Un assaggio dei vini dell'Alto Piemonte: a Roma in scena Taste Alto Piemonte

I grandi vini prodotti nel nord piemontese saranno i protagonisti della seconda edizione di Taste Alto Piemonte, in programma domenica 17 febbraio nella capitale.

Taste Alto Piemonte

La kermesse, organizzata dal Consorzio Tutela Nebbioli dell'Alto Piemonte in collaborazione con Riserva Grande e Percorsi di Vino, vedrà, all’interno delle sale del Radisson Blu Hotel di Roma, i produttori vinicoli delle quattro province di Biella, Vercelli, Novara e Verbano-Cusio-Ossola si riuniranno per presentare alla stampa e al pubblico i pregiati prodotti vitivinicoli dell’Alto Piemonte, promuovendo la conoscenza e l'approfondimento di 10 rinomate denominazioni: Boca, Bramaterra, Colline Novaresi, Coste della Sesia, Fara, Gattinara, Ghemme, Lessona, Sizzano, Valli Ossolane.

Taste Alto Piemonte

Attraverso banchi di assaggio e seminari tematici, operatori e appassionati di tutto il mondo potranno scoprire le eccellenze vinicole della regione, approfittando del contatto diretto con produttori ed esperti per scoprire i segreti di alcuni tra i vini più celebri in Italia e nel mondo.

Taste Alto Piemonte

Oltre 100 i vini in degustazione a Taste Alto Piemonte, provenienti da 27 aziende aderenti al Consorzio, ma ampio spazio sarà dato anche all'approfondimento con i seminari "Le Morene, i vini plasmati dal ghiaccio e le terre emerse" a cura di Marco Cum, e "I Figli del fuoco, le sabbie plioceniche e le rocce vulcaniche" a cura di Andrea Petrini.

Taste Alto Piemonte

«Da anni stavamo valutando la realizzazione a Roma di un evento dedicato al nostro territorio - dichiara Lorella Zoppis, Presidente del Consorzio Tutela Nebbioli Alto Piemonte - ora crediamo che sia arrivato il momento giusto per portare un'anteprima di Taste Alto Piemonte anche nella capitale. La produzione vinicola dell’Alto Piemonte ha raggiunto oggi livelli qualitativi d’eccellenza e noi produttori abbiamo acquisito maggior consapevolezza in relazione all'interesse che le nostre denominazioni suscitano, sia presso i consumatori, sia presso gli operatori . Potremmo dire che, allo stato attuale, il nostro non è solo più un grande potenziale testimoniato, ma è il frutto riconosciuto di un lavoro concreto, tutelante ed entusiasta, supportato dal grande credo territoriale che ci accomuna. Aspettiamo quindi l' evento di Roma con grande entusiasmo, con la speranza che questa iniziativa possa dare ulteriore slancio alla rinascita che sta finalmente vivendo il nostro territorio».

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