L’indagine di Cucine d’Italia tra parcelle estreme di quota, microvinificazioni d’avanguardia e modelli di longevità: la nostra selezione delle etichette di riferimento del territorio.
L’Alto Adige è un mosaico viticolo tra verticalità alpina e respiro mediterraneo. Lungo i solchi tracciati dall’Adige e dall’Isarco, le vigne risalgono i pendii dai fondovalle alluvionali fino a superare i mille metri di quota, insediate su una matrice geologica composita: le filladi quarzifere, gli scisti e gli gneiss della Valle Isarco e della Val Venosta cedono il passo ai porfidi quarziferi del bacino di Bolzano, per poi aprirsi alle stratificazioni calcaree, marnose e moreniche dell’Oltradige e della Bassa Atesina.
A forgiare il profilo dei vini concorre un microclima unico. L’intenso irraggiamento d’alta quota convive con una ventilazione costante, alimentata dalle correnti di discesa e mitigata dalla risalita puntuale dell’Ora del Garda. Le marcate escursioni termiche tra il giorno e la notte preservano la naturale spinta acida delle uve e ne condensano il corredo aromatico, imprimendo ai bianchi altoatesini una cifra stilistica distinta: limpidezza espressiva, salinità profonda e longevità.
Dietro questo patrimonio naturale opera uno dei modelli produttivi più virtuosi d’Italia. Il sistema delle cantine cooperative — strutturato su selezioni parcellari rigorose che valorizzano il lavoro del singolo socio — trova pieno contrappeso nella perizia meticolosa delle tenute storiche e dei vignaioli indipendenti. Ne scaturiscono letture territoriali ben riconoscibili: la purezza tesa, minerale e affilata delle altitudini estreme da un lato; la struttura setosa, complessa e profonda dei versanti più caldi dall’altro. Una sintesi che restituisce l’autentica caratura di questo terroir.
Terlaner I Primo Grande Cuvée 2022 – Cantina Terlano
Varietà. Pinot Bianco, Chardonnay, Sauvignon Blanc.
Cantina. Fondata nel 1893 da ventiquattro viticoltori pionieri, la Cantina Terlano (Kellerei Terlan) è oggi una delle cooperative d’eccellenza più rinomate al mondo. Distesi ai piedi del Monte Monzoccolo, i suoi terreni vulcanici rossi, ricchi di silice e minerali, uniti a un microclima unico, donano ai vini una naturale sapidità, acidità tagliente e un grande potenziale d’invecchiamento. A questo si unisce una filosofia produttiva incentrata su lenti affinamenti sui lieviti fini, tra grandi botti e piccoli serbatoi d’acciaio.
Degustazione. Un vino che compete stabilmente ai vertici mondiali della categoria. Al naso fonde banana, pietra focaia, limoni salati, pompelmo rosa e un tocco nobile di burro freddo. Il palato è elegante: teso, retto da una spinta minerale vigorosa e da una finezza estrattiva fuori dal comune.
Terlano Pinot Bianco Rarity 2012 – Cantina Terlano
Varietà. 100% Pinot Blanc.
Degustazione. Il profilo aromatico è in continua evoluzione: emergono sentori di ananas candito, mango disidratato e limone candito, a cui subentrano sfumature salmastre di brezza marina, burro freddo e una netta impronta minerale di pietra focaia. Al palato l’attacco è teso, sostenuto da una spina acida perfettamente integrata che dona slancio a una materia straordinariamente densa e cremosa. Lo sviluppo gustativo è scandito da un’elegante morbidezza e da un fondo sapido persistente, chiudendo su un finale lungo e di nobile finezza estrattiva.
Appius 2020 – Cantina San Michele Appiano
Varietà. Prevalenza Chardonnay con Pinot Grigio, Pinot Bianco e Sauvignon Blanc.
