Non più solo bollicina da aperitivo: la critica mondiale incorona l’identità, il terroir e il coraggio del “Dosaggio Zero”. Ecco la classifica.
Se per decenni è stato il motore diesel dell’aperitivo globale — affidabile, piacevole, onnipresente — il vino iconico del Veneto e del Friuli vede oggi riconosciuta una maturità stilistica ed espressiva che trascende la sua immensa popolarità commerciale.
L’analisi incrociata dei risultati ottenuti nelle competizioni più severe del mondo, dal Decanter World Wine Awards (DWWA) all’International Wine Challenge (IWC), fino alle valutazioni di Wine Enthusiast, Falstaff e James Suckling, certifica la consacrazione di un percorso qualitativo in atto da tempo. Non ci limitiamo più a celebrare una produzione industriale di successo, ma osserviamo la piena valorizzazione di un mosaico complesso di terroir: le denominazioni superiori (Conegliano Valdobbiadene DOCG e Asolo DOCG) hanno ormai consolidato il distacco dalla base piramidale, competendo stabilmente nel gotha della spumantistica internazionale.
I dati di mercato del 2025 corroborano questa ascesa con una solidità economica incontestabile. Negli Stati Uniti, mercato di riferimento globale, il Prosecco ha blindato una quota dominante, rappresentando oggi il 31% del valore di tutti i vini italiani commercializzati oltreoceano. La penetrazione è trasversale, raggiungendo il 27% tra i Millennials e conquistando 6 consumatrici su 10, un dato che evidenzia come lo stile fresco e fruttato della Glera rimanga perfettamente sincronizzato con l’evoluzione del gusto contemporaneo.
Tuttavia, il dato più rilevante non è il volume, ma il valore: i riconoscimenti del 2025 premiano in misura preponderante le versioni “Rive” (singoli vigneti), i “Cartizze” (il Grand Cru della denominazione) e le vinificazioni a basso residuo zuccherino (Brut, Extra Brut e Dosaggio Zero), segnalando che la critica mondiale ha pienamente decodificato la complessità geologica delle colline di Treviso.
Abbiamo sintetizzato i verdetti delle giurie internazionali più autorevoli per stilare la Classifica dei migliori Prosecco del 2025.
🥇 IL PODIO ASSOLUTO (I Pluripremiati)
Ruggeri | Valdobbiadene Superiore di Cartizze DOCG Brut 2023
Premi: 🏆 DWWA Platinum Medal + Record Punteggio Assoluto (97 pt) + 🥇 Gold Prosecco Masters
Ruggeri ridefinisce i canoni del “Grand Cru” della denominazione proponendo il Cartizze in un’audace versione Brut, discostandosi dalla tradizione che lo vuole storicamente legato alla morbidezza della tipologia Dry. Questa scelta enologica rappresenta un atto di fiducia assoluta verso le arenarie marine e le argille di questa collina d’élite, dimostrando che l’opulenza naturale delle uve Glera possiede una struttura capace di sostenere anche un sorso più austero. Spogliando il vino del consueto cuscinetto zuccherino, la vinificazione Brut costringe il frutto a mostrare la sua vera densità, senza filtri o mediazioni dolci. Il risultato è un’espressione di verticalità cristallina, dove la tensione minerale e la profondità aromatica emergono pure, celebrando l’essenza nuda e vibrante del terroir di Cartizze.
La Critica: Decanter gli ha assegnato il punteggio record di 97/100 (Platino). I giudici sono rimasti sbalorditi dalla “tensione di acidità” che solitamente manca nel Cartizze e dalla purezza cristallina. Note di “pera matura e fiori di limone” su una struttura austera e lunghissima.
Bortolomiol | 70th Anniversary Rive di Col San Martino Extra Brut 2022
Premi: 🥇 IWSC Gold (96 pt) + 🏅 Falstaff (94 pt) + 🏅 James Suckling (92 pt)
Un capolavoro di “viticoltura eroica” prodotto in edizione limitata (8.000 bottiglie) da un unico vigneto su pendenze estreme a Col San Martino. La pressatura soffice e i 10 mesi di affinamento sui lieviti conferiscono una struttura imponente, quasi da Metodo Classico, pur mantenendo la freschezza della Glera. La capacità di Bortolomiol di infondere nel 2022 una tale profondità e un potenziale di invecchiamento lo posiziona come benchmark per l’Extra Brut di alta gamma all’interno della DOCG.
