Nella cornice di Storie di Pane, a Vallo della Lucania, si aprirà domani 15 gennaio una serie di appuntamenti per conoscere da vicino l’affascinante mondo della lavorazione dei prodotti da forno, ispirandosi alla cucina tradizionale cilentana e all'utilizzo di grani antichi e autoctoni. Ospite d’onore sarà Gabriele Bonci, uno dei migliori panificatori italiani. 

gabriele bonci storie di pane

In programma, una mattinata di lavoro assieme al panificatore Paolo De Simone e la sua squadra, e l’incontro con il pubblico a partire dalle 16, con un laboratorio di pane e pizza e degustazione, in un intenso show cooking  in cui rivelerà alcune delle sue tecniche e delle sue ricette. L’evento è a ingresso libero e gratuito. 

gabriele bonci storie di pane

«Mangiare é un atto etico, importante e decisivo. Impastare farina e acqua innesca un processo vitale, che nasce, si rafforza, si rigenera e si tramanda», racconta Gabriele Bonci, diventato celebre al grande pubblico grazie alla trasmissione “La prova del cuoco”. «Se usassi prodotti non biologici e non di qualità, non potrei garantire un prodotto naturale, digeribile, che non gonfia, leggero e soprattutto sano. Per me, dare cibo ad altri é un atto fondamentale di responsabilità che non ho mai considerato secondario o subordinato alla mia attività commerciale e al mio guadagno». 

gabriele bonci storie di pane

A Roma, la sua “Pizzarium” è diventata la pizzeria al taglio più famosa della città: gli impasti e le innumerevoli sperimentazioni di Gabriele Bonci per fare la pizza in casa superidratata sono diventati un cult per tutti gli addetti ai lavori e anche per i semplici appassionati. E l'evento offerto da Storie di Pane è un'ottima occasione per conoscere da vicino i suoi segreti. In questo spazio di 600 metri quadri coesistono in perfetta sintonia armonica il panificio, una zona adibita alla ristorazione, il bar, la rosticceria, una bottega e un’enoteca.

gabriele bonci storie di pane

Storie di Pane è un nuovo concetto del più classico negozio di alimentari, un luogo in cui il forno a legna è il centro di tutto. L’obiettivo è creare un mercato locale, attraverso una filiera virtuosa tra i piccoli produttori. Sugli scaffali si possono trovare poi le specialità da tutto il mondo, con un’attenzione particolare al cibo biologico e alle intolleranze alimentari.