Dopo quasi dieci anni di assenza Berloni è tornato protagonista al Salone del Mobile di Milano. Lo storico brand, fondato agli albori degli Anni Sessanta, mancava infatti dall’edizione 2018. Il marchio, nel frattempo acquistato dalla Holding ArredissimA che ne ha curato il rilancio facendone una società autonoma a inizio 2025, ha scelto la kermesse per il suo secondo “battesimo” all’interno di uno dei palcoscenici più prestigiosi in assoluto per le aziende del design italiano e internazionale: Eurocucina 2026.
Progettati dal designer asolano Michele Marcon, sono quattro i modelli di cucine che Berloni ha presentato in esclusiva al Salone 2026, approfittando di uno spazio espositivo di 320 mq. Una collezione che identifica il nuovo corso del brand esprimendolo attraverso un linguaggio progettuale contemporaneo, fondato su ricerca materica, modularità e integrazione con il living.
Il Salone del Mobile ha rappresentato infatti il primo significativo tassello di un piano di espansione massiccia in Italia, dove l’obiettivo è quello di raggiungere nel breve termine 60 punti vendita integrando negozi monomarca e corner, ma soprattutto all’estero con focus su paesi chiave come Spagna, Francia, Emirati Arabi, Russia, Germania, Arabia Saudita, Regno Unito, Turchia, Polonia, Qatar, Kwait e Grecia.
Con un ampio utilizzo di materiali tecnologici e superfici in laminato ad alta resistenza, Mina introduce un approccio funzionale e accessibile; Bellucci esalta invece la dimensione più squisitamente estetica attraverso lavorazioni pregiate in legno vero – rovere e noce canaletto – e finiture soft-touch micalizzate. Loren sviluppa il tema della flessibilità grazie a una speciale struttura in alluminio che consente l’inserimento di molteplici materiali, dal vetro temperato al laminato stratificato fino al legno, rendendo così possibili diverse combinazioni e configurazioni altamente personalizzabili. Infine Duse rappresenta il fiore all’occhiello della proposta Berloni: un sistema pensato per dialogare con l’architettura mediante l’impiego di ante in alluminio tamburato e superfici in metallo dematerializzato, abbinate a laminati Fenix con nanotecnologia anti-impronta, per garantire prestazioni elevate in termini di resistenza, durabilità ed estetica.
Le nuove cucine Berloni
I modelli Mina, Bellucci, Duse e Loren sono stati pensati per adattarsi a stili di vita diversi, offrendo soluzioni versatili e perfette per ogni tipo di contesto abitativo e raccontano l’approccio progettuale adottato dallo Studio per Berloni: un design che non si limita a unire efficienza ed eleganza, ma nasce per rispondere alle esigenze quotidiane. Questi progetti non sono solo cucine, ma spazi che interpretano il vivere moderno con una grande attenzione ai dettagli: dalla scelta accurata dei materiali all’integrazione di soluzioni tecniche all’avanguardia. Portano con sé l’anima del Made in Italy, fatta di eleganza e una profonda sensibilità estetica. Allo stesso tempo, riflettono un impegno concreto verso la sostenibilità e la qualità, valori fondamentali per la filosofia Berloni.
Mina Berloni
Scegliere Mina significa abbracciare una progettazione che non accetta compromessi tra la pulizia delle forme e la concretezza dell’uso quotidiano. In questo spazio, l’architettura si fa silenziosa per lasciare posto ai gesti, trasformando ogni preparazione in un momento di autentico benessere. Ogni dettaglio è pensato per riflettere un’identità precisa, offrendo la libertà di muoversi in un ambiente capace di interpretare e accompagnare le diverse esigenze. La solidità dei materiali accoglie la luce del mattino, mentre ci si muove con naturalezza tra superfici nate da un dialogo sincero tra aspirazioni progettuali e sapere artigianale. Non si tratta solo di estetica, ma del modo in cui si sceglie di abitare il proprio tempo.