Cantina. Con 385 ettari distribuiti su conoidi morenici e calcarei, San Michele Appiano raccoglie dal 1907 il lavoro di 330 famiglie di viticoltori. Sotto la storica impronta enologica di Hans Terzer, oggi raccolta da Jakob Gasser, la cooperativa ha ridefinito i canoni del bianco da invecchiamento, sfruttando le forti correnti fredde discendenti dal massiccio della Mendola e suoli a matrice morenico-calcarea. Dalla linea pionieristica Sanct Valentin fino ai vertici parcellari di The Wine Collection e alla cuvée d’autore Appius, la cantina esprime una produzione di assoluta precisione tecnica e monumentale tenuta nel tempo.
Degustazione. Giallo paglierino luminoso con riflessi dorati. L’impatto olfattivo è denso e stratificato: pesca gialla matura, frutto della passione e un soffio di vaniglia si uniscono a cenni di paprika dolce, fiori di tiglio e una sottile scia marina. Al palato il sorso è vellutato, compatto e materico, dove la ricchezza estrattiva e l’apporto del rovere sono bilanciati da una precisa freschezza, chiudendo lungo su note sapide e rinfrescanti ritorni balsamici.
The Wine Collection Sauvignon 2021 – Cantina San Michele Appiano
Varietà. Sauvignon in purezza.
Degustazione. Giallo paglierino brillante dai riflessi verdolini. Profilo olfattivo di severa impronta minerale: polvere da sparo, pietra focaia e sale grosso fanno da contrappunto a zeste di lime, pompelmo giallo e cenni di foglia di pomodoro e sambuco. In bocca l’attacco è teso e vibrante; la materia è fitta ma scattante, scandita da un’acidità citrina che governa il sorso fino a una chiusura asciutta, profonda e di lunghissima persistenza silicea.
Beyond The Clouds 2022 – Elena Walch
Varietà. Prevalenza Chardonnay con varietà a bacca bianca di tenuta.
Cantina. A Termeno, la tenuta di Elena Walch – oggi guidata dalle figlie Julia e Karoline – rappresenta una delle interpretazioni più lucide e contemporanee della viticoltura altoatesina. Al centro della visione produttiva c’è la lettura millimetrica dei singoli cru: dalle pendenze estreme di Kastelaz, culla di un Gewürztraminer teso e vibrante, alla storica collina morenica di Castel Ringberg affacciata sul lago di Caldaro. Ne scaturiscono vini dalla cifra stilistica inconfondibile, dove il rigore sostenibile in vigna si traduce in calici di assoluta precisione, sapidità profonda e nitida eleganza.
Degustazione. Interpretazione aristocratica dell’assemblaggio in legno piccolo. Notevole per stratificazione aromatica: fiori bianchi, spezie tostate e cenni di frutta a polpa bianca matura. Al palato sfoggia densità, calore e un’acidità cesellata che garantisce un invecchiamento pluridecennale.
Gewürztraminer Vigna Kastelaz 2023 – Elena Walch
Varietà. 100% Gewürztraminer.
Degustazione. L’espressione classica e vibrante del cru. Macerazione a freddo di circa sei ore e fermentazione in acciaio per preservare l’esuberanza varietale: note nitide di litchi, petali di rosa, pesca bianca e spezie fresche, sostenute da una solida spalla acido-sapida che snellisce il sorso.
Gewürztraminer Riserva Vigna Kastelaz «Argentum Bonum» 2017 – Elena Walch
Degustazione. (Edizione affinata in miniera). La versione da lungo invecchiamento, lasciata riposare per circa otto anni a 2.000 metri di quota nel cuore di una miniera, a temperatura e umidità costanti. Il vino vira su un profilo terziario di grande fascino: frutta esotica disidratata, zafferano, cannella, cera d’api e miele d’acacia, con una trama oleosa, densa e finemente minerale.
TAL 1930 Alto Adige Bianco DOC 2021 – Cantina Bolzano (Kellerei Bozen)
Varietà. Chardonnay, Pinot Grigio, Sauvignon Blanc.
