Pasticceria Di Pasquale: la memoria della Sicilia tra passato e futuro

Un percorso sensoriale tra storie, delizie e tradizioni della Sicilia nel cuore di Milano: fino al 23 dicembre, presso la Camera dei Notari di Palazzo Giureconsulti, la Pasticceria Di Pasquale di Ragusa sarà protagonista del progetto culturale “Se la memoria ha un futuro”, un tributo alla tradizione proiettata verso il domani, nonché omaggio allo scrittore Leonardo Sciascia.

pasticceria di pasquale di ragusa a milano

Con il temporary shop Dolci & Buoni, realizzato a Milano con la collaborazione di Capac Politecnico del Commercio e del Turismo, la Pasticceria Di Pasquale di Ragusa diventa protagonista con dolci e biscotti artigianali, raccontando vicende e storie intrecciate a una delle attività storiche di Ragusa, attraversi gli scatti del fotografo Giuseppe Leone. Suoni e profumi della Sicilia si alternano così, tra passato e presente.

pasticceria di pasquale di ragusa a milano

Il nome del progetto si rifa a un’opera di Sciascia, celebre estimatore delle produzioni della Pasticceria Di Pasquale, ovvero A futura memoria (se la memoria ha un futuro). La narrazione diventa così il punto di incontro tra l’esperienza dolciaria siciliana e quella milanese degli studenti del Capac.

pasticceria di pasquale di ragusa a milano

I giovani allievi sono dunque impegnati nella preparazione dei biscotti e dei panettoni che esprimono le competenze acquisite durante il percorso di studi enogastronomici, mentre la Pasticceria Di Pasquale porta dall’isola le sue produzioni più celebri: la Torta Savoia, i panettoni nelle versioni classica e al pistacchio, i fiocchi di neve, i celebri biscotti di mandorla che esaltano l’essenza della Sicilia.

pasticceria di pasquale di ragusa a milano

La vendita dei dolci per il Politecnico del Commercio e del Turismo sarà anche occasione di beneficienza con la devoluzione del ricavato della vendita dei dolci preparati dagli allievi e dai docenti della scuola, al sostegno delle popolazioni del Centro Italia recentemente colpite dal terremoto, attraverso la Fondazione Orlando