I formaggi freschi: la dolcezza della Burrata

Deliziosa e morbida al palato, la Burrata è una specialità tipica della Puglia a cui è difficile resistere. Nasce ad Andria nel Novecento da un’idea di Lorenzo Bianchino, che lavorava presso la masseria Piana Padula: qui erano prodotti abitualmente le manteche, ovvero formaggi a pasta filata ripieni di burro.

burrata pugliese

Nel 1956 una nevicata straordinaria rese complicati i trasporti: fu questa circostanza a portare il casaro all’idea di creare un sacchetto con la pasta di mozzarella per conservare al suo interno panna e stracciatella. In una parola, la burrata. Ben presto il prodotto si estese in tutta la Puglia, divenendone uno dei simboli gastronomici, e nella vicina Basilicata.

Esteticamente la burrata presenta un colore bianco lucente e una superficie liscia; alla degustazione, si scioglie in bocca, lasciando uno squisito sapore dolce e un aroma di latte, originariamente di bufala e oggi soprattutto vaccino.

burrata pugliese

Questo particolare formaggio fresco è ottenuto dall’unione di latte fresco e siero prodotto con il liquido del giorno precedente e sottoposto a un processo di acidificazione con caglio di vitello. I grumi ottenuti dalla coagulazione riposano nel siero per circa cinque ore: questo processo permette di ottenere una filatura del composto, poi lavorato in modo tale da ottenere il tipico foglio di pasta filata che costituirà il sacchetto della burrata.

burrata pugliese

Al suo interno saranno poi raccolti la pasta sfilacciata e la panna fresca, racchiusi poi nello squisito sacchetto con un nastro di fibra vegetale. Infine, come ultimo tocco, la burrata è immersa per pochi minuti in salamoia.

burrata pugliese

Il risultato è un formaggio fresco da consumare entro poche ore, sia al naturale che condita con pepe e sale. Si può abbinare con un vino pugliese, il Negroamaro, caratterizzato da un sapore ampio, caldo e asciutto che ben si amalgama con le caratteristiche della burrata.