Le novità 2026 di Cesar

Alla Milano Design Week Cesar ha delineato un momento di chiara evoluzione: un brand che nel tempo ha costruito una propria grammatica e che oggi la proietta oltre, verso nuovi spazi e nuovi significati. Il Flagship Store di Milano è diventato il luogo in cui questo percorso prende forma concreta.

Dal 2014, sotto la direzione artistica di García Cumini, Cesar ha sviluppato un approccio progettuale che non ricerca la linearità come regola, ma la composizione come espressione di libertà. Una visione che, nel corso dei 60 anni di storia dell’azienda, ha trasformato il prodotto e il suo rapporto con la materia e con lo spazio.

“Il punto di partenza è stato il concetto di trasversalità: superare la logica delle collezioni chiuse per costruire un sistema aperto, in cui ogni elemento dialoga con gli altri e si muove liberamente all’interno dell’architettura. La cucina smette così di essere un oggetto finito per diventare un dispositivo compositivo” spiegano Cinzia Cumini e Vicente García, Art Director di Cesar.

A questo si è affiancata la ricerca sulla fluidità: non una questione formale, ma la capacità di creare relazioni dinamiche tra prodotti e ambienti. La cucina si trasforma così in un organismo flessibile, capace di adattarsi, scorrere e connettere, collaborando con l’architettura invece di limitarla.

Oggi il brand entra in una nuova fase di crescita, estendendo con coerenza il proprio DNA oltre la cucina: verso gli spazi della convivialità quotidiana, come living e dining, ma anche verso ambienti più funzionali come il bagno e la pantry. Non si tratta di una diversificazione, ma della naturale evoluzione di un modo di pensare lo spazio domestico nella sua interezza.

Ogni volta che Cesar attraversa una trasformazione, anche il Flagship Store di Milano evolve. È qui infatti che la direzione del brand si rende visibile e tangibile. Il nuovo spazio, firmato García Cumini, diventa un manifesto immersivo, in cui architettura e prodotto costruiscono un racconto continuo. Gli ambienti si susseguono in modo fluido, senza separazioni nette, alternando aree più aperte e conviviali a zone più raccolte e progettuali.

Superfici materiche, finiture sofisticate e accostamenti calibrati danno vita a un paesaggio domestico stratificato, dove ogni elemento contribuisce a definire un equilibrio sensoriale. Le diverse configurazioni espositive non presentano soluzioni chiuse, ma suggeriscono possibilità, lasciando emergere la capacità dei sistemi del brand di adattarsi a contesti e funzioni differenti.

Qui, architetti e i progettisti vengono accolti in un ambiente aperto al dialogo, che mostra non solo ciò che l’azienda produce, ma soprattutto come pensa. Per Cesar, parlare di futuro significa restare in ascolto del presente, accogliere il cambiamento e trasformarlo in progetto.

Flagship Store Cesar: l’allestimento

In via Larga 23, il nuovo Flagship Store Cesar si sviluppa su tre livelli per una superficie complessiva di circa 500 mq. Le sette vetrine su strada che affacciano nel cuore di uno dei principali distretti del design milanese, introducono a uno spazio pensato per accogliere il visitatore in un’atmosfera calda e raffinata, dove progetto, materia e architettura dialogano in modo continuo.

All’ingresso, la scena si apre su una composizione che mette in evidenza l’evoluzione della collezione Tangram: un modulo alto a parete con ante Groove in Rovere Cortado si affianca a un’isola centrale in Bronzo Anodyc, elemento fortemente scenografico il cui piano in Breccia Sarda si estende in continuità in un piano snack, sostenuto da una colonna in pietra naturale. Il nuovo bordo Palmier definisce il perimetro del top, sottolineando l’attenzione al dettaglio e alla lavorazione.

Accanto, l’area living introduce The 50s nella sua versione bifacciale, arricchita da un nuovo modulo porta TV girevole in Rovere Cortado, pensato per definire lo spazio senza interromperne la continuità visiva. Il tavolo Solido presenta il nuovo top nella finitura Nuance Rosso Jaipur, ampliando ulteriormente il dialogo cromatico dell’ambiente.

La composizione è completata da una madia Tangram con ante Groove e top in marmo Rosso Lepanto, in un dialogo materico che esprime il potenziale cromatico e compositivo del sistema.

Sul lato opposto, l’isola Unit, proposta nella nuova finitura laccato Pesca, nasce da un attento lavoro di ricerca volto a creare un dialogo armonico tra top e ante. La composizione presenta un nuovo piano snack estraibile in Rovere Nordico, abbinato al top nel nuovo seminato Palazzo Foscari e ad ante in essenza Trama, caratterizzate da una texture che richiama la matericità del tessuto. L’insieme si integra con il nuovo sistema di boiserie, progettato per accogliere elettrodomestici sospesi e ripiani, ampliando le possibilità funzionali e progettuali dell’ambiente cucina.