Cantina. Nata dall’unione delle storiche realtà di Gries e Santa Maddalena, la Cantina Bolzano (Kellerei Bozen) raccoglie l’eredità di oltre duecento famiglie di viticoltori custodi di una viticoltura che dal fondovalle sale fino a quasi mille metri di quota. Baluardo indiscusso dei vitigni autoctoni, la tenuta trova nei terreni alluvionali del Lagrein e nei ripidi versanti della Schiava i propri assi portanti. Una vocazione antica che dialoga con una visione contemporanea, testimoniata dall’avveniristica sede ipogea di San Maurizio a forma di foglia di vite: un’architettura ipogea a caduta per gravità, simbolo di efficienza energetica e rigore produttivo.
Degustazione. Frutto di viti di oltre trent’anni impiantate su pendii porfirici fino a 700 metri di quota, compie un percorso di affinamento di 12 mesi in barrique di rovere francese e 14 mesi di sosta in acciaio. Nel calice rivela un giallo paglierino brillante. Il profilo olfattivo esprime grande precisione: ai sentori maturi di mango, ananas e mela gialla si alternano rintocchi agrumati che donano verticalità al bouquet, con un apporto del legno dosato con impeccabile misura. Al palato mostra un ingresso denso e setoso al palato, percorso da una tensione salina profonda; lo sviluppo gustativo è dinamico, compatto, e si distende verso un finale lungo, ritmato da un’elegante scia minerale.
Adamantis 2021– Cantina Valle Isarco
Varietà. Grüner Veltliner, Kerner, Pinot Grigio, Sylvaner.
Cantina. La Cantina Valle Isarco (Eisacktaler Kellerei) porta avanti dal 1961 una viticoltura autenticamente eroica. Con sede a Chiusa, la cooperativa più giovane della provincia raccoglie l’impegno di oltre centotrenta soci, impegnati su pendenze vertiginose e terrazzamenti che sfiorano i mille metri di quota. Tra suoli aridi di micascisti e marcate escursioni termiche, varietà come Sylvaner, Kerner e Müller Thurgau trovano la loro espressione più rigorosa, traducendosi in sorsi affilati, asciutti e attraversati da una fitta trama salina.
Degustazione. Sintesi della viticoltura alpina di quota (600–850 metri). Note freschissime di pepe bianco, erbe di montagna, incenso e scorza d’agrume. In bocca rivela una sapidità affilata e una trama lineare di estrema pulizia.
LR Riserva 2021 – Cantina Colterenzio
Varietà. Cuvée di Chardonnay, Pinot Bianco e Sauvignon.
Cantina. Fondata nel 1960 da ventotto viticoltori a Cornaiano, la Cantina Colterenzio (Schreckbichl) raccoglie oggi il lavoro di circa trecento famiglie, custodi di una viticoltura sartoriale parcellizzata su 300 ettari. Pioniera assoluta della svolta qualitativa altoatesina sotto la storica guida di Luis Raifer – che negli anni Ottanta impose il taglio drastico delle rese e il rinnovamento varietale con il progetto Lafóa –, la cooperativa è anche un modello d’avanguardia per la sostenibilità energetica a impatto zero. Le selezioni di vertice della cantina incarnano una cifra stilistica fondata su nitidezza acida, profonda impronta minerale e potenziale evolutivo. La cuvée LR – esplicito omaggio a Luis Raifer – rappresenta il punto d’arrivo di questa visione enologica, compendio di complessità materica, tensione salina e longevità.
Degustazione. Frutto di una rigorosa selezione delle migliori uve e di un prolungato affinamento sui lieviti fini, esprime una struttura densa e vellutata. Il profilo olfattivo unisce note di mela cotogna matura a eleganti rimandi di frutta secca tostata, mentre al palato il sorso si sviluppa compatto, guidato da una vibrante scia minerale che conferisce persistenza e profondità.
