Vinoè 2018: torna la kermesse enologica firmata FISAR

Torna a Firenze Vinoè 2018, la terza edizione della kermesse enologica firmata FISAR, Federazione Italiana Sommelier Albergatori e Ristoratori e dedicata alle eccellenze enoiche nazionali, in programma dal 27 al 29 ottobre alla Stazione Leopolda.

Una tre giorni interamente incentrata sul vino in tutte le sue sfumature, diventata, dopo soli tre anni, un importante punto di incontro per operatori del settore e wine lovers, presentando un ricercato palinsesto di degustazioni, incontri, tavole rotonde, cooking show e, a partire da quest'anno,  l’inedito Premio vinoè 2018.

Vinoè 2018

Autentica novità dell'edizione 2018, il premio invita gli espositori a presentare la loro migliore bottiglia tra vini bianchi, spumanti, rosè e rossi. La Commissione di Degustazione, composta da 7 Sommelier FISAR, degusterà "alla cieca" i vini in gara valutandone colore, gusto e profumo e decretando, per ciascuna tipologia, i due vincitori del Papillon D’Oro e Papillon D’Argento. Le bottiglie vincenti, premiate nella giornata di sabato 27 ottobre, saranno presenti a Vinoè 2018 per essere scoperte e degustate dal pubblico.

Nella splendida vigna indoor della Leopolda, infatti, saranno più di 800 le etichette da saggiare, sotto la guida esperta dei Sommellier FISAR, tra cantine celebri e realtà indipendenti meno conosciute, ma altrettanto eccellenti, presenti ai 140 banchi d’assaggio, espressione di produzioni provenienti da tutta Italia, dal Trentino alla Sicilia, con ampia rappresentanza della Toscana e delle sue tradizioni vitivinicole.

Vinoè 2018

Vigneron appassionati che alla quantità hanno preferito una qualità altissima, producendo i propri vini – da 5.000 a 200.000 bottiglie l'anno - con frutti coltivati su terreni di proprietà con metodi tradizionali o biologici o ancora biodinamici, seguendo in prima persona tutta la filiera di produzione, dalla selezione delle barbatelle, all’etichettatura, alla presentazione e distribuzione del prodotto finito.

Le degustazioni del patrimonio enoico nazionale saranno poi accompagnate da momenti di approfondimento dedicati alle grandi eccellenze d’oltralpe. Tra questi, la degustazione verticale di Clos des Réas, inebriante vino rosso di grande qualità prodotto con Pinot nero in purezza, alla scoperta del terroir della Borgogna e delle diverse sfumature che caratterizzano le bottiglie prodotte tra il 2011 e il 2015, o ancora la Masterclass dedicata ai Millesimi dello Champagne, guidata da Cristina Willemsen di Fier Ce Fit, che racconta come un’eccezionale vendemmia, con uve di prima scelta, porti alla nascita di vini dal forte carattere distintivo prodotti con frutti di una singola annata.

Vinoè 2018

Il Brunello di Montalcino è invece al centro dei festeggiamenti per i 40 anni dell’azienda Castello Banfi: i Sommelier FISAR condurranno per l'occasione una degustazione verticale alla scoperta delle infinite peculiarità delle bottiglie di sei annate diverse, svelando la vita e l’invecchiamento di una delle più grandi eccellenze italiane.

Spazio poi alla cultura enogastronomica dell’Oriente: dopo l’incontro tra la cultura orientale e i vini italiani, proposto la scorsa edizione, Vinoè 2018 dedicherà un approfondimento al Sakè, fermentato di riso giapponese ottenuto dalla lavorazione con acqua e spore koji, condotto da Giovanni Baldini di Firenze Sakè e dal produttore nipponico Arimitsu Sake Brewery.

Vinoè 2018

Tra tradizione e modernità si colloca invece l’incontro sui segreti della vinificazione in Anfora: dall’epoca greco-romana in cui per la prima volta si iniziò a fermentare l’uva in grandi vasi di terracotta, alle più moderne tecniche di produzione che valorizzano la sostenibilità con materiali ricercati.

Focus infine sulla cucina, in particolare sulla raffinata arte dell’abbinamento tra vino e cibo, con un ricco calendario di incontri e ospiti illustri chiamati a interpretare un nuovo modo di vivere la cucina e il cibo, attraverso sorprendenti cooking show ai fornelli della cucina di Vinoè.

Vinoè 2018

Un percorso di scoperta enogastronomica che dalla materia prima conduce alla complessità del piatto, guidato da giovani imprenditori all’avanguardia come Michelangelo Masoni, unconventional macellaio di Viareggio, Simone Cipriani, Chef di Essenziale a Firenze, Alessio Sparacino, Chef dello stellato Cum Quibus di San Gimignano, Edoardo Tilli, Chef Autodidatta rivelazione della Val di Sieve con la sua cucina agrituristica gourmet, e il team della cucina del Dek di Prato con il progetto di pescheria contemporanea SHARK.

www.vinoe.it