L’olio del Molise: un’antica tradizione

L’olio del Molise: un’antica tradizione

Una tradizione che affonda le sue radici sin dall’epoca degli antichi Romani: da Marco Terenzio Varrone a Catone il Censore, da Strabone a Plinio il Vecchio, passando per i poeti Quinto Orazio Flacco e Giovenale, l’olio del Molise è celebrato da autorevoli testimonianze scritte che attraversano il tempo.

Con una storia così antica e la sua elevata qualità, l’olio extravergine molisano è stato premiato nel 2004 con l’etichetta Dop Molise: un traguardo e al contempo punto di partenza per il rilancio di tutto il settore olivicolo.

l'olio del molise

La coltivazione delle olive e la produzione di olio ricoprono un ruolo primario nell’agricoltura molisana: nonostante le piccole dimensioni del territorio, sono ben 13.711 gli ettari di superficie impiegati per l’olivicoltura, con oltre 2 milioni e 710mila piante di ulivo tra zone collinari, altitudini interne e pianure del litorale.

l'olio del molise

La provincia di Campobasso, specialmente nella piana di Venafro, così come la valle del Biferno e le distese a sud di Campobasso e a nord-ovest di Isernia, sono le aree più votate alla produzione dell’ olio del Molise. La filiera produttiva comprende oltre 100 frantoi e un numero di aziende attive nel territorio pari alle 21.581 unità.

l'olio del molise

Qui crescono oltre 40 cultivar autoctone di olivo, ufficialmente iscritte nello schedario oleico italiano: la varietà più diffusa è la gentile di Larino, coltivata nella zona anticamente denominata Frentania.

Seguono poi le varietà di nera di Colletorto, aurina, noccioluta di San Giuliano di Piglia, rosciola di Rotello, curina, olivastra, cerasa di Montenero, salegna di Larino, spagnuola, sperone di gallo e paesana. L’ olio del Molise viene prodotto anche a partire dalle varietà di cultivar comuni con altre zone del centro Italia, quali frantoio, leccino e moraiolo.

L’olio del Molise: un’antica tradizione

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