Gran Lafóa Riserva 2022 – Cantina Colterenzio
Varietà. Sauvignon Blanc in purezza
Degustazione. Ottenuto esclusivamente da un singolo vigneto storico a Cornaiano, a circa 450 metri di altitudine su suoli morenici sabbioso-ghiaiosi, il Gran Lafóa compie un percorso di vinificazione con fermentazione in barrique e maturazione suddivisa tra fecce fini, fusti da 600 litri e acciaio, prima del riposo in bottiglia. Il risultato è un’interpretazione che trascende i marcatori primari del vitigno per privilegiare l’impronta minerale del suolo: al naso i sentori di frutto della passione e scorza d’agrume si integrano con accenti austeri di pietra focaia, incenso e grafite, mentre al palato l’ingresso è potente e teso, sostenuto da una spiccata matrice salina e da una struttura densa e asciutta.
Amistar Cuvée Bianco 2023 – Peter Sölva
Varietà. 80% Chardonnay, 20% Sauvignon Blanc
Cantina. Fondata nel 1731 a Caldaro e giunta alla decima generazione familiare sotto la guida di Stephan Sölva, la tenuta Peter Sölva & Söhne è tra le più antiche realtà vitivinicole dell’Alto Adige. Storicamente celebre per l’interpretazione del Kalterersee e la valorizzazione dei vitigni tradizionali attorno al lago, la cantina esprime il proprio vertice qualitativo nella linea Amistar: un omaggio alla memoria familiare fondato su rigorose selezioni parcellari e su un parziale appassimento delle uve sulla pianta, all’origine di vini di notevole densità strutturale e spiccata longevità.
Degustazione. La cuvée combina due terroir complementari: lo Chardonnay del vigneto Sparapan, adagiato a 224 metri nei pressi del Lago di Caldaro, e il Sauvignon Blanc coltivato a 600 metri sulle pendenze di Appiano Monte. La vinificazione prevede percorsi separati: affinamento di dieci mesi in barrique di rovere per lo Chardonnay e maturazione in acciaio sulle fecce fini per il Sauvignon Blanc, con l’apporto di una quota di uve a raccolta tardiva. Nel calice si svela con una tonalità giallo paglierino carico dai riflessi dorati. Al naso la concentrazione della polpa esotica matura incontra la freschezza degli agrumi e un apporto del legno perfettamente integrato. Al palato l’ingresso è denso, polposo e di notevole spessore glicerico, bilanciato con precisione dalla spinta minerale e salina del Sauvignon d’alta quota, a chiudere su un finale lungo, compatto e persistente.
Chardonnay Kreuzweg Family Reserve Riserva 2021 – Cantina Castelfeder
Varietà. Chardonnay.
Cantina. Da oltre cinquant’anni radicata a Cortina sulla Strada del Vino, Castelfeder deve alla visione della famiglia Giovanett — oggi guidata da Günther insieme ai figli Ivan e Ines — una lettura rigorosa della Bassa Atesina attraverso parcelle distribuite tra Salorno e Bolzano, orientate con decisione verso i canoni dei vitigni borgognoni. Accanto alla storica linea Burgum Novum, la selezione Kreuzweg Family Reserve si colloca al vertice assoluto della produzione: un bianco d’altura di caratura superiore, concepito per unire profondità estrattiva, tensione acida e potenziale evolutivo.
Degustazione. Nato da un singolo vigneto a Buchholz (Salorno) su suoli calcarei di matrice dolomitica ad alta quota, affina lungamente in fusti di rovere francese sui lieviti fini. Nel calice si presenta con una tonalità oro chiaro brillante. Il ventaglio aromatico apre su intense note di pan brioche, nocciola tostata e pietra focaia, arricchite da sfumature saline e da un frutto giallo maturo perfettamente fuso a un legno nobilissimo. Al palato il sorso si sviluppa con energia: l’attacco è denso e setoso, sostenuto da una decisa tensione sapida che distende il finale verso una chiusura tesa, stratificata e di profonda persistenza minerale.
Nama 2021 – Nals Margreid
Varietà. 100% Chardonnay.