Al centro dello spazio, su un piano rialzato, la cucina Maxima 2.2 si configura come sintesi della capacità progettuale di Cesar. Qui viene introdotta la nuova maniglia Contour, firmata da García Cumini, capace di ridefinire l’estetica del sistema. L’isola è proposta in Essenza Eucalipto con top e spalle in inox vintage, mentre la parete è realizzata in Laccato Mineral Stone Canyon. A completare l’ambiente, la boiserie rafforza la continuità tra cucina e architettura, contribuendo a una visione sempre più integrata dello spazio domestico. Due porte a passaggio, perfettamente integrate nella composizione della parete — una nella versione con maniglia e una senza — si inseriscono in continuità con le superfici della cucina lineare, conducendo rispettivamente alla zona pantry e al bagno Ondula.

Una scala elicoidale in metallo, caratterizzata da un gioco di pieni e vuoti che scandisce il ritmo della superficie, conduce al piano inferiore, dove l’esposizione continua e si apre alla materioteca, in costante evoluzione.

Al livello inferiore, la cucina N_Elle si presenta con un’isola centrale che emerge come un monolite in marmo Notre Dame, mentre la composizione lineare Maxima 2.2 è proposta nella nuova finitura in vetro acidato specchiato, espressione della costante evoluzione del linguaggio materico di Cesar.

Lo spazio è completato da un’ulteriore area living, che evidenzia la versatilità del sistema di boiserie e degli elementi contenitivi, come Dressup e soluzioni sospese nella finitura Quercia Tabacco, realizzata in esclusiva per Cesar. Il coffee table Unit, realizzato nello stesso marmo, rafforza la coerenza materica dell’ambiente, confermando la capacità del brand di estendere il proprio linguaggio progettuale a tutto lo spazio domestico.

Le novità di prodotto 2026 di Cesar

Tangram: evoluzione del sistema

Con il nuovo aggiornamento, Tangram consolida e amplia il proprio linguaggio progettuale, estendendo la sua logica compositiva oltre l’isola per coinvolgere colonne, pensili e basi a parete. Il sistema, firmato da García Cumini, si distingue per un approccio non convenzionale alla geometria: superfici modellate attraverso curve a raggio variabile, talvolta accostate a raggi fissi, danno origine a configurazioni organiche e sempre diverse. Il ritmo visivo, definito dal pattern Groove, diventa elemento identitario, attivando un dialogo dinamico tra luce e ombra che trasforma la superficie in esperienza percettiva. Con l’introduzione del nuovo bordo Palmier, Tangram rafforza ulteriormente il proprio carattere, confermandosi come un sistema capace di coniugare ricerca formale e complessità tecnica in un linguaggio fluido e riconoscibile.

Maxima 2.2: continuità evolutiva

Maxima 2.2 rappresenta l’espressione più completa della visione progettuale di Cesar: un sistema pensato per evolvere nel tempo attraverso aggiornamenti continui, mantenendo intatta la propria coerenza. Non una semplice cucina configurabile, ma una piattaforma progettuale aperta, capace di accogliere nuove interpretazioni senza perdere identità. L’introduzione della nuova maniglia Contour, dal segno più deciso e geometrico, rafforza il carattere contemporaneo del sistema, evidenziandone una vocazione sempre attuale. Maxima 2.2 si distingue per la sua capacità di adattarsi ai cambiamenti dell’abitare, rinnovandosi costantemente senza mai risultare datata.

Unit: la cucina come elemento libero

Unit evolve ulteriormente il proprio concept di cucina indipendente, svincolata dalla rigidità delle configurazioni tradizionali. Caratterizzata da una struttura sollevata su piedini, che ne alleggeriscono visivamente la presenza, si afferma come un sistema flessibile e dinamico, capace di abitare lo spazio con autonomia. Il nuovo piano snack introduce una dimensione ancora più conviviale, trasformando l’isola in un punto centrale di relazione e condivisione. Con Unit, la cucina perde la sua staticità e diventa un elemento mobile e aperto, in dialogo continuo con l’ambiente circostante.

Home Elements: estensione del linguaggio domestico

Cesar prosegue il proprio percorso di espansione oltre la cucina, portando il proprio linguaggio progettuale negli spazi del living e del dining. La libreria The 50s, arricchita da un nuovo supporto TV girevole, si configura come un elemento architettonico capace di definire e connettere gli ambienti, separando senza interrompere la continuità visiva. Il tavolo Solido introduce invece il nuovo top Nuance, caratterizzato da sfumature di rosso che ampliano la ricerca cromatica del brand. In questo contesto, ogni elemento contribuisce a costruire un ambiente coerente, in cui funzione e identità dialogano in modo armonico.

Sistemi di boiserie

Nel 2026 Cesar introduce una nuova categoria progettuale con i sistemi di boiserie, pensati per estendere la funzionalità e il linguaggio della cucina all’intero spazio domestico. Non semplici elementi accessori, ma vere e proprie architetture a parete, capaci di integrare contenimento, esposizione ed elettrodomestici sospesi. Questi sistemi ampliano le possibilità compositive, offrendo nuove modalità di organizzazione dello spazio e rafforzando la continuità tra cucina, living e ambienti di servizio.

