I sapori della terra: alla scoperta del Daikon

Dalla lontana Asia, è arrivato in Europa il daikon, che in Giapponese significa “grossa radice”. Il daikon è un ravanello bianco caratterizzato da una consistenza carnosa e un gusto piccante: viene utilizzato soprattutto nella cucina dell'estremo oriente e in quella macrobiotica.

Daikon

Al daikon sono riconosciute virtù terapeutiche fondamentali: oltre a essere ricco di minerali come calcio, potassio, ferro, magnesio, vitamine C, B e fibre, aiuta a bruciare i grassi grazie alle sue capacità metabolizzatrici. Non è un caso che in Giappone venga servito in compagnia di tempure e fritti: fondamentali, inoltre, sono le sue virtù disintossicanti, diuretiche e drenanti. Tante proprietà in poche calorie: 15 ogni 100 grammi.

insalata di daikon

Da un punto di vista stagionale, lo si trova in inverno, ma in Italia sono pochi i posti che possono fornirlo; più semplice trovarlo in erboristeria in versione essiccata. In questo caso, dopo averlo messo a bagno e successivamente strizzato, si può usare il daikon per zuppe o stufati. Nella versione secca, il daikon lavora soprattutto sul grasso profondo del corpo, il cosiddetto grasso viscerale. In Giappone si ritiene che il daikon secco bruci soprattutto il grasso posto intorno al cuore e al fegato: quest'ultimo, se ingrossato, è infatti il primo responsabile dell’aumento del girovita e della sindrome metabolica.

daikon crudo

Se doveste invece trovare questo ortaggio fresco, non fatevelo scappare: potrete gustarlo in vari modi, sia crudo che cotto è una vera delizia. Da crudo, un po' come lo zenzero, può essere grattugiato su insalate, tagliato alla julienne e condito con sedano e mais, oppure mangiato singolarmente come fosse una carota, visto che l'aspetto ci ricorda molto l'ortaggio arancione. Se preferite cuocerlo, vista la stagione è ideale preparare un infuso caldo e aggiungere un cucchiaio di mele: il contrasto di sapore è eccezionale.

Dr.ssa Laura Bartoli*

*Biologo nutrizionista - Info e contatti