Cantina. Nata nel 1985 dall’unione tra le cooperative storiche di Nalles (1932) e Magrè (1954), Nals Margreid valorizza il mosaico pedoclimatico dell’Alto Adige attraverso il lavoro di circa centoquaranta soci conferitori. I 160 ettari vitati disegnano una direttrice altimetrica che dai 200 metri del fondovalle risale fino ai 900 metri d’altura, articolandosi su quattordici terroir distinti. Sotto la direzione enologica di Harald Schraffl, e con una sede ipogea d’avanguardia a basso impatto ambientale, la cantina esprime il proprio vertice assoluto nella cuvée Nama: una selezione parcellare prodotta unicamente nelle annate migliori, compendio di densità materica, affinamento in legno magistralmente dosato e spiccata longevità.
Degustazione. Ottenuto da uve selezionate sui suoli ghiaioso-calcarei di Magrè e affinato per oltre diciotto mesi in barrique, si presenta nel calice con una veste oro chiaro lucente. Il quadro olfattivo rivela una notevole complessità: accenti di fumo freddo, selce e burro chiarificato si fondono a note dense di frutta gialla matura e scorza d’agrume candita. Al palato l’ingresso è ampio, strutturato e materico, bilanciato con impeccabile precisione da un nerbo acido integro che scorta il sorso verso un finale salino e di straordinaria persistenza.
Sirmian 2023 – Nals Margreid
Varietà. Pinot Blanc in purezza.
Degustazione. Le ripide pendenze di Nalles, comprese tra i 550 e i 700 metri su matrici di porfido, scisto e calcare, forgiano il carattere verticale di questo Pinot Bianco, maturato lentamente in botte grande di rovere. Nel calice esibisce una tonalità giallo paglierino brillante con riflessi verdolini. Al naso profumi nitidi di mela cotogna, pera e zeste di limone si intrecciano a marcati sentori di pietra bagnata e grafite. Al palato il sorso è teso e dinamico, scandito da una vibrante spalla acida che si distende in un finale compatto, agrumato e di profonda impronta sapida.
Troy Riserva 2021– Cantina Tramin
Varietà. 100% chardonnay
Cantina. A Termeno sulla Strada del Vino, la cooperativa Tramin riunisce circa trecento famiglie custodi di 270 ettari vitati lungo i crinali della Bassa Atesina. Sotto la direzione enologica di Willi Stürz e con l’impronta della sede scultorea firmata da Werner Tscholl, la tenuta ha affiancato alle storiche icone aromatiche — come Nussbaumer ed Epokale — la sfida dello Chardonnay d’altura con la cuvée Troy: un’interpretazione parcellare che traduce la matrice calcarea delle pendenze estreme in un bianco di profondo rigore evolutivo.
Degustazione. La matrice di ghiaia dolomitica delle parcelle di Sella, a oltre 500 metri di quota, disegna il rigore minerale di uno Chardonnay maturato quasi tre anni tra barrique e acciaio. Nel calice si rivela con una lucente veste oro chiaro. All’olfatto scorza di cedro, agrumi maturi e vaniglia in baccello incontrano un fondo di pietra bagnata e nocciola tostata. In bocca l’ingresso è voluminoso e setoso, subito disteso da un nerbo salino che accompagna il sorso fino a una chiusura compatta e lunghissima.
Löwengang 2020 – Alois Lageder
Varietà. Chardonnay in purezza.
Cantina. Pioniera della biodinamica e punto di svolta per la viticoltura alpina contemporanea, la tenuta di Magrè fa capo da sei generazioni alla famiglia Lageder (1823), oggi rappresentata da Alois Clemens, Helena e Anna. L’approccio olistico a ciclo chiuso con certificazione Demeter ruota attorno ai vigneti del Maso Löwengang: qui, nel 1984, nacque l’etichetta che sdoganò la fermentazione in barrique tra i bianchi dell’Alto Adige. Tra architettura ipogea a gravità naturale e una rigorosa gestione degli ecosistemi, l’azienda persegue una viticoltura viva, orientata a vini di estrema precisione identitaria.