Con Mina, la cucina diventa il centro vitale della casa, un luogo dove la convivialità ritrova il suo ritmo naturale e ogni scelta progettuale si traduce in una bellezza funzionale, pensata per durare negli anni. Si è voluto superare il concetto di semplice funzione per dare forma a un progetto da vivere ogni giorno. Progettare questo ambiente significa costruire una visione coerente, in cui la precisione tecnica si unisce a un’atmosfera calda e misurata. Qui, la quotidianità trova finalmente lo spazio che merita, senza rinunce e con la consapevolezza di aver dato vita a qualcosa di autentico e duraturo.
La superficie di Mina richiama un’esperienza tattile che rivela l’attenzione dedicata a ogni finitura. La materia si lascia percepire nella temperatura e nella grana, mentre l’apertura fluida delle ante accompagna il movimento con una precisione silenziosa. Questi dettagli, pienamente funzionali, si traducono in una qualità sensoriale che arricchisce il tempo trascorso in cucina, rendendo ogni interazione un gesto di naturale equilibrio.
Bellucci Berloni
Ogni casa racconta una storia, che inizia dalla scelta di uno spazio capace di rifletterne l’identità. Bellucci non è solo una cucina, ma una visione architettonica pensata per fluire senza interruzioni verso la zona giorno, creando un legame armonioso tra i diversi ambienti dell’abitare.
Il tratto distintivo di questa proposta è l’anta Duna. Le sue linee sinuose non rappresentano un semplice elemento estetico, ma introducono una relazione più naturale con il tatto e con il movimento nello spazio. Il segno grafico che la definisce dialoga con superfici e volumi, dando ritmo alla composizione e contribuendo a costruire un’identità materica, coerente e riconoscibile.
Progettare significa accostare elementi capaci di dialogare tra loro. In Bellucci, materiali, superfici e volumi si combinano per costruire un equilibrio misurato tra presenza materica, luce e profondità. È un linguaggio fatto di contrasti controllati e continuità visiva, in cui ogni scelta contribuisce a definire un’atmosfera coerente, capace di esprimere con naturalezza il carattere dello spazio.
L’eccellenza nasce dalla libertà di non dover accettare compromessi tra bellezza e funzione. Per questo, Bellucci offre un’ampia possibilità di personalizzazione, attraverso soluzioni che permettono di costruire ambienti coerenti e articolati. Ogni elemento è parte di un insieme più ampio, pensato per dare forma a una cucina capace di riflettere con precisione un’identità contemporanea e un modo personale di abitare.
Loren Berloni
Loren propone una sintesi equilibrata tra rigore e calore domestico. Al centro di questa proposta si trova un’anta innovativa, in cui un sottile telaio in alluminio definisce il perimetro dello spazio, diventando la cornice ideale per accogliere e valorizzare la materia scelta per l’uso quotidiano. È una progettazione che non impone uno stile, ma si apre a interpretazioni diverse attraverso riflessi metallici o trame più naturali.
Ci si muove in un ambiente dove la precisione delle linee geometriche viene addolcita da elementi pensati per l’incontro, come un bancone dalle forme smussate che favorisce la condivisione. In questo spazio, ogni dettaglio tecnico è al servizio della qualità dell’abitare: le superfici in pietra o le essenze del legno non sono semplici finiture, ma presenze discrete che accompagnano una quotidianità fatta di gesti semplici e momenti autentici.
Progettare una cucina Loren significa dare ordine alle esigenze senza rinunciare alla flessibilità. La struttura in alluminio garantisce una solidità duratura, permettendo di lavorare sui contrasti tra i volumi sospesi delle librerie e la concretezza dei piani di lavoro. Ne nasce un equilibrio misurato, pensato per chi ricerca un’eleganza capace di esprimersi con naturalezza, senza bisogno di alzare la voce.
Duse Berloni
Duse nasce dall’incontro tra forza strutturale e leggerezza progettuale. La sua identità si definisce attraverso un’anima tecnologica precisa, espressa da un’anta in alluminio alveolare di soli 10 mm, capace di conferire alla cucina un carattere deciso, contemporaneo e altamente performante. È un progetto che trasforma la tecnica in linguaggio architettonico, dando forma a composizioni di forte presenza visiva, pensate per estendersi nello spazio con naturalezza.
Foto: Courtesy of Berloni