La Critica: Realizza un rarissimo “Triplete” di consensi internazionali. L’IWSC di Londra lo premia con 96 punti (un’enormità per un Extra Brut), definendolo “setoso ma severo”. Falstaff (Austria) e Suckling (USA) confermano l’eccellenza, lodandone la complessità minerale di “pietra focaia e cedro”.
Bisol1542 | Crede Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG Brut 2024
Premi: 🏆 Italian Sparkling Trophy (IWC) + 🏆 Prosecco Trophy (IWC) + 🥇 Gold Medal (95 pt) + Grand Master (Prosecco Masters)
Sotto l’egida del Gruppo Lunelli e forte di una storia che risale al 1542, Bisol si conferma riferimento assoluto per la viticoltura eroica, dimostrando come l’ossessione per la micro-zonazione possa elevare il Metodo Martinotti a vette di complessità inaspettate. Il cuore di questo vino risiede nel terroir delle “Crede”, terreni di arenaria marina ricchi di argilla che, specialmente nell’annata 2024, hanno garantito idratazione e acidità vibrante alle uve. Questa matrice geologica si unisce a una sapiente gestione del blend, dove l’integrazione di Verdiso e Pinot Bianco alla Glera dona una spalla acida e una struttura non comuni. Il risultato è un Brut dalla longevità superiore, capace di tradurre la ricchezza del suolo in una chiarezza espressiva di assoluta eleganza.
La Critica: L’IWC lo definisce “audace e focalizzato”. I giudici sono rimasti colpiti dalla “definizione cristallina” degli aromi: pera Williams e melone Cantalupo freschissimo, bilanciati da un taglio di limone che dona una tensione vibrante.
Valdo | Cuvée di Boj Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG Brut NV
Premi: 🏆 Best Producer Sparkling Wine Italy (Berliner Wein Trophy) + 🏆 Producer Trophy (IWSC) + 🥇 Gold Medal (96 pt) + 🥈 3 Argenti
Nasce nella “Valle dei Buoi”, un anfiteatro naturale vocato alla viticoltura storica. Nonostante sia un “Non-Vintage” (senza annata), mostra una complessità superiore a molti millesimati, grazie a una gestione magistrale della rifermentazione che crea una mousse quasi cremosa. Valdo ha realizzato una doppietta storica vincendo il titolo di “Miglior Produttore” sia al Berliner Wein Trophy che all’IWSC.
La Critica: L’IWSC gli assegna un punteggio stellare di 96, descrivendolo come “seducente”. Il panel ha lodato le note esotiche di “albicocca matura, mela cotogna e frutto della passione”, sottolineando come il finale “lungo e rinfrescante” possieda una complessità sapida rara per un NV.
Andreola | Marna Del Bacio Rive di San Pietro di Barbozza Extra Brut 2024
Premi: 🥇 IWSC Gold (95 pt) + 🏅 Falstaff (94 pt) + 🏅 Menzioni Suckling/WE
Guidata da Stefano Pola, Andreola, antesignana e protagonista assoluta nella valorizzazione delle ‘Rive’, vanta oggi la selezione di cru più ampia e diversificata della denominazione. L’espressione di San Pietro di Barbozza ne è l’archetipo: un tributo alla viticoltura eroica praticata manualmente su pendenze estreme che raggiungono l’80%. Radicate sulla roccia madre calcarea del Biancone, queste viti restituiscono una materia prima di rara finezza, salinità tagliente e complessità superiore, definendo un profilo sensoriale profondamente identitario. Il sorso, volutamente spogliato di ogni residuo zuccherino superfluo, lascia infine spazio a una struttura minerale di assoluta eleganza e persistenza.
