Il conto meritocratico: apre la pizzeria Ambaradan

Da qualche giorno ha aperto a Milano il locale dove il conto da pagare si stabilisce in base alla meritocrazia, valutando la qualità di piatti e il servizio offerto: queste le regole della neonata pizzeria Ambaradan, in via Lodovico Castelvetro, una traversa di Corso Sempione.

Pizzeria Ambaradan Milano

Il nuovo concept ideato da Paolo Polli, proprietario della pizzeria Ambaradan, implica infatti che sia il cliente a decidere l’entità del conto, utilizzando come parametri i punteggi assegnati alla tavolata: M (migliorabile), B (buono) o O (ottimo).

Così una pizza margherita può costare 6 euro se migliorabile, 7 euro se buona oppure 8 euro se giudicata ottima. E se le valutazione complessiva ammonta al massimo punteggio, la differenza con quello “buono” si traduce in gratificazione per lo staff, come riconoscimento per il lavoro svolto.

Un’inedita formula di pagamento applicabile alle portate del menu, alle birre artigianali, al vino e ai cocktail, esclusi acqua, bibite e caffè, che rivoluziona la tradizionale ristorazione, esaltando il merito e la qualità.

Pizzeria Ambaradan Milano

«Dare la possibilità al cliente di decidere quanto pagare è il nostro modo di dar voce alla meritocrazia nella ristorazione. Vogliamo essere pagati per quello che valiamo e vogliamo gratificare così il nostro personale, non solo verbalmente – spiega Paolo Polli – È un metodo utile di valutazione per capire dove migliorare e, se il servizio e la proposta risultano ottimi, lo staff guadagnerà degli extra: il merito lo assegna il cliente. È chiaro che la mia proposta possa attirare persone intenzionate solo a spendere meno, ma sono convinto che la maggior parte dei clienti darà un giudizio sincero, quello che mi interessa per valutare le proposte del locale».

Una sfida provocatoria, lanciata con la consapevolezza dell’eccellenza culinaria messa in campo dalla pizzeria, in particolare grazie all’abilità del pizzaiolo Enrico Formicola, sbarcato all’Ambaradan dopo la positiva esperienza di Pizzium.

Bianche o rosse, le pizze napoletane di Formicola, dal cornicione volutamente poco alto, sono il frutto di materie prime eccellenti accuratamente selezionate, con un impasto ottenuto da farina macinata a pietra e una serie di ingredienti limitati scelti in base alla stagionalità.

Pizzeria Ambaradan Milano

Ad accompagnare le tre pizze bianche (San Daniele, Cantabrica, Salsiccia e friarielli) e le cinque rosse (Margherita, Marinara, Nduja, Bufala e Taggiasca) anche tre pizze fritte, la montanarina classica, zucca violina e Pecorino DOP, e stracciatella e pomodorino pendolino) e le stagionali, variabili a seconda degli ingredienti disponibili.

Oltre alla classica cena, Ambaradan offre anche un goloso momento aperitivo, anche questo soggetto alla formula del conto meritocratico, con una bevanda a scelta tra cinque birre artigianali del birrificio BQ, tre tipologie di vini e sei cocktail da abbinare a una ricca degustazione di sfiziosità fritte e spicchi di pizza, in attesa della cena.

Infine, per chi predilige la mixology, da mezzanotte alle due il locale offre una nutrita carta di cocktail da sorseggiare accompagnati da sfiziosità.