Degustazione. I terreni alluvionali e calcarei di Magrè imprimono a questo Chardonnay una fisionomia inconfondibile, perfezionata dalla fermentazione spontanea e da un anno di maturazione in fusti di rovere sulle fecce nobili. Giallo dorato luminoso nel calice, rivela all’olfatto note di mela matura, cera d’api e zeste di cedro candito, attraversate da sottili sfumature di selce e noce moscata. Al palato l’attacco è denso e cremoso, subito attraversato da una sferzata salina che distende la beva verso una chiusura austera, compatta e di lunga tenuta.
Curlan Riserva 2021 – Cantina Girlan
Varietà. 100% Chardonnay
Cantina. 23 vignaioli a Cornaiano di Appiano nel 1923 fondano la Cantina Girlan: storica realtà altoatesina rinomata in particolare per la padronanza del Pinot Nero e dei grandi bianchi. I suoi circa 200 soci coltivano 220 ettari di vigneti situati nei microclimi ideali dell’Oltradige, unendo tradizione e tecniche vinicole moderne. Attraverso una rigorosa selezione delle uve e la valorizzazione dei singoli cru, produce etichette di spiccata eleganza, profondità e longevità come l’iconico Trattmann.
Degustazione. Esempio magistrale di gestione dell’affinamento su suoli vulcanico-ghiaiosi. Giallo dorato luminoso con sfumature brillanti. Il profilo aromatico è profondo e stratificato: pesca gialla matura, scorza di pompelmo e un tocco di frutta esotica dialogano con delicate note burrose, spezie tostate e un soffio balsamico di menta selvatica. Al palato l’attacco è sontuoso e materico; la ricchezza estrattiva e la grana cremosa trovano immediato equilibrio in un’acidità vibrante e in una persistente trama minerale, che distende il finale su note iodate e fumé di impeccabile pulizia.
Renaissance 2022 – Gump Hof (Markus Prackwieser)
Varietà. Sauvignon 100%
Cantina. Antico maso del Cinquecento, da oltre due secoli nelle mani della famiglia Prackwieser, il maso Gump Hof presidia le ripide gole all’imbocco della Valle Isarco, ai piedi del massiccio dello Sciliar. Sotto la conduzione attenta di Markus Prackwieser, la tenuta ha trasformato pendenze estreme — con declivi che sfiorano il 70% di pendenza — in uno dei laboratori artigianali più rigorosi dell’arco alpino. Tra forti escursioni termiche e suoli morenici poggiano su matrici di porfido quarzifero, la gamma trova la sua massima espressione nella linea Renaissance: micro-selezioni a lungo affinamento votate a una lettura complessa, asciutta e verticale della montagna.
Degustazione. Un’interpretazione rigorosa e montana del Sauvignon, coltivata sui declivi scoscesi di Fiè allo Sciliar tra i 400 e i 550 metri su matrici di porfido quarzifero, e affinata per dodici mesi in tonneau prima di un lungo riposo sui lieviti in acciaio. Paglierino lucente con riflessi verdolini, rivela all’olfatto un timbro roccioso e fumé in cui rintocchi di agrume, pera e mandorla fresca si fondono a note di fieno montano, salvia essiccata e pietra focaia. In bocca l’attacco è verticale e compatto, sorretto da una vibrante vena salina che guida il sorso verso un finale asciutto, balsamico e di profondo allungo minerale.
Mathias Riserva 2023 – Pfitscher
Varietà. 100% Sauvignon Blanc.
Cantina. A Montagna, la quinta generazione della famiglia Pfitscher unisce una secolare vocazione alpina all’innovazione sostenibile, suggellata dalla pionieristica cantina ipogea certificata CasaClima Wine. Accanto ai rinomati Pinot Nero, la tenuta esprime un’interpretazione austera del Sauvignon con la Riserva Mathias, tributo al capostipite della tenuta. Dalle pendenze porfiriche e calcaree di Pinzon-Gebach, a circa 500 metri, un affinamento di diciotto mesi tra rovere e acciaio plasma un bianco complesso, calibrato tra materia, rigore salino e longevità.
