Ponca, Doline e Vento di Bora: i Capolavori della Viticultura Friulana

La guida di Cucine d’Italia ai migliori vini bianchi friulani 2026.

Il tessuto produttivo della viticultura friulana si fonda su una fitta rete di piccole e medie cantine, per una produzione di circa 1,1 milioni di ettolitri di vino l’anno e una predominanza di bianchi. Vigneti di collina e pianeggianti quelli del Friuli Venezia Giulia, le sue zone più vocate sono ubicate negli areali del Collio Goriziano, dei Colli Orientali e del Carso.

La qualità delle rese risiede nei terreni di marne arenarie stratificate, localmente note come ponca, ricchi di minerali e microelementi utili all’accumulo di precursori aromatici. La zona del Carso, detta Kars in lingua slovena, vede concentrare la viticoltura sulle doline, versanti calcarei rocciosi e ricchi di terra rossa. Un terroir capace di firmare vini salmastri, minerali, con sentori di pietra focaia e ferro. A dominare il tutto i venti di Bora e scirocco, mentre l’orografia delle colline, terrazze e anfiteatri naturali, gode della protezione delle Alpi Giulie rispetto alle correnti settentrionali e dell’influsso salvifico e benefico del Mar Adriatico.

La redazione di Cucine d’Italia ha selezionato le migliori espressioni vitivinicole della regione per il 2026, sintesi perfetta tra tradizione, terroir e maestria enologica. Una guida orientata a chi cerca nel calice l’autentica corrispondenza territoriale, precisione stilistica e grande longevità.

Rosazzo DOCG Terre Alte 2022 – Livio Felluga

Cantina e Filosofia: Fondata nel 1956 dal patriarca dell’enologia friulana Livio Felluga, la cantina di Brazzano di Cormòns è celebre per l’iconica etichetta a mappa e per aver ridefinito la viticoltura collinare della regione, puntando sulla valorizzazione rigorosa dei singoli terroir e sulla longevità dei grandi bianchi.

Tipologia: Blend Bianco (Friulano, Pinot Bianco, Sauvignon)

Terroir e Vinificazione: Vigneti collinari su flysch marnoso-arenaceo (ponca). La vinificazione prevede percorsi separati per circa 10 mesi: Pinot Bianco e Sauvignon maturano in acciaio inox termocondizionato per preservare integrità e fragranza aromatica, mentre il Friulano fermenta ed evolve in piccoli fusti di rovere francese. Dopo l’assemblaggio, il vino affina circa 9 mesi in bottiglia.

Note di degustazione: Profilo aromatico stratificato di notevole precisione, incentrato su pesca a polpa gialla, nespola, fiori di sambuco e salvia sclarea, con sfumature balsamiche e una sottile traccia fumé-minerale. Al palato rivela densità ed estratto, sostenuti da una spalla acido-sapida che conferisce slancio alla progressione e conduce a una lunga chiusura mandorlata e minerale.

Livio Felluga

Collio DOC Bianco Broy 2023 – Eugenio Collavini

Cantina e Filosofia: Situata a Corno di Rosazzo nel suggestivo Castello di Manzano, la storica azienda fondata nel 1896 coniuga tradizione secolare e spirito pionieristico, distinguendosi per la sperimentazione enologica e per uno stile produttivo capace di unire complessità e respiro internazionale.

Tipologia: Blend Bianco (Friulano 50%, Chardonnay 30%, Sauvignon 20%)

Terroir e Vinificazione: Uve provenienti dalle colline del Collio. Il protocollo prevede un leggero appassimento sui graticci di una parte delle uve di Friulano e Chardonnay prima della pressatura; segue la fermentazione e una maturazione sui lieviti condotta tra vasche d’acciaio e carati di rovere per amplificare consistenza e complessità.

Note di degustazione: Quadro olfattivo ricco e avvolgente, contraddistinto da frutta tropicale matura, fiori d’acacia, scorza d’agrume e fini richiami speziati. All’assaggio coniuga la struttura materica del Friulano alla morbidezza glicerica dello Chardonnay, con la freschezza varietale del Sauvignon a mantenere vivo e bilanciato il sorso su un finale persistente e sapido.

Eugenio Collavini

Collio DOC Friulano Manditocai 2023 – Livon

Cantina e Filosofia: Nata nei primi anni ’60 a San Giovanni al Natisone grazie a Dorino Livon, la cantina ha costruito la propria identità sul concetto di cru e sulla zonazione, riducendo drasticamente le rese per ettaro per esaltare la massima espressione varietale dei vitigni storici del territorio.

