Arriva il Franciacorta certificato qualità Vegan, le caratteristiche della nuova frontiera del vino cruelty free.

Il popolo vegano è in continuo aumento per questo il mercato sta cercando di ampliarne le scelte creando prodotti di qualità in ogni ambito alimentare. Non fa eccezione il vino, per il quale si è da poco ottenuta una certificazione di affidabilità promossa dall'Associazione Vegetariana Italiana.

Le differenze e la regolamentazione

Poiché può essere difficile districarsi tra le differenti sfumature nella produzione dei vini veg, è necessario fare una distinzione tra vino vegetariano e vino vegano. Il primo deve essere privo di carni di qualunque tipo ma anche di ingredienti derivati o ottenuti dall'uccisione di un animale, dunque un vino che non contenga gelatina o colla di pesce o di ossa. Il vino vegano aggiunge alle regole precedenti il divieto di impiego di derivati animali di qualsiasi genere come l'albumina, la caseina o i caseati normalmente impiegati invece nella versione vegetariana. Infatti spesso si ignora che nella produzione di vino oltre all'uva vengano utilizzate sostanze dette coadiuvanti tecnologici, un esempio ne sono i chiarificanti come l'albumina d'uovo o la colla d'ossa utilizzati per filtrare il vino con lo scopo di depurarlo e renderlo più limpido.

I produttori di Quadra sottolineano le differenze con il metodo tradizionale Franciacorta: “Nel Brut Vegan di Quadra è totalmente assente l’uso di prodotti di derivazione animale quali albumina, gelatina, caseina, colla di pesce. Questo lo rende adatto ai palati più esigenti anche in termini di sensibilità e allergia a determinate tipologie di sostanze. Il Vegan di Quadra è un vino, un’etichetta, un concetto rivoluzionario, almeno nell’ambito dell’offerta enologica attuale. La reazione, superficiale, a questo innovativo Franciacorta, il primo e per ora unico nel suo genere, oscilla tra due atteggiamenti opposti che tendono a classificarlo “di moda” oppure “estremista”. In realtà, le motivazioni che stanno alla radice di Green Vegan sono più profonde, articolate e complesse di quanto possa apparire a prima vista”.

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La regolamentazione che sancisce il riconoscimento dei vini di qualità vegana è molto rigida, ad ottenere la prima certificazione vegan per un metodo classico è stata la cantina Franciacorta Quadra. Il suo direttore Mario Falcetti, agronomo prima e enologo poi, a proposito della produzione di vino vegano ha dichiarato: “Moda? Assolutamente no! Cosa c'è di più sano di un vino realizzato senza additivi chimici e di origine animale?”. Dopo anni passati a dedicarsi allo studio e alla ricerca presso l'Istituto di San Michele all'Adige, ha sempre perseguito un'ideale ritorno alle origini e alla semplicità curando le vigne con metodi naturali e a basso impatto. I vini di Quadra sono tutti vegani, poiché non vengono utilizzati albumina o additivi chimici nemmeno per gli altri vini, ottenendo prodotti immediati e naturali caratterizzati da notevole piacevolezza ed eleganza. Finora soltanto il Franciacorta è stato presentato per la certificazione Veg, i produttori non escludono a breve di ottenere lo stesso riconoscimento anche per gli altri vini.

Le caratteristiche

Quadra è dunque il primo Brut Green Vegan, il primo Franciacorta, certificato secondo filosofia e qualità vegana, e per ora l'unico nel suo genere. Un Brut “non vintage e con 54 mesi di affinamento in bottiglia. Alla vista ha un colore giallo paglierino intenso con riflessi verdognoli. Si apprezza al naso con note fruttate fresche e decise che ricordano l'arancia amara o il pompelmo, con sentore di spezia delicata. In bocca rimangono le note agrumate che, sostenute da una discreta acidità, evidenziano una buona persistenza con un finale morbido ma austero, senza virare nel dolce. Manca totalmente il sentore dei lieviti grazie alla lunga permanenza in bottiglia che garantisce la completa lisi degli stessi”, un'avventura sensoriale descritta direttamente da chi si prende cura di questo vino giorno per giorno.

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Abbinamenti

Per la consumazione è suggerita una temperatura tra i 4 e i 6 gradi, a tavola si accompagna ad aperitivi, zuppe, sushi vegano, verdure, ricette a base di tofu e seitan. Lo Chef stellato Leandro Luppi del ristorante Vecchia Malcesine di Malcesine (VR) suggerisce ai lettori di Cucine d'Italia di provarlo in abbinamento con il risotto all'estratto di carota, caffè, cardamomo e macis da lui ideato per esaltare le qualità di questo Franciacorta.

Federica Palocci