Percorsi suggestivi tra le creste innevate e lunghi momenti di piacevole benessere da dedicare alla persona amata: l'incantevole cornice delle Dolomiti è lo sfondo ideale per un San Valentino al "settimo cielo".

Dopo settimane di attesa e sciatori con il naso all'insù a scrutare il cielo, la neve e la magica atmosfera che da sempre la accompagna sono finalmente arrivate, con la sorprendente puntualità della Natura, proprio a ridosso del fine settimana più romantico dell'anno. Brividi di piacere per un San Valentino tra vette imbiancate, tisane alle erbe e relax, da assaporare non prima di aver apprezzato il musicale scricchiolio della neve fresca sotto le lamine degli sci, tra il silenzio dei boschi e l'imponenza della natura.

San Valentino

In Alta Val Pusteria, lontano dai grandi e affollati comprensori sciistici, lungo il confine che divide le Dolomiti altoatesine da quelle venete, si snoda lo skiweg Unesco, un percorso di 5 chilometri tra i fitti boschi di larici e le maestose creste delle montagne. Si tratta di una pista minore, di collegamento, un tempo usata per unire i valichi alpini: un percorso morbido e sicuro, con la pendenza che non supera mai il 15%, da preferire alle piste più battute se si è alla ricerca di piccoli attimi di intimità da condividere solamente con il partner e con la natura circostante silenziosa e incontaminata.

Si parte dalla sommità della Croda Rossa, cima del Parco Naturale delle Dolomiti di Sesto che segna il confine tra le province di Bolzano e Belluno, e lentamente si scende a valle, verso il cuore del Cadore, attraversando il passo Monte Croce di Comelico e giungendo a Padola, frazione ricca di testimonianze dell'antico fiorente commercio di legname con Venezia e di botteghe antiquarie ancora aperte in cui apprezzare i piccoli tesori dell'artigianato locale.

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In questo angolo di paradiso al confine con l'Austria, sognare è d'obbligo e il fascino senza tempo del candido manto nevoso è la formula magica per esaudire anche i desideri più nascosti. Come quello che ha accompagnato l'infanzia di molti, vivere in una casa sull'albero. Al Caravan Park Sexten è possibile: una sistemazione esclusiva, un rifugio sospeso a 3 metri e mezzo da terra per addormentarsi romanticamente su una soffice distesa di bianco e risvegliarsi avvolti dai rami innevati. Le strutture, tutte rigorosamente in legno e disegnate per rispettare al meglio l'ecosistema montano circostante, uniscono la tranquillità di un ambiente ancora inviolato al lusso di concedersi una pausa dedicata al benessere anche in alta quota. Basterà volgere lo sguardo al di là delle finestre per ammirare lo spettacolo della Meridiana di Sesto, la meridiana in pietra più grande al mondo formata da cinque cime delle Dolomiti, e immergersi nell'idromassaggio o nella doccia sensoriale dell'ampia sala da bagno per ritagliarsi un dolce momento di piacere di coppia da assaporare insieme al dessert pensato per San Valentino: cioccolato al peperoncino accompagnato da una mousse alle bacche di goji e, a riscaldare i cuori, un calice di Recioto della Valpolicella.

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Se nel weekend dedicato all'amore non si vuole rinunciare al romanticismo nemmeno con gli sci ai piedi, la meta perfetta è la Pista degli Innamorati, a sud di Canazei (TN). Dodici chilometri di tracciato dolce con vista panoramica, poco battuto, in cui la neve non ha modo di indurirsi. Una pista riservata ed esclusiva perché difficile da trovare: dalla stazione di Col Margherita, mentre la maggior parte degli sciatori scenderà verso La Volata, bisognerà invece piegare verso destra sulla pista Zingari in direzione del bivio con passo Valles. La Pista degli Innamorati ricalca il vecchio percorso che un tempo era l'unico collegamento tra il valico di San Pellegrino (Trentino) e Falcade (Veneto), ed è completamente immersa nelle bellezze del Parco Naturale di Paneveggio, dal quale si possono apprezzare le imponenti Pale di San Martino, la Cima del Focobon e la regina delle Dolomiti, la Marmolada.

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Qui la bellezza del paesaggio è autentica, discreta e misteriosa, lontana dal glamour di altre mete sciistiche più celebrate come Cortina o Courmayeur, e si vive a pieno solo se unita alla calda accoglienza dei tanti rifugi che si incontrano lungo il cammino. Come lo storico Rifugio Capanna Passo Valles di Mario Cemin, in cui concedersi una breve pausa prima di ripartire avendo davanti i quasi 3000 metri del Monte Mulaz, una delle cime delle Pale di San Martino. Gli arredi semplici ed essenziali delle stanze si accompagnano ai profumi invitanti degli gnocchi di pane al Puzzone di Moena su letto di fonduta e della polenta con luganega, funghi e formaggio fuso preparati dallo chef Ezio, da assaporare nella sala principale del ristorante - con un'ampia vetrata affacciata sulle vette innevate - o nella tavernetta. Imperdibili, poi, le grappe aromatizzate da Angelo Cemin con le erbe montane raccolte durante l'estate.

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Una volta terminata la morbida discesa e giunti a Falcade, sci in spalla, si può tornare in quota con la nuovissima cabinovia Falcade-Le Buse e fermarsi nell'elegante Chalet Cima Uomo. Un rifugio esclusivo, che coniuga inaspettatamente arredi rustici a complementi di design, ideale per un pranzo nella stube, il soggiorno tipico alpino. Il menù è assolutamente variegato e unisce piatti tipici della cucina altoatesina a omaggi alle cucine internazionali: dalla selvaggina all'anatra all'arancia a qualche rimando al mare con la tagliata di piovra e il branzino al sale.

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Tra i boschi che ricoprono queste montagne un incontro speciale, ma affatto insolito, sarà quello con Michele Defrancesco: con i suoi tipici pantaloni di pelle tirolesi e la sua slitta trainata da cavalli sarà lieto di accompagnare i turisti attraverso i paesaggi mozzafiato delle sue Dolomiti, da ammirare con gli occhi dei bambini anche da questo punto di vista assolutamente inedito, fino al Rifugio Fuciade, immerso nelle conifere del passo di San Pellegrino.

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Sci e ciaspole sulle pareti all'esterno e una ricca collezione di oggettini in legno all'interno fanno da cornice a una cucina semplice ma attenta, curata dallo chef Martino: da provare i ravioli alle pere selvatiche, la zuppa di patate e porcini e i fagot de mont, tortelli di mirtillo nero e cervo brasato.

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Lo sfondo innevato delle Alpi, i boschi che ricoprono vette e vallate, gli sbuffi dei caminetti: le nostre montagne regalano da sempre spettacoli mozzafiato e scenari meravigliosi a chi si avventura tra i loro sentieri. Per un San Valentino davvero romantico all'insegna dell'esclusività, una notte sospesi tra le fronde e una ciaspolata per due lungo la Pista degli Innamorati saranno gli ingredienti giusti per riscaldare i cuori circondati dal soffice manto bianco che, come un amorevole abbraccio, avvolge e addolcisce ogni cosa.

Sara Stopponi