Tipologia: Monovarietale (Friulano 100%)

Terroir e Vinificazione: Selezione cru dal vigneto Manditocai a Ruttars (Dolegna del Collio), su terreni marnosi. Fermentazione e affinamento avvengono in barrique di rovere per circa 8-10 mesi a contatto con i propri lieviti, seguiti da un adeguato riposo in bottiglia.

Note di degustazione: Espressione varietale densa e profonda, con profumi di mela renetta matura, camomilla, fieno secco ed eleganti note di vaniglia e frutta secca tostata. In bocca esprime calore, ampiezza e una notevole caratura minerale; la decisa sapidità sostiene la pienezza gustativa fino al caratteristico finale di mandorla amara.

Livon

Friuli Colli Orientali DOC Biancosesto 2023 – La Tunella

Cantina e Filosofia: Guidata con passione dalla famiglia Zorzettig a Ipplis di Premariacco, La Tunella rappresenta una virtuosa interpretazione artigianale dei Colli Orientali, improntata sulla cura meticolosa del vigneto e su uno stile enologico fresco, limpido e contemporaneo.

Tipologia: Blend Bianco (Friulano 50%, Ribolla Gialla 50%)

Terroir e Vinificazione: Viti coltivate su terreni di marne e arenarie nei Colli Orientali. Le uve, vinificate congiuntamente, maturano sui lieviti per diversi mesi in botti grandi di rovere da 30 e 25 ettolitri.

Note di degustazione: Bouquet calibrato e fresco, percorso da note di mela cotogna, agrumi, fiori di campo e sottili richiami di pasticceria. Al palato realizza un equilibrio rigoroso: la polpa e la rotondità del Friulano trovano immediato contrappunto nella vibrante acidità citrina e verticale della Ribolla Gialla, delineando un sorso teso, salino e persistente.

La Tunella

Collio DOC Bianco Stare Brajde 2023 – Muzic

Cantina e Filosofia: Radicata a San Floriano del Collio, la famiglia Muzic coltiva le proprie vigne di confine dal 1927, custode di un sapere contadino autentico incentrato sul rispetto della biodiversità e sull’esaltazione degli uvaggi autoctoni della tradizione goriziana.

Tipologia: Blend da Uve Autoctone (Friulano prevalente, Ribolla Gialla, Malvasia Istriana)

Terroir e Vinificazione: Da vigne storiche a San Floriano del Collio radicate nella ponca. La fermentazione e la sosta sulle fecce fini si dividono tra carati di rovere e vasche d’acciaio per preservare la tipicità varietale arricchendone il corpo.

Note di degustazione: Veste paglierina con riflessi dorati. L’olfatto si apre su note di erbe aromatiche, fiori di tiglio, mela gialla e sentori iodati. Al palato mostra coerenza e polpa, attraversato da una marcata impronta minerale e sapida impressa dal suolo marnoso, con un finale asciutto, lungo e armonico.

Muzic

Collio DOC Friulano Ronco delle Cime 2024 – Venica & Venica

Cantina e Filosofia: Situata a Dolegna del Collio, l’azienda della famiglia Venica è un punto di riferimento assoluto per la viticoltura collinare, guidata da un approccio agronomico sostenibile e da una dedizione totale all’interpretazione dei singoli microclimi e dei singoli colli (ronchi).

Tipologia: Monovarietale (Friulano 100%)

Terroir e Vinificazione: Selezione dal singolo vigneto (ronco) situato sulla sommità della collina a Dolegna del Collio. Macerazione a freddo e maturazione per circa 5 mesi sui lieviti, svolta per la maggior parte in botte grande di legno e per la restante quota in acciaio.

Note di degustazione: Esemplare nitidezza espressiva; il naso evidenzia richiami di fiori bianchi, salvia, mandorla fresca ed erba sfalciata. Al palato colpisce per linearità, tensione acida e rigorosa pulizia esecutiva. La struttura minerale e salina conferisce profondità e verticalità, sfociando in una persistenza mandorlata impeccabile.

Venica & Venica

Carso DOC Vitovska 2023 – Škerlj

Cantina e Filosofia: Škerlj rappresenta una realtà straordinaria nel territorio del Carso, un areale unico che fonde l’energia del mare e del vento con la montagna rocciosa e calcarea.