Degustazione. Giallo paglierino luminoso con riflessi verdolini. L’olfatto si apre su una nitida successione di foglia di cassis, pompelmo e pesca bianca, a cui si legano richiami di salvia selvatica, pietra focaia e sottili sfumature tostate. Al palato il sorso è compatto, profondo e succoso: la vibrante spina acida governa la beva senza asprezze, bilanciata da una solida materia minerale che prolunga il finale su rintocchi salini e fumé.
Five Years Riserva 2019 – Cantina Merano
Varietà. Pinot Bianco 100%.
Cantina. Nel 2010 le cooperative storiche di Merano e Burggräfler si sono unite in Cantina Merano (Kellerei Meran), con sede a Marlengo. Dalla collaborazione di circa 360 soci nascono parcelle strappate alla montagna tra i 300 e gli 800 metri, in un corridoio climatico segnato dall’incontro tra i ghiacciai della Val Venosta e le miti correnti mediterranee. La Riserva Five Years ne è il manifesto più radicale: un Pinot Bianco da vigne trentenni a 550 metri a Tirolo, fermato per cinque anni in cantina tra botte grande e sosta sui lieviti in acciaio.
Degustazione. Giallo paglierino vivo con luminose sfumature dorate. Il quadro aromatico è ampio e stratificato, aperto da note di agrume, pesca bianca e fieno, arricchite da sentori di crema di mandorle, erbe officinali e una sottile traccia fumé. Al palato l’ingresso è pieno e profondo: la densità donata dal lungo contatto con i lieviti trova immediato contrappunto in una vibrante vena salina, che distende il sorso verso un finale asciutto, compatto e di lunghissima persistenza.
Gewürztraminer Vigna Pirchschrait 2016 – Tenuta J. Hofstätter
Varietà. 100% Gewürztraminer
Cantina. Punto di riferimento per la viticoltura parcellare altoatesina — la prima a codificare formalmente la menzione di singola vigna già negli anni Ottanta —, la tenuta di Termeno è guidata dalla famiglia Foradori Hofstätter. All’interno del cru Kolbenhof, sui pendii argilloso-calcarei e porfirici della frazione di Sella, la micro-parcella Pirchschrait firma una delle interpretazioni più radicali della varietà: un Gewürztraminer affinato per circa dieci anni sui lieviti fini in botte grande, votato a una longevità austera che ribalta la consueta cifra aromatica del vitigno.
Degustazione. Giallo dorato vivo e brillante, si allontana da subito dai canoni varietali più immediati. Al naso emergono scorza d’arancia amara, zeste di cedro, albicocca matura e petali di rosa, arricchiti da note di zafferano e pietra focaia. Il sorso è denso e avvolgente, subito innervato da una decisa spinta sapida che bilancia il calore alcolico e distende la beva verso un finale asciutto, teso e di rigorosa impronta minerale.
Gewürztraminer Vigna Pirchschrait Riserva 2009 – Tenuta J. Hofstätter
Varietà. 100% Gewürztraminer
Degustazione. Oro antico profondo e luminoso con bagliori ambrati, rivela un quadro olfattivo di aristocratica maturità terziaria. All’olfatto si distendono note di arancia amara candita, cera d’api, lavanda e petali di rosa essiccati, arricchite da rintocchi complessi di zafferano, incenso e cardamomo. Al palato l’ingresso è viscoso, vellutato e di fitta concentrazione, dove l’imponente calore alcolico è perfettamente assorbito da un nerbo salino che dona slancio e compostezza alla beva. Il finale, privo di ogni pesantezza glicerica, si allunga su una chiusura minerale, balsamica e di eccezionale persistenza.
