Food&Book: il piacevole dialogo tra libri ed enogastronomia

Quando due diverse espressioni del sapere si fondono in un’offerta innovativa nasce Food & Book. Dal 10 al 12 ottobre, infatti, Montecatini sarà il teatro di eccezione della seconda edizione del Festival del libro e della cultura gastronomica, pensato per coniugare la vena creativa di noti scrittori che nelle loro opere esaltano il cibo, e quella di altrettanto noti chef che fanno delle ricette un inno all’arte culinaria.

Confermato il concept “la cultura del cibo, il cibo nella cultura” per la manifestazione pensata da Sergio Auricchio il quale, da editore di Agra (specializzata in alimentazione e agricoltura) e di Leggere:Tutti (il mensile di novità del mondo della lettura), non poteva non trovare una piacevole liaison tra i due universi. Il cibo viene, dunque, presentato come principale testimone della nostra storia, della nostra economia e della nostra tradizione, superando la tendenza attuale che vede nell’enogastronomia la sola esaltazione del contenuto gourmet.

Alla filosofia dello “scambio” culturale rimanda anche la location: Montecatini, nota per le sue terme in stile Liberty, è oggi capace di esercitare il proprio fascino tanto sui nostalgici amanti del “buon vivere”, quanto sui giovani e famiglie che eleggono il centro toscano a meta di soggiorni all’insegna non solo del relax.

Un calendario fitto di eventi testimonia i punti di forza dell’interessante rassegna, che non vuole essere un “mero” ritrovo di intellettuali, né una semplice vetrina per chef desiderosi di show cooking e preparazioni “live” delle proprie ricette. Dall’intento di fondere armonicamente entità solo in apparenza distinte nascono i numerosi incontri tematici, degustazioni, percorsi sensoriali e presentazioni di libri. E, ancora, la mostra dedicata ai menu della Regia Marina, la cena a cura dello chef del comando dell’Ordine, l’anteprima nazionale dei vini premiati da Daniele Cernilli (alias Doctor Wine).

Attenzione rivolta anche ai più piccoli, come è giusto che accada in un momento storico – come il presente – contraddistinto da un progressivo allontanamento dalle meraviglie e tesori della lettura e della Natura. I bambini, infatti, saranno i protagonisti dell’area ad hoc “Food and Book Junior”, una serie di attività ludiche e laboratori, incentrati sui libri e sulla riscoperta delle materie prime, come, ad esempio, il riconoscimento delle erbe spontanee tra i campi, che gli stessi “aspiranti cuochi” saranno chiamati a preparare.

La tre giorni coinvolgerà l’intero nucleo di Montecatini attraverso serate tematiche con chef e scrittori; da segnalare, inoltre, l’iniziativa “La notte stellata di Food&Book”, durante la quale, in circa quaranta hotel e ristoranti, sarà possibile degustare piatti ed eccellenze enogastronomiche del nostro Paese.

Lo svolgimento del Festival si snoderà nei suggestivi spazi dello stabilimento termale Tettuccio: la Sala Portoghesi, la Sala di Scrittura, il Caffè Storico, la Sala Regina ed altri ambienti saranno il palcoscenico di dibattiti tematici, workshop, banchi d’assaggio, ma – soprattutto – dell’esaltazione di un’autentica cultura gastronomica. E a confermarlo, la seconda edizione di “Food&Book” che sembra incarnare il desiderio di rispondere ai molti interrogativi sollevati da una società spesso eccessivamente orientata al consumismo: perenne contrasto tra abbondanza e fame, problematiche insite nella filiera di approvvigionamento, interesse verso l’analisi e la conoscenza della provenienza degli ingredienti, adulterazioni alimentari…

Un momento per riflettere su questioni cardine, un’occasione per riappropriarsi delle proprie origini, un modo di guardare al ruolo socio-culturale del cibo, quale riflesso di usi e consuetudini radicatisi nel tempo. “Il Food&Book” è questo e molto altro; circa un centinaio di protagonisti, tra scrittori (Carmine Abate, Andrea Vitali; Errico Buonanno), chef (Carmelo Chiaramonte, Cristina Bowermann, Andy Luotto) e giornalisti (Cinzia Tani, Anna Scafuri) aiuteranno appassionati e curiosi a perdersi in un bellissimo mondo di contaminazione e sfumature.

Photo credits

Manuela Mancino

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