Tipologia: Bianco Macerato / Autoctono del Carso (Vitovska 100%)

Terroir e Vinificazione: Vigne coltivate sull’altopiano carsico triestino, radicate tra roccia calcarea e suoli di terra rossa ricchi di ferro, costantemente battute dalla bora e influenzate dalla brezza marina. La vinificazione prevede una prolungata macerazione sulle bucce in tini aperti di legno, fermentazione spontanea con lieviti indigeni, nessuna chiarifica o filtrazione e affinamento in botti di rovere nella cantina di pietra prima del riposo in bottiglia.

Note di degustazione: Veste ambrata-dorata luminosa. All’olfatto emana aromi complessi di frutta a polpa gialla, pesca sciroppata, zenzero fresco e miele d’acacia, arricchiti da decisi sentori minerali e pietrosi. L’assaggio è elegante, profondo e intenso, contraddistinto da una freschezza sbalorditiva e da una trama sapido-salmastra che ne scandisce la progressione fino a una lunga e vibrante persistenza.

Škerlj

Carso DOC Malvazija 2023 – Skerk

Cantina e Filosofia: Skerk sorge sull’altopiano carsico con una cantina interamente scavata nella roccia; l’azienda abbraccia una rigorosa filosofia produttiva artigianale e naturale, in cui trattamenti chimici di sintesi e forzature enologiche sono totalmente banditi.

Tipologia: Bianco Macerato / Autoctono del Carso (Malvasia Istriana 100%)

Terroir e Vinificazione: Viti coltivate su terreni carsici a forte matrice calcarea. La fermentazione si svolge spontaneamente a contatto prolungato con le bucce in tini troncoconici di legno senza controllo forzato delle temperature; la maturazione avviene sui lieviti fini in grandi botti di rovere nella cantina scavata nel vivo della roccia calcarea, con imbottigliamento senza filtrazioni né chiarifiche.

Note di degustazione: Tonalità dorata intensa dai caldi riflessi ramati. Ventaglio olfattivo ampio e stratificato, caratterizzato da ricche sfumature fruttate e floreali di albicocca matura, nespola e agrumi canditi, contornate da richiami di macchia mediterranea e resina. Il sorso è cremoso, materico e succoso, perfettamente calibrato da una vivida vena acida e da un netto accenno salmastro, conducendo a un finale persistente, rinfrescante e ammandorlato.

Skerk

Collio DOC Friulano 2024 – Marco Felluga Russiz Superiore

Cantina e Filosofia: Parte della prestigiosa tenuta di Marco Felluga a Capriva del Friuli, Russiz Superiore affonda le radici in una nobile storia cinquecentesca, orientata a una viticoltura di precisione assoluta per dare vita a vini bianchi di aristocratica stoffa, eleganza e longevità.

Tipologia: Monovarietale (Friulano 100%)

Terroir e Vinificazione: Vigne coltivate sulle colline di Capriva del Friuli, radicate su suoli marnoso-arenacei (ponca). Dopo una breve macerazione a freddo pre-fermentativa per estrarre il patrimonio aromatico della buccia, la fermentazione si svolge prevalentemente in vasche d’acciaio inox termocondizionate e per circa il 15% in carati di rovere. Il vino matura sui lieviti fini per circa 8 mesi prima dell’assemblaggio e dell’affinamento in bottiglia.

Note di degustazione: Paglierino luminoso con riflessi verdolini. Al naso esprime un bouquet fine di fiori di campo, camomilla, pesca bianca ed erbe aromatiche montane, arricchito da una delicata nota speziata. Il sorso è pieno, compatto e di grande eleganza; la spalla fresca e la marcata sapidità donano ritmo alla progressione, chiudendo su una persistenza nitida e sul tipico rimando di mandorla amara.

Marco Felluga

Friuli Colli Orientali DOC Friulano Masiero Riserva 2022 – Torre Rosazza

Cantina e Filosofia: Situata sulle storiche alture terrazzate di Manzano, Torre Rosazza è una tenuta simbolo dei Colli Orientali, votata alla valorizzazione dei singoli vigneti collinari e alla produzione di Riserve capaci di sfidare gli anni grazie a un terroir marnoso d’eccellenza.