La Critica: Mette d’accordo il rigore austriaco e quello inglese. Falstaff lo descrive come “pietroso e salino”, mentre l’IWSC ne loda la “tensione acida notevole”. È un vino verticale, che non cerca la morbidezza ma la purezza della roccia e dei fiori di campo.
🥈 I GIGANTI DELLA CRITICA (Consenso Internazionale)
Graziano Merotto | Cuvée del Fondatore Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG Brut 2024
Premi: 🏅 Wine Enthusiast (93 pt) + 🏅 Falstaff (93 pt) + 🏅 IWSC Silver (92 pt)
Un’icona della “viticoltura eroica” di Col San Martino. La Cuvée del Fondatore è ottenuta con una rifermentazione lunga che dona una struttura imponente, quasi da Metodo Classico. Graziano Merotto, visionario interprete del territorio da oltre cinquant’anni, trasforma le pendenze vertiginose di questi vigneti in un vantaggio qualitativo assoluto. Attraverso una tecnica di vinificazione proprietaria (Rifermentazione in Unica Sequenza), il vino acquisisce una complessità terziaria e una cremosità del perlage che lo elevano ben oltre lo standard della denominazione.
La Critica: Mette d’accordo le più severe giurie internazionali. Wine Enthusiast lo celebra per le note di “biancospino e frutta a polpa bianca” e la precisione chirurgica, mentre Falstaff ne loda il carattere “vinoso” e potente.
Col Vetoraz | Valdobbiadene Superiore di Cartizze DOCG 2024
Premi: 🏅 Falstaff (93 pt) + 🥈 Decanter Silver (92 pt) + 🏅 Wine Enthusiast (91 pt)
Col Vetoraz si conferma un interprete virtuoso dell’eleganza, perseguendo una filosofia produttiva che tutela maniacalmente l’integrità dell’acino per escludere qualsiasi deviazione ossidativa e preservare la freschezza originaria. Custode di un osservatorio privilegiato sulla vetta della celebre collina, la cantina vinifica uve nate da pendii ripidissimi ed esposti magnificamente, dove il microclima unico garantisce una maturazione aromatica perfetta. Il risultato è un Cartizze dalla texture vellutata e avvolgente, dove la naturale dolcezza è magistralmente bilanciata dalla verve acida, dal sorso di nitidezza cristallina che restituisce intatta l’essenza varietale della Glera.
La Critica: Un plebiscito di eccellenza. Falstaff lo premia con 93 punti per la sua “succosità incredibile” e le note di pesca bianca e rosa. È considerato il Cartizze “didattico” per definizione.
🥈 I MAESTRI DEL CONSENSO (Doppia Eccellenza)
Toffoli | Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG Brut 2024
Premi: 🥇 IWSC Gold (95 pt) + 🏅 Falstaff (94 pt)
Vincenzo Toffoli interpreta l’eccellenza del terroir di Refrontolo con una maestria che fonde sensibilità agricola e precisione ingegneristica. Il suo Brut 2024 è l’esito di un protocollo rigoroso volto alla purezza assoluta: la vendemmia manuale è seguita dall’impiego di presse a polmone sottovuoto, che lavorano delicatamente in assenza di ossigeno per proteggere il mosto. Questa tecnica preserva intatti i precursori aromatici della Glera, restituendo un vino dalla definizione cristallina e di straordinaria chiarezza espressiva, vera sintesi tra identità varietale e rigore tecnologico.
La Critica: I giudici parlano di “precisione chirurgica”. Falstaff premia la pulizia del frutto (“mela Golden croccante”), mentre l’IWSC sottolinea l’eleganza floreale del glicine. Un vino definito dalla sua “chiarezza espressiva” e dall’assenza totale di difetti.
Nani Rizzi | Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG Extra Brut Millesimato 2024
Premi: 🏅 Falstaff (94 pt) + 🏅 James Suckling (93 pt)
Nani Rizzi è la realtà familiare che, sotto la guida di Denis Spagnol e delle sue tre figlie, ha saputo insidiare i primati dei colossi storici della denominazione. Questo Extra Brut è un manifesto di stile contemporaneo: dimostra magistralmente come il rigore del basso dosaggio possa convivere con un’intensa espressività fruttata, guadagnando in eleganza e tensione strutturale. Secco, sapido e vibrante, rappresenta un ‘best buy’ assoluto, offrendo una qualità d’élite a un prezzo straordinariamente competitivo.
