Settantacinque anni di Cultura del Progetto: Visioni e Novità 2026 di Fulgor Milano

Dal rigore geometrico della linea Evoque all’evoluzione tridimensionale dei piani Enova, il brand presenta i nuovi elettrodomestici d’alta gamma. Un percorso dove l’avanguardia tecnica asseconda la purezza formale e la ritualità dell’abitare.

Nell’orizzonte del progetto contemporaneo, l’evoluzione dell’abitare impone una ridefinizione profonda degli elementi che compongono lo spazio domestico. In questa transizione ordinata da nuove sensibilità e ritmi quotidiani, Fulgor Milano supera la concezione tradizionale dell’elettrodomestico inteso come mero strumento tecnico per interpretarlo come parte integrante dell’architettura: un fulcro generativo capace di tessere connessioni tra tecnologia, materia e persone. L’ambizione non è quella di imporre una presenza, bensì di assecondare l’architettura d’interni attraverso un linguaggio visivo colto ed essenziale, dove il design si fa interprete silenzioso di un ambiente ad alta tecnologia, pensato per una reale convivialità.

Sotto la guida della famiglia Meneghetti – che quest’anno celebra il traguardo dei 75 anni di storia –, Fulgor Milano sviluppa una visione colta e profondamente italiana, in cui la complessità ingegneristica si risolve nella purezza delle linee, nella nobiltà dei materiali e in un’interazione uomo-macchina che predilige la naturalezza del gesto. L’avanguardia industriale trova così il proprio compimento nella semplificazione dell’esperienza d’uso, traducendo soluzioni professionali in un’estetica definita da proporzioni armoniose e geometrie lineari. In questa visione sistemica, in cui l’elettrodomestico non vive mai isolato ma dialoga costantemente con i volumi dell’architettura circostante, il brand si fa ambasciatore di una cultura del fare capace di anticipare le esigenze del mercato internazionale, coniugando la ricerca estetica con la funzionalità più evoluta.

Dal prodotto al progetto: la visione di Gianni Meneghetti

«L’elettrodomestico non può più essere concepito come una monade isolata all’interno dello spazio domestico», spiega Gianni Meneghetti, General Manager di Meneghetti SpA. La filosofia del brand, supportata dal segno nitido del designer Ugo Marinello, si muove verso una rigorosa coerenza formale: simmetrie assolute, proporzioni calibrate e texture materiche pensate per dialogare con le superfici dell’architettura contemporanea.

Questa attitudine alla relazione travalica i confini della manifattura d’eccellenza per inscriversi in un network di collaborazioni multidisciplinari. Lo dimostra la sinergia con Motomorphosis, associazione votata alla cultura del progetto e della sicurezza, che ha portato sullo stand l’andamento scultoreo di Adelina Light: una lampada azzurra che unisce sperimentazione formale e tecnologia NFC, espressione di quell’ibridazione tra mondi affini che genera nuove traiettorie espressive. Un dinamismo culturale che si riflette anche nel sostegno a realtà sportive, artistiche e sociali – dal Team Simoncelli all’Art Voice Academy, fino al progetto solidale Imprendichef a supporto dell’Associazione Oncologica di Bassano del Grappa – a dimostrazione di come il design sia, prima di tutto, una responsabilità verso la comunità.

Le Collezioni 2026: Sinfonie di materia e alte prestazioni

Evoque: la declinazione del lusso per il mercato d’Oltreoceano

Inizialmente concepita per intercettare l’esigente scenario nordamericano, la linea Evoque compie una sofisticata operazione di riscrittura filologica. Il fascino delle proporzioni monumentali del passato viene riletto attraverso un vocabolario contemporaneo, traducendosi in un lusso sobrio, sartoriale e sostenibile. Dal punto di vista materico, la collezione gioca sull’alternanza tra acciaio inox, dettagli cromati e accenti in ottone, declinati in palette cromatiche capaci di assecondare sia interni dal sapore classico sia interior dall’impronta minimalista.

La gamma si articola in configurazioni dimensionali diverse, tra cui spiccano i modelli Evoque 36 All Glass, l’imponente Evoque 60 Ibrida, l’accattivante Evoque 48 All Glass e la maestosa Evoque 60 All Glass. Nella versione Evoque 60 a induzione, la superficie vitrea diventa un piano di lavoro continuo, dove la potenza dei generatori garantisce una precisione millimetrica nelle temperature, elevando la preparazione domestica a standard professionali.

Sofia: il rigore freestanding della linea Professional

Fiore all’occhiello della vocazione internazionale di Fulgor Milano, la linea Sofia traspone la precisione delle cucine professionali nei codici dell’alta gamma domestica. Caratterizzata da una struttura freestanding imponente e rigorosa, Sofia esprime una solidità formale studiata per resistere al tempo e all’uso. A EuroCucina, il brand svela la declinazione totale a induzione, introducendo il controllo tramite manopola: un ritorno alla fisicità del comando analogico, amato dagli chef per l’immediatezza della modulazione energetica, che si interfaccia qui con la gestione elettronica dei sistemi di cottura.

La collezione si declina in tre interpretazioni spaziali:

Sofia Induction 36”: Configurazione compatta dotata di 5 zone di cottura e forno da 75 cm con tecnologia di autopulizia pirolitica.

Sofia Induction 48”
: Soluzione estesa a 7 zone, equipaggiata con due zone bridge per l’utilizzo di grandi stoviglie, un generatore centrale Dual Max Power ad alto rendimento e un sistema a doppio forno pirolitico (da 30” e 18”).

