Chiavari & Chiavarine

A Chiavari viene fabbricata l’autentica sedia “chiavarina”, vero gioiello del design Made in Italy. Eleganti, robuste e leggerissime, queste “seggiole d’arte” custodiscono il segreto di una tecnica costruttiva ideata dall’ebanista “Campanino” nel 1807 e affinata nel tempo da generazioni di artigiani.

Le sedie di Chiavari sono chiamate così per la città italiana in cui hanno avuto origine. Questa cittadina, situata tra Genova e le Cinque Terre, ha iniziato a produrre queste sedie, all’inizio del 19 ° secolo.  È stato qui nel 1795 che i fratelli Descalzi aprirono il loro famoso laboratorio di mobili. Nel 1807, Gaetano Descalzi progettò una leggera, elegante, ma solida, sedia legno di ciliegio – la sedia chiavarina .

Grazie alla sue doti di assoluta unicità la chiavarina conobbe in breve tempo una rapida e vastissima

La "Superleggera" ideata da Giò Ponti e distribuita da Cassina- Photocredit: Wikipedia
La “Superleggera” ideata da Giò Ponti e distribuita da Cassina- Photocredit: Wikipedia

diffusione che la condusse in tutte le corti più importanti d’Europa e ricevette l’apprezzamento di personaggi storici, da Napoleone III a Francesco I di Borbone fino ad arrivare a tempi più recenti, con la celebre comparsa alla Casa Bianca durante lo storico incontro tra Reagan e Gorbaciov).

Le sedie di Chiavari sono in realtà un tipo di sedia conosciuto come balloon-backed chairs. La progettazione è basata sulla Louigi XV senza il rivestimento posteriore.  Alcune di queste sedie vennero realizzate anche fatti di cartapesta – e tutti ne possedevano una – dalla Regina Vittoria al Principe ereditario Federico e anche Napoleone III e sua moglie Eugénie aveva le sedie di Chiavari a Saint Cloud e Fontainebleau.

La produzione odierna della Chiavarina, seppur con l’inevitabile introduzione dei macchinari elettrici, conserva ancora un carattere di assoluta artigianalità e riproduce le stesse identiche fasi che il Campanino stesso seguiva oltre due secoli fa nella propria bottega.

Le fasi di realizzazione sono sempre le stesse

La scelta del legno

La stagionatura 

L’assemblaggio

L’impagliatura

La lucidatura 

La Chiavarina passò dalla sala da pranzo alla sala da ballo – divenendo  la sedia tipica per i matrimoni, tanto che furono le sedie che Kennedy scelse per il suo matrimonio da 900 ospiti nel 1953.

Banchetto di nozze di Jackie e J. Kennedy - Photocredit : http://life.time.com/
Banchetto di nozze di Jackie e J. Kennedy – Photocredit : http://life.time.com/

Nel 1957, Cassina fabbricato omaggio di Giò Ponti per le sedie che aveva visto in riva al mare – la sedia di Chiavari. La Superleggera è stato pubblicizzato come essere così leggero che anche un bambino potrebbe sollevare con un solo dito!

La "Superleggera" ideata da Giò Ponti e distribuita da Cassina nella variante classica
La “Superleggera” ideata da Giò Ponti e distribuita da Cassina nella variante classica

La "Superleggera" ideata da Giò Ponti e distribuita da Cassina nella variante bicolore laccata.
La “Superleggera” ideata da Giò Ponti e distribuita da Cassina nella variante bicolore laccata.

L’evoluzione del design non si ferma e nel 2009, i designer Dondoli e Pocci,  creano  Giuseppina, dando alla Chavarina una veste tutta nuova, utilizzando due materiali maggiormente legati alla nostra

La chiavarina "Giuseppina" dei designer  Dondoli e Poggi, distribuita da Bonaldo - Photocredit: http://www.moodroom.it
La chiavarina “Giuseppina” dei designer Dondoli e Poggi, distribuita da Bonaldo – Photocredit: http://www.moodroom.it

contemporaneità: il policarbonato ed il poliammide. La sedia esce quindi definitivamente dall’ambiente cucina contaminando anche altri ambienti domestici e non con i suoi colori vivaci e le sue trasparenze.