La Critica: James Suckling e Falstaff concordano nel lodare il profilo “verde” e fresco: erbe di campo, sambuco e salvia. Suckling evidenzia i “minerali gessosi” che sostengono il sorso, definendolo un vino dal “drive notevole”.
🎖 LE RIVELAZIONI (Best Value & Private Label)
Despar (SPAR) | Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG Extra Dry NV
Premi: 🥇 DWWA Gold (95 pt) + 🏆 Value Gold Decanter
Il trionfo della Private Label Spar è un dato significativo: certifica che la qualità tecnica e la tipicità possono essere trasversali. Ottenere 95 punti e lo status di Value Gold in degustazione alla cieca significa che il vino nel calice dimostra un livello qualitativo indiscusso, indipendentemente dal posizionamento di mercato, regalando una “purezza” d’esecuzione di grande precisione. Un vino definito dalla sua autenticità e precisione. Un esempio virtuoso di come la grande distribuzione possa rendere accessibili prodotti di reale complessità enologica.
La Critica: I giudici di Decanter hanno assegnato 95 punti lodando la sua “autenticità e purezza”. Un vino definito da una “spinta di mela verde e limone” che si fonde con una mousse soffice ai fiori d’arancio. Zippy e croccante.
Cantine Maschio (ASDA) | Exceptional Prosecco Brut NV
Premi: 🏆 IWC Great Value Champion Trophy (93 pt)
L’etichetta ‘Exceptional‘ della catena britannica ASDA rappresenta la trionfante forza democratica del Prosecco. Prodotto da Cantine Maschio, colosso di Vazzola, questo vino nobilita il segmento delle ‘Private Label’ dimostrando come i grandi volumi possano convivere con una solidità tecnica ineccepibile. Grazie a una vinificazione impeccabile, restituisce un’esperienza sensoriale tipica, pulita e priva di sbavature, assicurando una qualità sorprendente e accessibile che sfida apertamente i pregiudizi sui vini della grande distribuzione.
La Critica: Ha battuto Champagne e Cava nella categoria “Value”. L’IWC loda la “purezza d’esecuzione”: gelsomino, limone brillante e una mousse cremosa frutto di una presa di spuma lenta. “Tipico e privo di difetti”.
🎖 LE MEDAGLIE D’ORO (L’Elite dei 95 Punti)
Montelvini | Collezione Serenitatis Asolo Prosecco Superiore DOCG Extra Brut 2024
Premi: 🥇 DWWA Gold (95 pt) + Value Gold
La presenza dell’Asolo Superiore DOCG tra i massimi riconoscimenti, in versione Extra Brut, conferma l’identità distintiva di questa denominazione. Rispetto ai cugini di Valdobbiadene, l’Asolo si distingue per un carattere più minerale, sapido. Il basso dosaggio (6 g/L) è la chiave di volta che permette a questa “tensione calcarea” di esprimersi senza filtri.
La Critica: Decanter lo ha premiato per la sua “lunghezza lussureggiante” e la struttura. Viene definito un vino con “grip” (presa sul palato), dove il limone dolce si fonde con una mineralità quasi salata. Essenziale e rigoroso.
Guia | Incipit Sui Lieviti Brut Nature 2022
Premi: 🥇 IWSC Gold (95)
Un vero trionfo per la tradizione più antica del Prosecco, segnando la definitiva consacrazione del “Col Fondo” da parte delle giurie internazionali. Prodotto in edizione limitata di sole 1356 bottiglie da un singolo vigneto ad anfiteatro a Valdobbiadene, i cui suoli sottomarini di arenarie calcaree e ricchi di fossili conferiscono alle uve Glera una sapidità eccellente.