Sofia Induction 60”: La configurazione più scenografica della serie. Una campata di 150 cm definita da una perfetta simmetria assiale, un piano a induzione in vetro unico da 8 zone (con due doppie zone bridge e due Dual Max Power) e due forni pirolitici da 75 cm assistiti da chiusura rallentata soft closing. La scocca, oltre alla finitura d’ordinanza in acciaio inossidabile, si veste di cromie opache quali nero, grigio, rosso e bianco.

Piani Enova: la tridimensionalità dell’induzione

La linea Enova scardina la bidimensionalità tipica dei piani a induzione tradizionali per trasformare l’area cottura in un elemento tridimensionale ad alto valore d’arredo. Il piano non è più una superficie passiva, ma un volume modellato che emerge dal top della cucina, dove le finiture metalliche del cruscotto e dei profili catturano la luce ambiente. Personalizzabile nei dettagli – dall’acciaio inox all’ottone, fino al Matte Black Anodized – Enova restituisce centralità alla manopola fisica, allineata in un cruscotto frontale che ottimizza lo spazio utile sul vetro.

La disposizione in linea dei punti di induzione garantisce una totale libertà di movimento. In fiera, la collezione si svela in tre varianti manifesto: Enova 90 Aspirante Flap, caratterizzato da un sistema di captazione dei fumi integrato a scomparsa; Enova 90 Aspirante con profili inox e griglia; e l’elegante Enova 120 Nero, che accosta il cruscotto inox a una superficie in vetro nero opaco, dotato di funzione Dual Max Power centrale per modulare l’energia su superfici estese.

Range Top da Incasso: modularità e pulizia formale

Per i progetti cucina che richiedono una separazione volumetrica tra il piano di lavoro e i sistemi di cottura inferiori, i Range Top da incasso offrono una soluzione di assoluta eleganza tecnica. Le linee pulite si integrano perfettamente nel profilo dei top, garantendo al contempo le massime prestazioni culinarie. La proposta si articola su tre direttrici tecnologiche: il Range Top 60 All Glass, votato a un minimalismo radicale grazie alla superficie specchiante in vetro nero; il Range Top 36 a induzione, sintesi di efficienza e controllo digitale; e il Range Top 48 a gas, equipaggiato con una piastra griddle integrata in acciaio, per cotture differenziate di matrice squisitamente professionale.

Urbantech Touch: il minimalismo incontra la tecnologia culinaria

La collezione di forni Urbantech Touch rappresenta la perfetta sintesi tra rigore estetico e sofisticazione digitale. Rivestita nella materica finitura Matte Black Metal – o nella più convenzionale declinazione in acciaio inox – la linea si distingue per un’interfaccia utente pulita, governata dal sistema Creative Touch. La complessità dei flussi termici viene semplificata da algoritmi di cottura avanzati: la funzione Pizza Pizzeria 350 permette di raggiungere temperature idonee alla panificazione professionale, il sistema AirFry consente dorature uniformi in assenza di grassi aggiunti, mentre la termosonda Meat Probe monitora costantemente il cuore delle preparazioni.

Disponibile nelle larghezze da 90 cm e nella misura da 75 cm – segmento in cui Fulgor Milano vanta una storica primogenitura sul mercato italiano – la linea Urbantech Touch dimostra come l’avanguardia industriale possa tradursi in uno strumento quotidiano, intuitivo e dal forte carattere espressivo.

Outdoor BBQ: l’estensione dell’eccellenza all’aria aperta

Il concetto di continuità architettonica elaborato da Fulgor Milano valica le pareti domestiche per colonizzare i contesti outdoor. I barbecue da incasso della linea BBQ sono progettati per inserirsi con fluidità nei moduli da esterno, esibendo un design lineare ed essenziale, immune alle mode temporanee. La gamma espande i propri confini progettuali introducendo tre moduli dimensionali (1000, 800 e 600 mm), disponibili sia nella finitura classica in acciaio inox che nella sofisticata opzione Matte Black.

La modularità è l’elemento chiave della collezione: i piani possono essere configurati alternando piastre TeppanYaki, griglie chiuse o aperte in ghisa o acciaio, e completati da due differenti tipologie di coperchio. Tra le novità esposte nel corner dedicato, si segnalano per efficienza e pulizia formale le versioni a funzionamento completamente elettrico, incarnate dai modelli Barbecue 600 INT e Barbecue 800 INT.

Un’eredità protesa verso il futuro

Dall’Alto Milanese, dove nel 1949 Pietro Puricelli depositò il primo brevetto, fino all’integrazione nel 2009 all’interno di Meneghetti SpA a Rosà, l’identità di Fulgor Milano si è costantemente alimentata di primati tecnologici. È stata la prima realtà italiana a introdurre il bruciatore a tripla corona, la prima a sperimentare il piano a gas su vetro e la pioniera nello sviluppo dei sistemi pirolitici in Italia.

Oggi, con una rete che conta 60 flagship store in Cina e una presenza consolidata nei mercati contract e retail di Nord America, Europa, Medio Oriente e Australia, il brand non dimentica la propria matrice culturale. La collaborazione con Antonio Lorenzon, brand ambassador e profondo conoscitore delle dinamiche del gusto, evidenzia la volontà di testare ogni singola innovazione sul campo della reale usabilità. Quello di Fulgor Milano è, in sintesi, un elogio del saper fare italiano: un progetto colto in cui la tecnologia non è mai fine a se stessa, ma si fa custode della ritualità, della convivialità e della bellezza del vivere.

Foto: Fulgor Milano, Ufficio Stampa Media Ambience

Settantacinque anni di Cultura del Progetto: Visioni e Novità 2026 di Fulgor Milano

Cucine d'Italia consiglia