Robiola della Val Bormida: il gusto fresco di Liguria

Lungo l’appennino ligure, nell’entroterra savonese, laddove il fiume Bormida confluisce nel Tanaro, sorge una zona ricca di fascino e bellezze naturali, dove le tradizioni sono custodite e tramandate come un tesoro prezioso: è qui che nasce un formaggio fresco dal gusto inconfondibile: la Robiola della Val Bormida.

robiola della val bormida

Tra i formaggi di latte di pecora più antichi prodotti in Liguria, la Robiola della Val Bormida è citata nella Summa lacticinorum di Pantaleone da Confienza, tra le più antiche trattazioni organiche e sistematiche sul latte e derivati, come una delle migliori robiole per il suo gusto particolarmente delicato.

robiola della val bormida

Prodotto a Osiglia nella Val Bormida, da latte di pecora, si tratta di un piccolo formaggio grasso, fresco, a pasta molle. Si presenta di forma cilindrica o rettangolare, di 0,2-0,4 kg di peso. La crosta è assente o definibile come una pelle sottile, rugosa, umida, di colore bianco o avorio, tendente al paglierino. La pasta è morbida e cremosa, di colore bianco, priva di occhiatura.

robiola della val bormida

Durante la lavorazione, dopo aver rimescolato il latte addizionato di caglio liquido, si forma una massa solida posta a spurgare su appositi setacci. Una volta raggiunta la giusta umidità la cagliata viene inserita nelle fuscelle per la formatura. La salatura è manuale, a secco, mentre la maturazione vari dai 4 ai 6 giorni al massimo.

Fresco e dal gusto delicato, dall'avvolgente cremosità, si accompagna molto bene con salumi e verdure di stagione, in abbinamento a vini bianchi leggeri.