Porte di passaggio

Cesar introduce le nuove porte di passaggio, una categoria pensata per integrarsi in modo naturale all’interno delle architetture a parete. Non semplici elementi di chiusura, ma superfici che contribuiscono a definire continuità visiva e coerenza formale all’interno dello spazio domestico.

Le nuove porte si distinguono per uno spessore di 4 cm, raddoppiato rispetto alla precedente versione, che conferisce maggiore presenza e solidità, rafforzando l’allineamento con boiserie e superfici verticali. Disponibili con maniglia o senza, le porte si integrano perfettamente nelle composizioni, permettendo di creare passaggi discreti tra ambienti diversi.

La gamma si completa con porte di passaggio in vetro con telaio in alluminio, pensate per introdurre leggerezza visiva, ampliando le possibilità compositive e favorendo una relazione fluida tra gli spazi.

Le nuove finiture 2026 di Cesar

La ricerca di Cesar sulle finiture prosegue guidata dalla volontà di ampliare e arricchire il proprio linguaggio materico anno dopo anno. Un percorso che nasce da una tensione progettuale continua, orientata a esplorare nuove superfici, cromie e texture, con l’obiettivo di offrire possibilità sempre più articolate di combinazione. In questo contesto, le finiture diventano veri e propri strumenti progettuali, pensati per generare accostamenti inediti e stratificazioni materiche capaci di definire identità differenti.

Melaminici: Quercia Tabacco, Avorio Soft ed Effetti pietra

La famiglia dei melaminici Quercia si amplia con l’introduzione della finitura Tabacco: una tonalità marrone medio-scura, calda e avvolgente, che conferisce profondità ed eleganza agli ambienti. Una proposta esclusiva Cesar, esito di una ricerca attenta sul rapporto tra materia e percezione cromatica.

La palette delle tinte unite si arricchisce con Avorio Soft, una nuance neutra e accogliente, pensata per integrarsi con naturale equilibrio all’interno delle composizioni. Una finitura trasversale, capace di dialogare con tutte le superfici di gamma, incluse ceramiche e marmi.

La collezione si amplia poi con tre nuovi effetti pietra dal carattere contemporaneo: Pietra Grey, Pietra Graphite e Pietra Gold. Superfici dalla texture materica ma controllata, declinate in due varianti grigie e in una versione dorata più luminosa. Un insieme di finiture che introduce profondità e raffinatezza, ampliando le possibilità espressive del progetto.

Unicolor: Malta e Travertino e Noce Dogale

All’interno della palette Unicolor, nuove interpretazioni materiche arricchiscono la gamma con le tinte unite Malta Ivory e Malta Light Grey, essenziali e versatili, affiancate dalla finitura Travertino, più intensa e materica, che reinterpreta la pietra naturale in chiave contemporanea. Completano la proposta due ulteriori varianti pietra, chiara e scura, pensate per definire ambienti dal carattere deciso e distintivo.

La collezione si completa con una nuova finitura noce che reinterpreta il calore e la nobiltà del legno in chiave contemporanea. Una superficie profonda e sofisticata, capace di generare atmosfere accoglienti e di forte identità materica.

Essenze: Roveri in Finitura Trama

La ricerca sul rovere si rinnova attraverso una nuova interpretazione in essenza tranciata, che disegna sulla superficie un raffinato effetto tessitura. Un intreccio leggero e vibrante che reagisce alla luce, restituendo movimento, profondità e una nuova percezione tattile del materiale.

Laccati: Pesca

La gamma dei laccati si arricchisce con Pesca, una nuova tonalità morbida e contemporanea, sviluppata attraverso un attento processo di campionatura cromatica a partire dal nuovo seminato Palazzo Foscari. Un lavoro di ricerca mirato a garantire una perfetta armonia tra top e ante, costruendo un dialogo materico e visivo coerente all’interno della composizione.

Vetro: Ghiaccio, Grigio, Brown

Prosegue la sperimentazione sul vetro con una nuova famiglia di superfici specchiate declinate in tre colorazioni. Finiture che amplificano la luce e generano riflessi controllati, introducendo effetti visivi inediti e una nuova dimensione percettiva degli spazi.

Pietra naturale: Breccia Sarda

Tra le nuove proposte lapidee, Breccia Sarda si distingue per il suo disegno dinamico e fortemente materico, in cui tonalità calde e venature articolate costruiscono superfici di grande espressività. Una pietra che diventa elemento narrativo, capace di conferire carattere e profondità agli ambienti.

Seminati: Palazzo Foscari e Crema

La gamma dei seminati si amplia con due nuove varianti che reinterpretano la tradizione in chiave contemporanea. Palazzo Foscari e Crema introducono superfici dal disegno calibrato e dalla texture raffinata, pensate per arricchire la composizione con un equilibrio tra matericità e leggerezza visiva.

Ceramiche

A questa evoluzione si affianca l’introduzione delle nuove superfici MDi Ares e Ares Stripped di Inalco, che interpretano la materia con un linguaggio contemporaneo, coniugando profondità grafica e rigore compositivo.

Foto: Courtesy of Cesar, Ufficio Stampa Keywords Design

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