La grande bellezza della tradizione francescana: Ai Cappuccini

Nel cuore d’Italia, lì dove il verde senza confini delle colline si fonde con il cielo, tra inviolate distese di boschi puntellate da immortali borghi medievali, si svela agli occhi un angolo di pura bellezza. Una bellezza sobria, francescana, in cui il corpo si eleva per ricongiungersi all’anima, in un crescendo di suggestioni che sembrano obbedire all’imperativo della scrittrice statunitense Elizabeth Gilbert: mangia, prega, ama.

Il Park Hotel Ai Cappuccini è immerso nel silenzioso raccoglimento di una posizione privilegiata, all’interno di un esteso parco distante poche centinaia di metri dal centro storico di Gubbio (PG), borgo medievale nelle cui botteghe rivivono gli antichi mestieri della lavorazione artigianale di ferro battuto, cuoio, ceramica e gesso.

Ai Cappuccini

L’Hotel sorge sui resti di un’originaria chiesa dedicata a San Nicola di Bari, eretta nel 1631 e divenuta in seguito il fulcro di un complesso monastico francescano. Dopo anni di alterne fortune, tra riconversioni e periodi di abbandono, un visionario progetto degli architetti Monaco e Luccichenti vide nell’antico borgo conventuale il possibile cuore di una nuova, più ampia, realtà ricettiva ispirata al benessere psico-fisico per liberare la mente e aprire il cuore con una energia rinnovata.

Ai Cappuccini

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Immerso nella quiete del suo giardino, tra un esteso oliveto e gli storici arometi dei frati francescani, il Park Hotel Ai Cappuccini è oggi una sintesi perfetta tra antichi ambienti e moderni comfort. Nelle camere ricavate nell’ala antica del monastero, affacciate sul chiostro, a dominare la scena è la classicità dei tessuti e del mobilio in legno, chiaro rimando alla semplicità senza tempo dello stile monastico. Le sistemazioni collocate nel sapiente ampliamento della nuova area, d’altro canto, si impreziosiscono delle calde sfumature del marmo e dell’essenzialità delle linee infondendo un senso di elegante contemporaneità.

Ai Cappuccini

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Affreschi quattrocenteschi, tele rinascimentali, arazzi fiamminghi e opere d’arte contemporanea firmate da Arnaldo Pomodoro, Edgardo Abbozzo e Giuseppe Capogrossi dialogano costantemente tra loro in un mirabile equilibrio stilistico impreziosendo gli ampi ambienti comuni.

Ai Cappuccini

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Se è vero che l’arte, in ogni sua forma, aiuta l’animo umano a elevarsi, il modo migliore per rinfrancare lo spirito e innalzare mente e corpo verso una condizione di assoluto relax è immergersi nelle acque dell’area benessere dei Cappuccini, nella sala Acque Emozionali progettata dall’architetto Simone Micheli. Il primordiale rapporto tra uomo e ambiente acquatico è interpretato in una chiave ludica e simbolica, con una grande sfera gialla, “sorretta” da una rete, a sormonto dell’ampia piscina.

Ai Cappuccini

Più intima e riservata è invece la Sala Idromassaggio, in cui le tensioni muscolari vengono sciolte dall’azione terapeutica di un’acqua addizionata con magnesio e potassio, indicata anche per le pelli più sensibili, oppure dalle coccole della talassoterapia, in cui la mente si libra verso spiagge lontane. Momenti di relax accompagnati dai caldi infusi del Monasticum, la farmacia del convento in cui tisane e spiriti vengono preparati seguendo ancora le antiche tradizioni officinali dell’hortus sanitatis.

Ai Cappuccini

Al Park Hotel Ai Cappuccini ci si può rimettere in forma seguendo i consigli di Marc Mességué, figlio del celebre pioniere della fitoterapia Maurice, basati sulla detossinazione del corpo e della mente. Mességué propone cure tailor made in cui alimentazione sana e uso delle erbe si integrano a medicina, fisioterapia ed estetica con l’obiettivo di aiutare a ritrovare la giusta dimensione psico-fisica, seguendo una vera filosofia del benessere.

Ai Cappuccini

La stessa calda attenzione per l’ospite si ritrova anche in cucina. Padrone di casa del Ristorante Nicolao, il ristorante à la carte dell’Hotel, è l’Executive Chef Ivano Monni. Il 4 forchette Michelin si impegna ogni giorno nella selezione della materia prima e nella sua rielaborazione, soddisfacendo tutti i palati con proposte della tradizione umbra, come gli Strangozzi al Tartufo Nero di Gubbio, e dei sapori nazionali e internazionali.

Ai Cappuccini

Ai Cappuccini

In un ambiente elegante sormontato da travi lignee a vista, le paste fatte in casa, le carni della Val di Chiana e i formaggi di Scheggia vengono serviti con una raffinata mise en place in argento e porcellane Rosenthal. Ricca è anche la carta dei vini, con una selezione di oltre 300 etichette provenienti dall’Umbria e dal mondo, sapientemente conservate nell’Enoteca dell’Hotel ricavata dall’antica cisterna d’acqua dei frati cappuccini.

Ai Cappuccini

Un soggiorno nell’antico borgo conventuale lascia assaporare l’armonia che lega l’uomo al creato. Un’armonia primordiale che si riesce a vivere sulla propria pelle percorrendo qualche passo del Percorso francescano della Pace, il tracciato che, secondo la tradizione, ricalca quello percorso da San Francesco dalla sua città natale, Assisi, fino a Gubbio. Oppure risalendo il colle eletto del Beato Ubaldo – cantato da Dante nella Divina Commedia – per raggiungere la basilica dedicata al santo patrono della città: una volta in cima, basterà prendersi qualche momento per sé lasciandosi sopraffare dalle emozionanti vedute sulle vallate e sulla piana di Gubbio per recuperare un rigenerante senso di pace interiore.

Quello stesso senso di pace che, in fondo, è proprio ciò che si cerca nella quiete francescana del cuore verde dell’Umbria.

Ai Cappuccini

Sara Stopponi

Photo credits: Park Hotel Ai Cappuccini

La grande bellezza della tradizione francescana: Ai Cappuccini

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