Müller-Thurgau Vigna Feldmarschall von Fenner 2022 – Tiefenbrunner
Varietà. Müller-Thurgau 100%
Cantina. Legata alla dimora storica di Castel Turmhof a Niclara di Cortaccia e guidata da Christof Tiefenbrunner con la famiglia, la tenuta ha firmato uno dei capitoli più audaci dell’enologia alpina. All’inizio degli anni Settanta, Herbert Tiefenbrunner scelse l’altopiano di Favogna — a mille metri di quota, sui terreni morenici dell’antica residenza del feldmaresciallo von Fenner — per impiantare il Müller-Thurgau dove nessuno riteneva possibile produrre un grande bianco. Tra escursioni termiche estreme e matrici geologiche ricche di calcare, porfido e marmo, la Vigna Feldmarschall è diventata un’icona mondiale di purezza e longevità.
Degustazione. Nel calice si presenta di un paglierino brillante con nitidi riflessi verdolini. Il ventaglio aromatico apre su sentori di pesca bianca, scorza di lime e gelsomino, su un fondo nitido di salvia, fieno e pietra bagnata. Al palato l’ingresso è verticale, compatto e teso: senza mai cedere a spigolosità, vibra lungo una spina dorsale salina e calcarea che conduce il sorso verso un finale asciutto, mentolato e di grande precisione.
Riesling Praepositus 2023 – Abbazia di Novacella
Varietà. Riesling in purezza
Cantina. Patrimonio millenario dei Canonici Agostiniani alle porte di Bressanone, l’Abbazia di Novacella è il presidio storico della viticoltura in Valle Isarco. Con la linea Praepositus — che richiama la figura della massima autorità abbaziale —, la tenuta isola le parcelle più vocate, radicate fino a 750 metri su terrazze di scisti e filladi quarzifere. Sotto la guida enologica di Celestino Lucin, la scelta dell’acciaio e il contatto prolungato con i lieviti assecondano la natura fredda del territorio, forgiando bianchi di inflessibile linearità minerale.
Degustazione. Giallo paglierino cristallino con vividi riflessi verdolini, rivela all’olfatto un profilo teso e rigoroso. Note di mela cotogna, scorza di limone e zeste di bergamotto si legano a richiami di fiori di tiglio e a una netta scia minerale di grafite e selce bagnata. Al palato l’attacco è diritto e scattante: una vibrante acidità agrumata detta il ritmo della beva, sostenuta da una fitta trama salina che conferisce profondità e allunga il sorso verso una chiusura asciutta, verticale e di cristallina pulizia.
Müller-Thurgau Sofi Vigneti delle Dolomiti IGT 2025 – Franz HAAS
Varietà. Müller-Thurgau
Cantina. A Montagna nel 1880 viene fonfata e guidata dalla famiglia da otto generazioni, Franz Haas è una delle cantine più iconiche, dinamiche e visionarie dell’Alto Adige, celebre per la sua ricerca ossessiva sull’eccellenza del Pinot Nero e sulla viticoltura d’altitudine. L’azienda lavora vigneti che raggiungono fino a 1.150 metri d’altezza per combattere il cambiamento climatico, producendo etichette storiche e di straordinaria eleganza, complessità e potenziale di invecchiamento. A conferma della costante ricerca di freschezza ed eleganza, il Müller Thurgau Sofi 2025 ha conquistato la prestigiosa Corona d’Oro della guida Vinibuoni d’Italia, distinguendosi come un bianco d’altitudine vivace, aromatico e di eccellente bevibilità.
Degustazione. Giallo paglierino brillante con riflessi verdolini, regala un bouquet fresco e fragrante, ricco di note floreali di sambuco e gelsomino accostate a sfumature fruttate di mela verde e pesca bianca. In bocca si rivela dinamico, vivace e piacevolmente sapido, caratterizzato da un’acidità croccante che ne esalta la bevibilità e accompagna verso un finale pulito e aromatico.
Foto: Courtesy of Abbazia di Novacella, Alois Lageder, Cantina Bolzano, Cantina Castelfelder, Cantina Colterenzio, Cantina Girlan, Cantina Merano, Cantina San Michele Appiano, Cantina Terlano, Cantina Tramin, Cantina Valle Isarco, Elena Walch, Franz HAAS, Gump Hof, Nals Margreid, Peter Sölva, Pfitscher, Tenuta J. Hofstätter, Tiefenbrunner
Alessandra Fiori