Grammatica dell’Intarsio: la Milano Design Week di Fratelli Boffi

In occasione della Milano Design Week 2026, Fratelli Boffi presenta a CASAORNELLA due progetti che riportano al centro una tecnica fondativa della propria identità: l’intarsio.

All’interno del progetto ideato da Maria Vittoria Paggini, una residenza privata trasformata in spazio curatoriale dove interior, arte e design dialogano in modo trasversale, l’azienda sceglie di concentrarsi sulla superficie come luogo di costruzione e non di semplice ornamento.

L’intarsio assume così il ruolo di linguaggio contemporaneo e principio compositivo capace di articolare ritmo e profondità. È in questo equilibrio tra progettazione avanzata e sapienza artigianale che si definisce l’idea di alta ebanisteria secondo Fratelli Boffi. La tecnica non si esibisce, ma si riconosce nella precisione formale e nella coerenza del dettaglio. Da questa matrice condivisa prendono forma due esiti distinti per carattere e immaginario.

Alberto Fratelli Boffi

Il tavolo Alberto, disegnato da Maria Vittoria Paggini, si sviluppa a partire da un piano ottagonale allungato, una geometria volutamente irregolare che introduce una tensione controllata nell’equilibrio complessivo.

La superficie è costruita attraverso un intarsio che alterna tessere in essenza di mogano scuro e inserti di vetro specchiato, calibrati a filo del piano. Il disegno a scacchiera rettangolare interrompe la continuità materica del legno e genera rifrazioni che amplificano la profondità visiva.

La struttura è completata da basi in laccato lucido, che accentuano il contrasto tra la naturalità dell’essenza e la brillantezza della finitura. La scelta cromatica – con l’arancio accostato al bianco e al nero – richiama l’immaginario visivo di Arancia Meccanica, tradotto in chiave progettuale come tensione tra controllo e istinto.

In Alberto, l’intarsio agisce come dispositivo percettivo e struttura dinamica all’interno di una forma rigorosamente governata.

Gigi XVI Hip-hop Fratelli Boffi

Con la cassettiera Gigi XVI Hip-hop, Ferruccio Laviani rinnova la sua collaborazione con Fratelli Boffi intervenendo sull’archetipo del mobile Impero e reinterpretandone l’apparato decorativo attraverso un intarsio integralmente ridisegnato. Quella qui presentata è una delle versioni del progetto, sviluppato attraverso diverse declinazioni, una delle quali sarà presentata a CASAORNELLA durante la Milano Design Week 2026.

La struttura in legno con cornici e intarsi in massello sagomato, accoglie un disegno complesso eseguito con essenze multiple e i tradizionali inserti metallici, elementi che appartengono al lessico decorativo del mobile Impero.

Le iconografie classiche cedono il passo a simboli della cultura musicale contemporanea – cuffie, microfoni, musicassette, cavi – tradotti con la medesima disciplina compositiva riservata alla decorazione storica. Le superfici valorizzano la profondità delle venature e la precisione del tracciato, mentre il piano superiore, configurato come console, integra elementi funzionali all’interno della struttura.

Con il suo sguardo volutamente irriverente verso la tradizione, Laviani introduce un immaginario inatteso nella grammatica dell’ebanisteria storica. In Gigi XVI Hip-hop, l’intarsio non frammenta ma riorganizza: un lessico antico assorbe segni contemporanei senza perdere rigore formale.

“Questo progetto nasce come naturale prosecuzione della ricerca sul mobile classico per Fratelli Boffi e sull’uso espressivo del legno. Il punto di partenza è un archetipo del mobile lombardo – il comò Luigi XVI ispirato dalla tradizione ebanista di Giuseppe Maggiolini – riletto attraverso nuove tarsie. Il decoro classico viene trasformato e sostituito da pattern e iconografie contemporanee oppure da composizioni cromatiche quasi musive, mantenendo ed esaltando però la centralità della lavorazione del legno e della tecnica dell’intarsio”, dichiara Ferruccio Laviani.

Due esiti differenti, generati da una stessa matrice tecnica e culturale. È in questa coerenza progettuale, capace di attraversare linguaggi e immaginari senza smarrire misura, che si riconosce l’identità di Fratelli Boffi.

Foto: Courtesy of Fratelli Boffi, Ufficio Stampa R+W

Grammatica dell’Intarsio: la Milano Design Week di Fratelli Boffi

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