La riedizione di Cinqueterre di Vico Magistretti per Schiffini, a cura di Ballabeni&Catellani e Toan Nguyen, reinterpreta un’icona di design.
Pioniere e protagonista dell’Italian Design, Schiffini ha legato il proprio nome a figure di spicco che hanno plasmato il panorama culturale del secondo dopoguerra. Marchio storico di indiscussa eccellenza, ha saputo interpretare le evoluzioni del gusto e delle esigenze abitative, passando dalla produzione di arredi navali negli anni Venti all’affermazione nel settore delle cucine negli anni Cinquanta, anticipando le tendenze dell’industrial design. Oggi, sotto la nuova gestione di SCIC, Schiffini rende omaggio a Vico Magistretti, riproponendo Cinqueterre in una veste rinnovata che ne esalta la modernità senza tradirne l’anima originaria.
Genesi di un’innovazione: Cinqueterre
Presentata per la prima volta nel 1999, Cinqueterre rappresentò una vera e propria rivoluzione nel panorama delle cucine, introducendo un’estetica industriale caratterizzata dall’uso innovativo dell’alluminio. In un mercato dominato dal laminato, l’impiego di questo metallo, non solo per le ante ma per l’intera struttura segnò una svolta, grazie al sistema brevettato Al System, ingegnerizzato da Cozza & Mascheroni. L’anta, con il suo distintivo profilo ondulato, si integrava organicamente con la maniglia, anch’essa in alluminio (o legno), creando un’armonia formale di grande impatto. Questa soluzione non era solo estetica, ma anche funzionale, offrendo leggerezza e resistenza.
A distanza di oltre venticinque anni, Cinqueterre si conferma un progetto di straordinaria attualità. Schiffini, in collaborazione con lo studio Ballabeni&Catellani e sotto la direzione creativa di Toan Nguyen, ha saputo reinterpretare questo classico senza tradirne l’essenza. L’aggiornamento si concentra su una nuova modularità, calibrata sulle esigenze abitative contemporanee e sulle più recenti tecnologie produttive, mantenendo inalterati gli elementi distintivi che hanno reso Cinqueterre un’icona. Gli estrusi di alluminio ondulato dei frontali, caratteristica inconfondibile del modello, e la maniglia, di cui è stata semplicemente ricalibrata la lunghezza per essere estesa sull’intera lunghezza dell’anta, rimangono fedeli al design originale.
In questa riedizione sono stati introdotti anche nuovi materiali. Accanto all’alluminio anodizzato, finitura iconica del modello, si affianca ora il Portoro, una pregiata pietra calcarea nera estratta proprio in Liguria, nel Golfo della Spezia, a pochi chilometri dalla sede storica di Schiffini. Questa scelta materica non è casuale: il Portoro, con la sua eleganza sobria e la sua profonda tonalità scura, dialoga armoniosamente con l’alluminio, creando un contrasto raffinato e valorizzando ulteriormente il design essenziale di Cinqueterre. L’utilizzo di una pietra naturale proveniente dal territorio rafforza inoltre il legame tra Schiffini e le sue origini, celebrando il Made in Italy e la sua tradizione artigianale.