La Critica: La rifermentazione in bottiglia senza sboccatura, che lascia i lieviti in situ a protezione del vino, gli dona una complessità sensoriale premiata dai giudici, lodando il profilo “strutturato e roccioso nel finale”, arricchito da eleganti sentori terziari di “mandorla tostata” che si fondono con la purezza del frutto.
Villa Sandi | La Gioiosa Prosecco DOC Brut Biologico
Premi: 🥇 IWC Gold (95)
Villa Sandi trasforma la sostenibilità certificata Biodiversity Friend da protocollo etico a determinante strumento di precisione stilistica. Attraverso una gestione tecnica impeccabile del Metodo Charmat biologico, ottiene una purezza espressiva e una definizione raramente riscontrabili su questa scala produttiva. Un vero manifesto di come il rispetto ambientale rigoroso sia la chiave per sbloccare una qualità sensoriale superiore, pulita e autentica.
La Critica: Un oro al “Bio” è significativo. Premiata la “pulizia esemplare” e l’assenza di note chimiche: solo fiori freschi e limone vibrante.
Nebbia | Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Rive Brut 2024
Premi: 🥇 DWWA Gold (95)
Rappresenta una lettura rigorosa e trasparente del terroir. La scelta del dosaggio Brut (con meno di 12 g/L di zuccheri residui) è stilisticamente impeccabile: mira a lasciare “nuda” la materia prima, enfatizzando la tensione minerale e la freschezza sferzante tipica delle uve Glera coltivate sui pendii eroici delle Rive.
La Critica: Decanter usa termini poetici: aromi che “danzano nel calice”. Premiata la verticalità e la “purezza cristallina” rispetto alla morbidezza: nettarina croccante e finale scattante.
Le Manzane | 20.10 Conegliano Valdobbiadene DOCG Extra Dry 2023
Premi: 🥇 DWWA Gold (95)
Con il 20.10 Extra Dry (un dosaggio compreso tra 12 e 17 g/L), Le Manzane dimostra come la tradizione, interpretata con maestria tecnica, possa toccare vette di eccellenza assoluta. Questo vino incarna l’archetipo dell’Extra Dry di qualità: un equilibrio millimetrico dove il residuo zuccherino non copre, ma funge da volano per la sapidità, esaltando la struttura.
La Critica: Definito un “esempio didattico”. La critica loda l’equilibrio millimetrico dove lo zucchero funge da volano per la sapidità. “Mela verde e crosta di pane”.
Dei Vescovi | Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG Brut 2023 (Magnum)
Premi: 🥇 DWWA Gold (95)
Il successo di Dei Vescovi è amplificato dal formato Magnum, che ha favorito un’evoluzione più lenta e armoniosa, preservando una freschezza integra e affinando la grana della bollicina. È un riconoscimento alla longevità e alla capacità del Valdobbiadene Superiore di evolvere nel tempo.
La Critica: “Vibra sul palato”. I giudici hanno amato il contrasto tra l’acidità nerbosa e la mousse morbida, tipica dei grandi formati.
Terre del Cima | Conegliano Valdobbiadene DOCG Extra Dry 2023
Premi: 🥇 DWWA Gold (95)
Terre del Cima consolida la reputazione dell’Extra Dry millesimato nella fascia premium. Premiata la grande tipicità varietale: questo vino è un esempio didattico di ciò che il Conegliano Valdobbiadene deve offrire quando raggiunge la perfezione stilistica, combinando fedeltà al frutto e precisione enologica.
La Critica: Premiata la “freschezza abbagliante”. La scia salina finale è l’elemento chiave che ha convinto i giudici, bilanciando la dolcezza dell’Extra Dry.
Spumanti Dal Din | Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG Brut NV
Premi: 🥇 IWSC Gold (95)
Radicata nei pendii scoscesi di Vidor, Dal Din interpreta la tradizione di Valdobbiadene attraverso una lente di precisione tecnica, privilegiando una definizione nitida e vibrante dell’uva Glera. Questo Brut si distingue per una struttura verticale e tesa, dove la fragranza floreale si intreccia a una vena minerale calcarea, restituendo un sorso di grande pulizia e slancio energetico.
