Casa di riposo per cuochi by Gualtiero Marchesi: chef per sempre

Da anni coltivava il sogno di creare uno spazio accogliente e attrezzato, immerso nel verde, tutto dedicato ai cuochi in pensione e alla raffinata arte della cucina, un prezioso tesoro da custodire e tramandare alle prossime generazioni, ma ora il sogno del Maestro pluristellato Gualtiero Marchesi si trasforma in realtà: entro autunno 2018 aprirà a Varese una casa di riposo destinata all’accoglienza dei cuochi giunti alla fine della loro carriera.

gualtiero marchesi

«Questa volta riesco a realizzare un progetto che sogno da almeno dieci anni - racconta Gualtiero Marchesi - Una casa di riposo per cuochi, sulla falsariga di quella per musicisti, Casa Verdi dove fu accolta anche Giuseppina Serra, la madre di mia moglie, soprano di grandissimo talento, che iniziò a cantare a sedici anni, fu sul palcoscenico con Mascagni, e perse purtroppo la voce a ventisette anni. La mia passione per la musica è una passione personale e familiare a tal punto che ho spesso paragonato la cucina a uno spartito, le ricette all’opera che un compositore affida a chi deve eseguirle nel rispetto delle note, aggiungendo, come è naturale, la sua dose di interpretazione».

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La nuova casa di riposo sorgerà presso la Fondazione Molina, realtà privata consolidata nel settore delle case di cura, accogliendo 12 chef in una villa indipendente, nei pressi della quale verrà realizzata una moderna e attrezzata cucina didattica per l’alta formazione di 18 allievi guidati dagli stessi cuochi lungo un percorso accademico innovativo e attento alle ultime tendenze culinarie.

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«L'opportunità davvero unica che la Fondazione Molina di Varese ci offre oggi - spiega Enrico Dandolo, Vicepresidente di Fondazione Marchesi - può rendere immediatamente concreta la speranza di Gualtiero Marchesi: l'idea di accogliere i cuochi alla fine della loro carriera, facendo fronte a tutte le necessità della vecchiaia, anche per quanto riguarda le patologie più gravi, ma al tempo stesso la possibilità di costruire in un ambiente straordinario, la ex centrale termica, una scuola di cucina attrezzata dove si possa tramandare e approfondire la cultura culinaria. Sarebbe un modo unico e funzionale per la trasmissione dei saperi ai più giovani e per coinvolgere chi ha dedicato la propria esistenza alla cucina».

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Il luogo diventa così il connubio perfetto tra attenzione al sociale, grazie all’opportunità riservata ai cuochi di proseguire la propria carriera anche dopo il raggiungimento della terza età, e la necessità di preservare e divulgare una cultura fondamentale come quella culinaria ai prossimi chef italiani. L’incontro tra innovazione e tradizione, tra entusiasmo ed esperienza si trasforma in un importante scambio culturale tra giovani e anziani, favorendone l’incontro e il confronto.

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Il progetto di Gualtiero Marchesi, finanziato dai fondi messi a disposizione dalle Fondazioni Molina e Marchesi, rappresenta il culmine del suo grande impegno nella promozione e diffusione della cultura gastronomica Made in Italy d’eccellenza, aggiungendo un ulteriore traguardo al lungo percorso intrapreso dal Maestro per rivoluzionare la cucina italiana e valorizzare la figura dello chef.