Un dialogo materico tra Haute Couture e l’excellence chocolatière: tra rigore estetico e inedite combinazioni sensoriali, ecco la nuova architettura del gusto firmata Armani/Dolci per la Pasqua 2026.
Fin dal 2002, Armani/Dolci esprime i codici estetici di Giorgio Armani in un’esperienza raffinata, consolidata dal sodalizio con Guido Gobino, custode della tradizione cioccolatiera torinese dal 1964. Per la Pasqua 2026, l’uovo viene reinterpretato come una sintesi materica dove il rigore delle forme e la sapienza tessile dell’atelier incontrano un’inedita ricerca sensoriale, fatta di abbinamenti ricercati e nuove armonie del gusto.
Il motivo chevron, inciso a rilievo sulla superficie del cioccolato, richiama le trame delle collezioni Armani/Casa, definendo un linguaggio plastico in cui la geometria sposa l’alta pasticceria. Protagoniste di questa stagione sono architetture del sapore inedite: il gianduja d’autore si fonde con pesca e crumble di nocciola, mentre il cioccolato fondente scopre la freschezza della menta.
Accanto alla tradizionale colomba, soffice e profumata, la collezione propone combinazioni sensoriali ricercate attraverso tin box con fave di cacao ricoperte e ovetti limited edition declinati in quattro abbinamenti: al latte con croccante di noci pecan e caffè, fondente 75% con ripieno alla vaniglia, pera e cannella, e le note esotiche di mango e zenzero. Completano la proposta la scatola da 9 praline e le confezioni assortite, che affiancano i classici del marchio alle nuove selezioni pasquali.
Il packaging in velluto blu scuro, sigillato da grandi fiocchi azzurro iridescente, richiama i look da sera della collezione Giorgio Armani Primavera/Estate 2026 presentata a Palazzo Brera.
La collezione è presente nei punti vendita Armani/Dolci di Milano, Tokyo, New York, Parigi e Hong Kong, e online sul sito ufficiale.
Foto: Courtesy of Armani/Dolci