Il Miglior Ristorante del Mondo è l'Osteria Francescana di Massimo Bottura

Un orgoglio tutto italiano, quello di Massimo Bottura, che torna sul tetto del mondo, riconquistando con la sua Osteria Francescana, dopo appena un anno, il primo posto nella classifica The World's 50 Best Restaurants 2018, annunciata ieri all'Euskalduna Palace di Bilbao.

Osteria Francescana di Massimo Bottura

Osteria Francescana di Massimo Bottura

Un clamoroso bis per lo chef modenese, già nominato miglior chef del mondo nel 2016 e scalzato dalla prima posizione nel 2017 dall'Eleven Madison Park dello chef Daniel Humm. Ma la classe e la genialità di Massimo Bottura dimostrano di non avere confini, riportando la cucina italiana ai vertici internazionali e scrivendo ancora una volta la storia della gastronomia del Belpaese.

Osteria Francescana di Massimo Bottura

Osteria Francescana di Massimo Bottura

«È una delle emozioni più grandi della mia vita – ha commentato un emozionato Bottura, salito sul palco insieme alla moglie Lara Gilmore – perché vincere una seconda volta è più difficile della prima. Questo riconoscimento non è solo mio ma è una vittoria di tutta la squadra. Dieci anni fa non avrei mai immaginato tutto questo: oggi siamo una comunità incredibile di chef e abbiamo a disposizione una gran voce per dimostrare di essere molto più della somma delle nostre ricette. Siamo tutti parte della stessa rivoluzione e insieme possiamo guidare il cambiamento e costruire un mondo migliore».

Osteria Francescana di Massimo Bottura

La top ten e gli italiani in classifica

Massimo Bottura al primo posto non è l'unica novità nella top ten votata da una giuria di oltre mille critici gastronomici, cuochi ed esperti di ristorazione provenienti da tutto il mondo e ripartiti su 26 diverse regioni geografiche: lo spagnolo El Cellar de Can Roca sale dal terzo al secondo posto, così come il francese Mirazur, che si aggiudica la medaglia di bronzo, rispetto al quarto posto dello scorso anno. Scivolone, invece, per il vincitore degli Oscar della Gastronomia 2017: il ristorante newyorchese Eleven Madison Park crolla infatti dal primo al quarto posto della classifica. Quinta posizione per il concept tailandese Gaggan, sesto e settimo posto per due ristoranti peruviani, il Central e il Maido, mentre all'ottavo posto sale l'Arpège di Parigi. Chiudono la top ten  i format spagnoli Mugaritz e Asador Etxebarri.

Ristorante Reale di Niko Romito

Photo Credits: Alberto Zanetti

 

Ristorante Reale di Niko Romito

Photo Credits: Brambilla Serrani

L'Italia non conquista solo il primo gradino del podio, ma si distingue nella classifica complessiva con ben quattro chef: Niko Romito con il Ristorante Reale di Castel di Sangro, in salita dalla 43ma posizione alla 36ma, i fratelli Alajmo con Le Calandre di Rubano dalla 29ma alla 23ma, mentre Piazza Duomo di Enrico Crippa perde una posizione, dalla 15ma alla 16ma, pur mantenendosi al top della graduatoria.

Notevole, in particolare, la scalata dello chef tristellato Niko Romito, con ben 7 posizioni guadagnate grazie al concept abruzzese guidato in società con la sorella Cristiana.

Niko Romito

Photo Credits_ Alberto Zanetti

«Un risultato straordinario - commenta Niko Romito - che ci lusinga e ci ripaga del grande lavoro fatto finora. È stato un anno importante in cui tanti progetti si sono consolidati e tanti altri stanno cominciando. Al Reale abbiamo sempre fatto e continueremo a fare una cucina di ricerca, assoluta, che scava in profondità per sviluppare sapori, concetti e tecniche che esaltano al massimo ogni ingrediente e offrono benessere e leggerezza a chi mangia».

La classifica completa di World'S 50 Best Restaurants 2018

1. Osteria Francescana, Modena (Italia)

2. El Celler de Can Roca, Girona (Spagna)

3. Mirazur, Mentone (Francia)

4. Eleven Madison Park, New York (USA)

5. Gaggan, Bangkok (Thailandia)

6. Central, Lima (Peru)

7. Maido, Lima (Peru)

8. Arpège, Paris (Francia)

9. Mugaritz, San Sebastian (Spagna)

10. Asador Etxebarri, Atxondo (Spagna)

11. Quintonil, Mexico City (Messico)

12. Blue Hill at Stone Barns, Tarrytown (USA)

13. Pujol, Mexico City (Messico)

14. Steirereck, Vienna (Austria)

15. White Rabbit, Moscow (Russia)

16. Piazza Duomo, Alba (Italia)

17. Den, Tokyo (Giappone)

18. Disfrutar, Barcellona (Spagna)

19. Geranium, Copenhagen (Danimarca)

20. Attica, Melbourne (Australia)

21. Alain Ducasse au Plaza Athénée, Parigi (Francia)

22. Narisawa, Tokyo (Giappone)

23. Le Calandre, Rubano (Italia)

24. Ultraviolet, Shanghai (Cina)

25. Cosme, New York (USA)

26. Le Bernardin, New York (USA)

27. Boragò, Santiago (Cile)

28. Odette, Singapore

29. Alléno Paris at Pavillon Ledoyen, Parigi (Francia)

30. D.O.M., San Paolo (Brasile)

31. Arzak, San Sebastian (Spagna)

32. Tickets, Barcellona (Spagna)

33. The Clove Club, Londra (UK)

34. Alinea, Chicago (USA)

35. Maaemo, Oslo (Norvegia)

36. Reale, Castel di Sangro (Italia)

37. Restaurant Tim Raue, Berlino (Germania)

38. Lyle’s, Londra (UK)

39. Astrid Y Gastón, Lima (Peru)

40. Septime, Parigi (Francia)

41. Nihonryori Ryugin, Tokyo (Giappone)

42. The Ledbury, Londra (UK)

43. Azurmendi, Larrabetzu (Spagna)

44. Mikla, Instanbul (Turchia)

45. Dinner by Heston Blumenthal, Londra (UK)

46. Saison, San Francisco (USA)

47. Schloss Schauenstein, Fürstenau (Svizzera)

48. Hiša Franko, Kobarid (Slovenia)

49. Nahm, Bangkok (Thailandia)

50. The Test Kitchen, Cape Town (Sud Africa)