La Critica: Definito “incredibilmente puro e gioioso”. Non cerca di strafare ma offre l’essenza del Valdobbiadene: fiori bianchi e beva compulsiva.
🏅 GLI EDITOR’S CHOICE E LE ECCELLENZE CRITICHE
Nino Franco | Primo Franco Valdobbiadene DOCG Dry 2024
Premi: 🏅 Falstaff (94) + 🏅 Suckling (92)
Icona storica di Valdobbiadene, Nino Franco eleva la tipologia Dry al rango di fine wine, dimostrando una padronanza stilistica che sublima l’eredità storica della denominazione. Il Primo Franco 2024 nasce da una selezione rigorosa di vigneti collinari ad alta vocazione, dove l’escursione termica preserva un corredo aromatico di rara intensità e freschezza. Nel calice, il vino è una lezione di equilibrio: il generoso residuo zuccherino è magistralmente integrato in una spina dorsale acida che dona tensione e uno slancio verticale inaspettato. Lungi dall’essere stucchevole, la texture cremosa e avvolgente funge da amplificatore per le note di frutta matura, confermando come la dolcezza, se sostenuta da una materia prima eccellente, possa farsi veicolo di complessità e nobile espressione territoriale.
La Critica: Falstaff e Suckling lo difendono a spada tratta. “Un Valdobbiadene da manuale”. La dolcezza è nobile, accompagnata da note di pera Williams e una cremosità avvolgente che non stanca mai.
Conte Loredan Gasparini | Asolo Prosecco Superiore DOCG Brut
Premi: 🏅 James Suckling (93)
Conte Loredan Gasparini interpreta con rigore l’identità unica dei Colli Asolani, valorizzando un terroir distinto per la sua singolare matrice geologica. Le viti affondano le radici nei celebri ‘ferretti’, suoli rossi ricchi di ferro e argilla responsabili di una struttura muscolare e di una profonda impronta minerale. Nel calice, questo Brut si rivela austero e potente, sprigionando un sorso di volume e sapidità ematica, ben distante dalla semplice aromaticità fruttata.
La Critica: Suckling premia la struttura: “Erbe saporite, mela schiacciata e sapidità”. Un Prosecco gastronomico, capace di reggere tutto il pasto.
BiancaVigna | Rive di Ogliano Extra Brut 2023
Premi: 🏅 Wine Spectator (92 pt) + 🏅 Wine Enthusiast (92 – Editor’s Choice) + 🏅 Suckling (91)
BiancaVigna rappresenta l’evoluzione moderna della denominazione, un’azienda che, pur non avendo i secoli di storia di altri, si è imposta per un approccio quasi scientifico alla qualità. Nel Rive di Ogliano, la scelta radicale dell’Extra Brut lascia parlare il terroir senza filtri, svelando un nucleo minerale solido e una tensione vibrante. Un’architettura gustativa sofisticata eleva questo spumante a vino gastronomico complesso o da meditazione.
La Critica: La favorita degli USA. Wine Enthusiast cita aromi di “ghiaia bagnata e fiori di montagna”, lodando un finale “pungente” e minerale. Un vino di tensione.
Bellenda | San Fermo Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG Brut 2024
Premi: 🏅 Falstaff (93 pt)
Bellenda dimostra ancora una volta la sua vocazione per l’innovazione e la complessità nel Conegliano Valdobbiadene. Nota per il suo approccio tecnico distintivo, include l’utilizzo di fermentazioni particolari (metodo Sui Lieviti o lunghe charmat) che conferiscono complessità e struttura. Il San Fermo ne è un esempio perfetto. Ottenuto da uve Glera provenienti dalla zona di Carpesica su terreni argilloso-calcarei ricchi di residui morenici, questo spumante (con un residuo zuccherino intorno ai 7 g/L) è il risultato di un affinamento di 1−3 mesi su fecce fini che ne incrementa la finezza aromatica.
La Critica: Falstaff lo premia per il naso evoluto di “pera fresca e mela verde con tocchi di lievito”. È la scelta degli intenditori che cercano un Prosecco gastronomico e non banale.