Vi è poi il recentissimo brevetto della Chiavarina Supercolor nata dalla collaborazione tra il giovane designer ligure Davide Conti e la ditta F.lli Levaggi. Una nuova gamma cromatica vivace e di forte impatto si accosta alle linee classiche della sedia tadizionale. Tre diverse combinazioni cromatiche ottenute tramite vernici non totalmente coprenti che contribuiscono a mettere in evidenza la vera bellezza di questa sedia: la realizzazione ancora totalmente artigianale utilizzando solo legno assemblato senza l’utilizzo di parti metalliche.

 

La chiavarina "Supercolor" del designer  Conti, distribuita da Levaggi - Photocredit: http://www.moodroom.it
La chiavarina “Supercolor” del designer Conti, distribuita da Levaggi – Photocredit: http://www.moodroom.it

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Elegant and refined, the original Chiavari Chair manufactured preserves through slim light shapes the secret of an extraordinary robustness due to their manufacturing technology thought out since 1807 by the cabinetmaker Descalzi, named “Campanino”. The authentic jewels of “made in Italy” handicraft, are available today with a modern and refined design meeting the taste of who appreciates the quality of artistic handicraft furnishing.

Chiavari chairs are named for the Italian city where they originated. This little town, located between Genoa and the Cinque Terre, began producing these chairs at the beginning of the 19th century. It was here in 1795 that the Descalzi brothers opened their famous furniture workshop. In 1807, Gaetano Descalzi designed a light, elegant, yet solid, cherrywood chair – the chair Chiavarine.

Thanks to its uniqueness that the chair of Chiavari quickly found a very wide diffusion into the most important courts in Europe and was appreciated from well-known men in the history such as Napoleon III, Francis I of Bourbon, and more recently we saw it at the White House during the famous meeting between Reagan and Gorbachev.

Chiavari chairs are actually a type of chair known as a balloon-backed chairs. The design was based on the Louis XV panel-back side chair – without the back upholstery. Some of these balloon-backed chairs were even made out of papier-mâché – and everyone had one – Queen Victoria, the Crown Prince Friedrich and even Napoleon III and his fashionable wife Eugénie had the Chiavari chairs at St.-Cloud and Fontainebleau.

Even if we unavoidable have introduced some electric machines, today’s production of the chair of Chiavari still preserves its characteristics of craftsmanship and exactly reproduces the same steps that “il Campanino” himself used to make in its workshop, more than two centuries ago.

The production-steps are always the sames

Chose the wood

The seasoning

The manufacture

The woven seat

Polishing

The chair jumped from the dining room to the ballroom – and has become the classic wedding chair. It probably didn’t hurt tradition that the Kennedy’s used Chiavari chairs at their 900-guest wedding in 1953. In 1957, Cassina manufactured Gio Ponti’s homage to the chairs that he had seen at the seaside – the Chiavari chairs. The Superleggera was advertised as being so lightweight that even a child could lift it with a single finger!

The design evolution don’t stop and during 2009, the designer Dondoli e Pocci, realized Giuseppina, giving to Chiavarina a new image, using two materials more linked with contemporary epochs: polycarbonate and polyamide. The chair go out to the kitchen and come into the other domestic room and other places with its colors and its transparencies.

Then the last project, Chiavarina Supercolor, borned by the collaboration between Davide Conti and F.lli Levaggi. A  special feature of this project is to use bright colors not covering the natural wood grain, to glimpse the true nature of this chair, which is exclusively wood, no metal parts assembled in the best tradition. The “Chiavarina Supercolor” special edition is available in three different models, each with different colours.

Mariangela Martellotta

Chiavari & Chiavarine

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