Rum bianco, lime e prosciutto cotto: questa la ricetta del Mojito Rovagnati, presentata da Roberto Antelmo e Chiara Vangelo dell’Istituto Alberghiero Carlo Porta di Milano e vincitrice del Rovagnati Academy Food Experience, “Una nuova interpretazione del salume”, il primo concorso internazionale per Istituti Alberghieri tenutosi lo scorso 19 aprile a Milano presso l’Accademia Gualtiero Marchesi.

mojito rovagnati vincitori

Roberto Antelmo e Chiara Vangelo, accompagnati dal professore Lucio Caporarello dell’Istituto Alberghiero Carlo Porta di Milano, con il Mojito Rovagnati si sono così aggiudicati il primo premio da 5.000 euro; a seguire, Birmanns Kai e Rappold Jonathan, accompagnati dal professore Peter Mitterer dell’Istituto alberghiero Villa Blanka di Innsbruck, con il piatto «Patate e coppa» hanno conquistato il secondo posto con un premio da 3.000 euro.

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Infine, Nicola Fent e Sharon De Stefano, accompagnati dal professore Pietro Maggiore dell’Istituto Alberghiero “D. Dolomieu” di Longarone (BL), con la ricetta «Lo sgombro veste Rovagnati», a base di sgombro e culatello si sono aggiudicati il terzo gradino del podio, con un premio da 1.500 euro. L’Istituto Alberghiero Carlo Porta di Milano, ideatore del Mojito Rovagnati, ha inoltre ricevuto il premio della giuria popolare: un cesto di prodotti Rovagnati tutti da interpretare.

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«La scuola deve fornire gli strumenti e insegnare le tecniche che permettono a ognuno di esprimersi», ha commentato Gualtiero Marchesi. «Il segreto di ogni buona esecuzione presuppone una quota d’interpretazione, attentamente dosata, non eccessiva, ma neanche assente, introdotta con rispettosa discrezione. Oggi abbiamo assistito a un esempio di "buona scuola”».