Birra dell'anno 2018: trionfa il birrificio padovano Cr/ak Brewery

Birra dell'anno, il più importante concorso birrario italiano promosso da Unionbirrai ha il suo vincitore: ad aggiudicarsi l'ambito premio della tredicesima edizione del contest, ospitata nell'ambito della kermesse Beer Attraction a Rimini, il birrificio padovano Cr/ak Brewery, con ben tre birre prime in classifica a trionfare su 1650 luppoli, presentati da 279 produttori, circa il 20% in più rispetto alla scorsa edizione.

Birra dell'anno 2018

Il birrificio di Campodarsego (PD), realtà giovane in continua ascesa, stravince con la Mundaka per le Session IPA, nata dalla fusione di luppoli americani ed europei, e la NeIPA DDH Amarillo per le New England IPA, un vero e proprio “succo di luppolo” con un double dry hopping di Amarillo.

Birra dell'anno 2018

Conosciuto per essere tra i birrifici portanti nella scena brassicola per l’uso attento e originale del luppolo nelle sue produzioni, questa volta Cr/ak si guadagna anche un podio nelle alte fermentazioni ad alto grado alcolico di ispirazione angloamericana, con la Cantina BV05, un English Barley Wine invecchiato 18 mesi in barrique di vino rosso, Borgo delle Casette, un blend di Cabernet Sauvignon con saldo di Franc e Carmenere, con fermentazione, maturazione e affinamento in botti di quercia per 18-24 mesi.

Birra dell'anno 2018

«Non ce l’aspettavamo, siamo veramente contenti – hanno dichiarato Marco Ruffa, Anthony Pravato e Claudio Franzolin, i tre giovani soci di Cr/ak Brewery – Sicuramente il nostro è stato un lavoro incentrato sulla qualità. Anno dopo anno, giorno dopo giorno, abbiamo puntato a migliorare la nostra produzione. Sicuramente per il nostro team questo premio rappresenta una grossa spinta emotiva e soprattutto una bella soddisfazione. La Mundaka ha vinto alla prima cotta, nonostante la ricetta sia cambiata da Pale Ale a Session IPA, mentre la English Barley Wine, la Cantina BV05, fa parte di un progetto che portiamo avanti da quando abbiamo aperto il birrificio. Le birre barricate hanno bisogno di tempo, non bisogna avere fretta, escono un poco alla volta. Su di essa abbiamo lavorato molto e siamo davvero felici del risultato».

Birra dell'anno 2018

«Quello di Cr/ak Brewery è davvero un bel progetto – ha dichiarato Alessio Selvaggio, Presidente di Unionbirrai – e rappresenta il segnale che un giovane birrificio come il loro abbia saputo fare bene, organizzandosi in maniera adeguata per quelle che sono le esigenze del mercato di oggi. L’aspetto più singolare di quest'anno è rappresentato dalla buona percentuale di birrifici giovani che riescono a imporsi in diversi stili, sapendo partire con il piede giusto e realizzando grandi birre. Inoltre, per questa edizione abbiamo aumentato le categorie di stili a cui poter partecipare, proprio per soddisfare la gamma d’interesse dei birrai italiani, aggiungendone 11 rispetto allo scorso anno».