Tipologia: Monovarietale (Friulano 100%)

Terroir e Vinificazione: Selezione dal singolo vigneto Masiero, situato su terrazzamenti collinari a Manzano, su flysch di marne e arenarie. Il protocollo prevede una vinificazione mirata alla longevità: fermentazione in acciaio e successivo affinamento prolungato sui lieviti tra vasche inox e botti di rovere, seguito da una sosta di almeno 12 mesi in bottiglia prima del rilascio sul mercato.

Note di degustazione: Giallo dorato brillante di eccellente consistenza. Olfatto profondo e complesso, che apre su frutta a polpa gialla matura (nespola, albicocca secca), fieno, burro nocciola, idrocarburi e un’evidente scia minerale gessosa. Al palato sfoggia volume, avvolgenza e densità estrattiva, perfettamente bilanciate da una vena sapida ancora vibrante che ne scandisce la lunghissima tenuta gustativa.

Torre Rosazza

Friuli Colli Orientali DOC Friulano Liende 2023 – La Viarte

Cantina e Filosofia: Arroccata sui ripidi declivi boscosi di Prepotto, La Viarte — “la primavera” in lingua friulana — persegue una viticoltura di collina estrema e rigorosa, volta a creare vini di cristallina purezza varietale, tensione minerale e vibrante acidità.

Tipologia: Monovarietale (Friulano 100%)

Terroir e Vinificazione: Vigneti posti su forti pendenze a Prepotto, esposti a una ventilazione costante su suoli ricchi di ponca. Le uve subiscono una pressatura soffice; la fermentazione e la maturazione avvengono interamente in vasche di acciaio inox con prolungata sosta sulle fecce fini e bâtonnage periodici, preservando la purezza varietale e la verticalità espressiva senza passaggi in legno.

Note di degustazione: Giallo paglierino cristallino. Profilo aromatico teso e fragrante, scandito da sentori di pera spadona, fiori di tiglio, timo ed erba sfalciata. In bocca si distingue per un attacco scattante e un profilo gustativo affilato; l’acidità citrina e una decisa traccia salina donano dinamismo e profondità, conducendo a un finale asciutto, pulito e piacevolmente mandorlato.

La Viarte

Friuli Colli Orientali DOC Friulano Vigneto Storico Bio 2023 – Adriano Gigante

Cantina e Filosofia: Situata a Corno di Rosazzo, l’azienda della famiglia Gigante unisce la conduzione biologica certificata alla salvaguardia di vecchie vigne storiche d’antan, preservando il patrimonio genetico autoctono per ottenere vini franchi, materici e profondamente identitari.

Tipologia: Monovarietale Biologico (Friulano 100%)

Terroir e Vinificazione: Prodotto da vecchie vigne impiantate nel 1972 a Corno di Rosazzo, coltivate a regime biologico certificato su strati di marne eoceniche. La vinificazione prevede una criomacerazione delle bucce e fermentazione a temperatura controllata; l’affinamento si protrae per circa 6-8 mesi sui lieviti fini in vasche di acciaio e cemento, con successivo riposo in bottiglia.

Note di degustazione: Veste paglierina intensa con riflessi dorati. Quadro olfattivo integro e territoriale, con sentori di susina gialla, mandorla fresca, fiori di sambuco, scorza di limone e cenni di pietra focaia. Al sorso rivela grande materia, spessore e coerenza; la ricchezza del frutto è sostenuta da una sapidità materica e incisiva, con una persistenza minerale profonda e austera.

Adriano Gigante

Collio DOC – Ronco della Chiesa vendemmia 2023 – Borgo del Tiglio

Cantina e Filosofia: Borgo del Tiglio, è immersa a Brazzano nel comune di Cormons e gran parte dei suoi poderi a vigneto – di proprietà della famiglia da almeno 4 generazioni – ospitano i vitigni dal ‘700. Le cantine di vinificazione sono ricavate negli edifici dell’antico borgo: disposte su quattro altezze consentendo di effettuare spostamenti di prodotto per gravità, evitando l’uso di attrezzature meccaniche. Il loro obiettivo elaborare vini complessi, equilibrati e dotati di finezza, pura espressione dei luoghi di provenienza delle uve.

Tipologia: Friulano (ex Tocai) 100%

Terroir e Vinificazione: Il Ronco della Chiesa di Borgo del Tiglio prende il nome dal vigneto da cui proviene, un appezzamento di Friulano. Immerso in un microclima temperato, protetto dai venti freddi di Nord-Est, venne dissodato negli anni ’50 e le radici dei vitigni penetrano la marna bruna capace di far emergere a pieno il carattere unico del terroir. La fermentazione avviene in piccoli fusti di rovere francese da 250 litri e a seguito di un affinamento di 9-10 mesi, il vino viene imbottigliato. La sua dote preminente è certamente la longevità: un vino abile a sfidare il tempo, oltre il ventennio.

