Le regioni della vite: i vini veneti

Il Veneto è un territorio eterogeneo, in cui molto estesa è la coltivazione di vari vitigni. I vini veneti sono prodotti su una superficie di 75mila ettari: il 60 per cento è in pianura, il 40 per cento in collina e un’esigua minoranza in montagna. Come quantità, si può dire che il Veneto sia il primo produttore di vini in Italia. Le DOCG qui sono 14, mentre le DOC 28 e le IGT 10.

vini veneti

Le forme di allevamento della vite vanno dalla Pergola Trentina o Veronese, alla Cappuccina, passando per il Belussi, così come a spalliera, Sylvoz e Casarsa per le coltivazioni più moderne.

Tra i vitigni coltivati spiccano il Corvina, Rondinella e Molilnara, a bacca rossa, presenti per lo più nelle aree del Garda Veronese e della Valpolicella: è qui infatti che nascono vini veneti come il Bardolino e l’Amarone. Altri rossi di alta qualità sono quelli originati nella zona dei Colli Berici, come il Cabernet Sauvignon, il Tai Rosso e il Merlot.

vini veneti

Il Veneto, però, è celebre soprattutto per i suoi bianchi dell’area di Soave e Gambellara, ritenuti tra i migliori del nostro Paese, a base di uve Garganega. Di alta qualità anche il vino prodotto dal vitigno Trebbiano di Soave, un bianco Doc della zona del Lugana.

Nella zona di Padova, sono prodotti invece il Moscato Fiori d’Arancio dei Colli Euganei il Friularo di Bagnoli, entrambi DOCG, mentre nei pressi di Vicenza cresce il vitigno autoctono Vespaiola, origine del passito Torcolato di Breganze.

vini veneti

Non si può, poi, parlare di vini veneti senza citare il più importante distretto spumantistico italiano, ovvero la zona del Prosecco che sorge nel Trevigiano, con l’area di eccellenza del distretto Conegliano-Valdobbiadene e dei Colli Asolani, entrambi i quali riconosciuti come DOCG.