni, un aiuto che la natura generosa regala per contrastare i danni derivati dai ritmi frenetici della vita contemporanea.

Lucrezia Annunziato