Identità e visione futura: DoimoCucine definisce un percorso di crescita che, dal 2025, la vede affiancata nella direzione artistica da Ferruccio Laviani. Nasce Impronta, un progetto editoriale più vicino a un libro di visione che a un mero catalogo, pensato per raccontare l’evoluzione dell’azienda e il sistema di valori condiviso con chi progetta e abita la cucina.
DoimoCucine: identità, valori e posizionamento del brand
DoimoCucine ha scelto di collaborare con l’architetto Ferruccio Laviani per avviare un percorso strategico di direzione stilistica e artistica funzionale al posizionamento del brand. Un percorso che ha già portato ad un primo grande risultato: la rappresentazione dei valori del brand e dell’identità progettuale dell’offerta in una nuova pubblicazione Impronta, un book che descrive con chiarezza i concetti chiave della marca e del posizionamento nel segmento alto del mercato; un brand design-driven, orientato al progetto e costruito per dialogare con architetti, interior designer e clienti finali.
Al centro rimane una value proposition precisa: trasformare la cucina da “prodotto” a sistema, attraverso un linguaggio trasversale, coerente e personalizzabile, capace di generare soluzioni su misura a partire da una base progettuale comune. Un approccio che unisce Mastery (tecnica, competenza e sapere fare al servizio del progetto) e cultura del Design, valorizzando l’affidabilità industriale senza rinunciare alla sensibilità del gesto, alla cura del dettaglio e alla qualità percepita.
DoimoCucine riafferma i propri valori come drivers progettuali: stile, etica, affidabilità intesa come attitudine al problem solving e rispetto delle promesse, libertà progettuale, qualità, autenticità per creare spazi in cui essere sé stessi, eleganza e creatività come spinta continua a superare i luoghi comuni. In questa traiettoria, il book Impronta racconta questa promessa concreta.
La cucina come Impronta
Per raccontare e rafforzare la propria identità DoimoCucine affida la direzione artistica a Ferruccio Laviani e al suo studio milanese, chiamato a dare forma a una narrazione unitaria: non solo prodotto, ma visione, tono, immaginario. Nasce il nuovo book Impronta, una pubblicazione che presenta sette nuove visioni di progetto, tutti in grado di esprimere la filosofia artistica ma in chiave di unicità espressiva, costruendo un racconto riconoscibile e coerente. Impronta esprime il modo di progettare una cucina come traccia di personalità profonda, come presenza capace di durare. Per Ferruccio Laviani la cucina diventa “spazio di racconto, di identità”, un luogo che connette persone e quotidianità, e che può evolvere senza perdere chiarezza.
La metafora dell’impronta è inseparabile dalla sua “superficie”, il sistema esclusivo All-arounD di DoimoCucine che si caratterizza per la trasversalità e l’adattabilità di ogni singolo elemento che lo compone permettendo di creare la propria cucina.
Da qui prendono forma le nuove soluzioni, una base solida, condivisa, su cui costruire molte rappresentazioni identitarie di progetto: modularità spaziale, toni stilistici, caratteri distinti per funzione, materiali, proporzioni e vocazione, pensati per orientare il progetto senza limitarlo.
Impronta: nuove isole, soluzioni che cambiano ruolo e la cucina che diventa parte dell’architettura
Una concezione inedita delle composizioni e degli ambienti: isole, volumi e materiali che assumono nuovi ruoli e una cucina che diventa parte dell’architettura e della personalità abitativa. Al centro c’è una rilettura della cucina come ambiente operativo e relazionale, a partire da tre direttrici: banconi/isole, materia e integrazione architettonica. Le composizioni interpretano il bancone come elemento chiave del vivere contemporaneo: non solo come piano, ma una piattaforma che accoglie strumenti, oggetti e gesti quotidiani, trasformando l’operatività in esperienza.
Molteplici le proposte: dal bancone essenziale, di misura domestica, pensato per essere vissuto più che mostrato, dove il piano integra lavoro e contenimento; alla doppia isola, capace di creare un’intimità inaspettata, con due piani e due possibilità, uno dedicato alla concentrazione e al gesto preciso, l’altro aperto all’incontro quando serve; fino alla socialità di un’isola monolitica, fulcro dell’ambiente, dove isola, boiserie e vani a giorno compongono un sistema corale; e infine a una soluzione più decisa, in cui il piano del bancone dialoga con un contenitore a giorno “lapidico”, dal volume a vista netto e architettonico, mentre il progetto lavora per affinità e misura, modulando superfici e cromatismi.
Anche nella selezione dei materiali e dei moodboard emergono nuove funzioni e nuove gerarchie. La materia non è solo finitura, ma struttura narrativa. Il marmo entra in ruoli inattesi, diventando segno identitario e superficie protagonista come si nota nella variante bianco e verde di pareti e isola della composizione Rima o negli accenti più decisi come il rosso Lepanto utilizzato per pensili e basi della composizione Continua; il legno e le texture naturali rafforzano la percezione di calore e autenticità. Le scelte materiche non decorano: definiscono proporzioni, profondità, luce e ritmo del progetto.
In parallelo la cucina evolve verso l’architettura: composizioni lineari con volumi a colonna che costruiscono quinte compatte e integrate; piani passanti che attraversano lo spazio e lo rendono permeabile come, ad esempio, nella composizione Continua; soluzioni in cui, come per la proposta Comunicante, una porta è assorbita nel disegno e il passaggio tra ambienti scompare, lasciando intatta la purezza delle linee. La cucina non separa: connette, orienta, organizza.
DoimoCucine invita a guardare l’abitare con attenzione: la materia nella sua autenticità, la luce nelle sue sfumature, il tempo nel ritmo dei gesti. Impronta è un linguaggio fatto di misura, materia e luce capace di raccontare la quotidianità con eleganza e rispetto per chi vive la casa. Una visione in cui l’equilibrio tra forma e funzione non è compromesso, ma cultura del progetto. La cucina diventa luogo di vita, incontro, relazione.
Foto: Courtesy of DoimoCucine, Ufficio Stampa Clara Buoncristiani PR