Giai Vini: l’eccellenza di una piccola produzione

Dalle terre tarantine di Carosino bagnate dal mar Jonio nascono i pregiati vini di una piccola realtà vitivinicola: Giai Vini, azienda fondata nel 1943 da Mario Marinelli e oggi guidata dal nipote Daniele e da sua moglie Tiziana Lenti.

Giai Vini

Una giovane, dinamica e rinnovata gestione ad opera della terza generazione di imprenditori ha condotto il brand a crescere e a sbarcare sul mercato ungherese e statunitense: in particolare la piccola produzione aziendale si appresta a conquistare la piazza di New York e a sedurre gli intenditori con una serie di prodotti in grado di esprimere in pieno la terra di origine, a metà tra Taranto e Manduria.

Giai Vini

L’azienda, infatti, comprende circa 30 ettari di vigneti distribuiti nell’arco jonico e parte nel territorio di Grottaglie per una quantità imbottigliata di settantamila pezzi, producendo principalmente Primitivo, Negramaro, Malvasia nera, Malvasia bianca e Chardonnay.

Giai Vini Lucré

«Stiamo puntando all’estero perché crediamo che i nostri prodotti siano pronti per il mercato, una scelta scaturita dopo l’eccezionale successo di pubblico e di buyer registrato quest’anno al Vinitaly. Una decisione aziendale che sta rispondendo positivamente e che ci riempie di soddisfazione e ci ripaga dei tanti sacrifici fatti in questi anni ma che, d’altra parte, ci spinge a migliorarci costantemente. - dichiarano Daniele e Tiziana di Giai Vini - Puntiamo molto su Lucrè, il nostro Primitivo di Manduria Dop tanto ricercato dagli appassionati quanto apprezzato dai giovani intenditori, potendolo certamente considerare un raffinato prodotto di gusto e di artigianato che stupisce per il suo colore intenso, la sua raffinata complessità aromatica di caffè tostato e cioccolato, elementi che sapranno ben conquistare i palati esteri».

Giai Vini Lucré

Una passione che nasce da lontano, espressa anche nel nome dato dai due coniugi imprenditori alla propria azienda: «Non è un nome di fantasia o un insignificante insieme di lettere. È semplicemente il nostro ‘centro’ – spiegano Daniele e Tiziana - Giai vuol dire Giovanni, il nome dato al nostro bambino, scomparso prematuramente. Così lo chiamava sua sorella Lucrezia, nella lingua imperfetta dei suoi 3 anni. Come una melodia, il suo nome risuona in casa, in cantina, tra i filari delle vigne, in ogni goccia del nostro vino. A lui dedichiamo la nostra rinascita, la nostra azienda».

Giai Vini Lucré

Lungo le dolci terre di Puglia dove nascono i nettari di Giai Vini il sistema di allevamento dei vigneti è prettamente a spalliera, con qualche ettaro lasciato ad alberello, soprattutto nella produzione del Primitivo. Le uve sono raccolte esclusivamente a mano e poste in cassette durante il trasporto, per mantenere l’integrità dei grappoli.

Dalla spremitura della varietà di Negroamaro si ottiene l’omonimo vino, dal carattere deciso e austero, e dallo sgrondo naturale della pressa si sottrae una parte di questo mosto fiore per ottenere un beverino rosato.

Il Primitivo DOC di Manduria, con certificazione rilasciata dagli organi competenti, viene ottenuto invece da un impianto ad alberello di circa 30 anni, dove con una prima selezione sui tralci ancora verdi vengono lasciate poco più di tre gemme in grado di produrre grappoli vigorosi, utili per ottenere un vino primitivo dal colore rosso rubino intenso, dal carattere nobile, con sentori di amarene e ciliegie mature.

Infine, la cantina produce anche vini bianchi ottenuti da varietà di Chardonnay e Malvasie, vini freschi dal carattere gioviale che ben si prestano ad accompagnare i piatti della tradizione ittica di Taranto.

Giai Vini Corimia

Una produzione di nicchia che vanta un’alta qualità e alcune eccellenti etichette. Oltre al Lucré, menzione speciale merita il Corimia Salento Igp Primitivo, presente in una decina di ristoranti tra Wall Street e Times Square: si tratta di un vino in grado di esprimere al meglio le peculiarità del vitigno da cui trae origine e le sue forti note di frutta di bosco.