Intervista allo Chef Bartolomeo Errico.

Riusciamo a rubare qualche minuto all’agenda indaffaratissima dello Chef Bartolomeo Errico che ama farsi chiamare anche Chef Bartolo. Da quando ha accantonato momentaneamente la gestione del ristorante è più impegnato di prima tra corsi di cucina, riprese televisive, Campania e Lazio. Anche lo Chef Bartolomeo Errico sarà fra i protagonisti degli Show cooking di Cucine d’Italia 2012, 19>22 settembre, Officine Farneto-Roma.

Le sue partecipazioni televisive iniziano su Rai1 con “La Prova del Cuoco” di Antonella Clerici e su AliceTv con “Le Stagioni” insieme ad Adua Villa. La televisione più recente nasce, però, dall’idea di due amici che con la loro società di produzione TTK realizzano delle lezioni di cucina in pillole trasmesse su Rai1 da UnoMattina con il nome di “ABC in cucina”… “Devo ringraziare Franco Capelli e in particolare Marianna Capelli per avermi accompagnato in questa avventura televisiva.”

Backstage di ABC in cucina, Uno Mattina Estate, Rai1.

Ama cucinare più o meno tutto, cercando di assecondare i gusti di chi sta a tavola. “Ma è chiaro che se ami un ingredienti riesci a trasmettere un’energia speciale nel piatto che prepari, quello che stai cucinando ti riesce sicuramente meglio.” L’ingrediente preferito è, in questo caso, il pesce. Il mare è una delle sue più grandi passioni, conosce bene il pesce, i pescatori e appena può scappa a fare immersioni subacque.
Nel suo libro “Questi pazzi pazzi cuochi. Vita, sogni e ricette di uomini ai fornelli” non si può non notare una famosa ricetta Risotto falso d’autore con foglia d’oro…un chiaro omaggio a Gualtiero Marchesi, quasi una dichiarazione d’amore! Non potrebbe essere altrimenti, avendo avuto l’onore di cucinare all’Osteria dell’Orso nel 2009.“Marchesi è per me, come per molti altri del settore, il padre della moderna cucina italiana. Ancora oggi lo considero il migliore di tutti.”

Ricette di Bartolomeo Errico: www.ackyart.com.

www.cancelloedarnonenews.com

Il talento, secondo Bartolomeo Errico, è importante ma lo può possedere anche qualcuno che non fa professionalmente il mestiere di cuoco. Fondamentale, invece, è la conoscenza, la tecnica e il saper utilizzare le tecnologie e conoscere le giuste tecniche di cottura. “Cucinare è un po’ come la musica jazz che non è semplice improvvisazione. per fare quei pezzi musicali prima bisogna conoscere le basi, gli accordi…la tecnica.”

Il miglior complimento è di un regista cinematografico che non voleva credere di essere rimasto colpito dalla cucina di un ragazzo con poco più di vent’anni. “All’epoca cucinavo a quattro mani insieme a un’altro cuoco in un ristorantino del centro di Roma. Quella sera, però, ero da solo in cucina e Pupi Avati chiede in sala di poter complimentarsi con lo chef. Arrivo io con la mia faccia da ragazzo emozionato e lui mi dice “Veramente avevamo chiesto di poter parlare con lo chef?” Pensavano che fossi troppo giovane per saper cucinare così bene…conservo ancora un autografo con dedica: “Grazie per la cena indimenticabile.”

Giada Vargiu

Info: www.bartolomeoerrico.it

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