Note di degustazione: al calice si mostra cristallino, di un giallo paglierino dalla trama densa e consistente. All’olfatto è teso e minerale: biancospino in apertura, poi pietra focaia, un ricordo di asfalto bagnato e una chiusura di mandorla. All’assaggio conferma la sua vocazione: freschezza vibrante e sapidità marcata ne guidano il sorso, lasciando una scia lunga e salina.

Borgo del Tiglio

Collio DOC Bianco Luna di Ponca 2022 – Tenuta Borgo Conventi

Cantina e Filosofia: Fondata nel 1975 a Farra d’Isonzo all’ombra di un antico convento nobiliare, Tenuta Borgo Conventi unisce la vocazione dei suoli del Collio e dell’Isonzo per creare vini armonici, raffinati e dall’impronta stilistica improntata all’equilibrio e alla grazia espressiva.

Tipologia: Blend Bianco (Friulano, Chardonnay, Malvasia)

Terroir e Vinificazione: Uve selezionate dai vigneti collinari di Farra d’Isonzo, radicati sulla tipica ponca del Collio. Le varietà vengono raccolte e vinificate separatamente: lo Chardonnay e la Malvasia fermentano e affinano in carati di rovere francese, mentre il Friulano matura in vasche d’acciaio inox per preservarne la fragranza. Dopo l’assemblaggio, il vino affina ulteriormente in bottiglia.

Note di degustazione: Paglierino luminoso dai caldi riflessi dorati. Al naso emergono note calibrate di frutta esotica, vaniglia fine, scorza d’arancia candita, fiori bianchi ed erbe aromatiche. In bocca unisce la cremosità e la struttura dello Chardonnay all’aromaticità speziata della Malvasia, mentre il Friulano fornisce corpo e una solida trama sapido-minerale che chiude armoniosa e persistente.

Tenuta Borgo Conventi

Collio DOC Sauvignon Cicinis 2023 – Attems

Cantina e Filosofia: Con una tradizione vinicola documentata fin dal 1106 a Lucinico e Capriva, la tenuta Attems custodisce una storia secolare nel Collio, fondata su una viticoltura sartoriale volta a esaltare la purezza dei profumi primari e la complessa mineralità varietale.

Tipologia: Monovarietale (Sauvignon Blanc 100%)

Terroir e Vinificazione: Prodotto da un singolo vigneto situato su una collina isolata a Capriva del Friuli, caratterizzato da suolo marnoso-arenaceo. Le uve subiscono una breve macerazione a freddo; la fermentazione e il successivo affinamento di circa 8 mesi avvengono per il 50% in vasche d’acciaio inox e per il 50% in fotti di rovere (inclusi tonneaux e foudres ovoidali di legno), con regolare bâtonnage.

Note di degustazione: Giallo paglierino brillante con riflessi verdolini. Ventaglio aromatico intenso e stratificato, incentrato su foglia di pomodoro, salvia, bosso, pompelmo rosa e sfumature di peperone verde, con un tocco fumé e vanigliato ben integrato. Al palato è teso, verticale ed energico; la notevole acidità è bilanciata dalla consistenza glicerica, sfociando in una chiusura iodata e speziata di lunga persistenza.

Attems

Friuli Isonzo DOC Pinot Grigio Gris 2023 – Lis Neris

Cantina e Filosofia: Guidata da Álvaro Pecorari a San Lorenzo Isontino, Lis Neris è una realtà di spicco che ha rivoluzionato l’interpretazione dei vitigni isontini, applicando basse rese per ettaro e affinamenti ragionati in legno per conferire struttura, profondità e longevità ai grandi bianchi.

Tipologia: Monovarietale (Pinot Grigio 100%)

Terroir e Vinificazione: Uve provenienti da un singolo vigneto storico a San Lorenzo Isontino, caratterizzato da un altopiano ghiaioso e calcareo con strati superficiali di argille rosse ricche di ferro e ossidi. La fermentazione e la maturazione sui lieviti si svolgono per circa 11 mesi in tonneaux di rovere francese da 500 litri con bâtonnage periodici; segue un ulteriore affinamento in bottiglia di circa 12 mesi prima della commercializzazione.

Note di degustazione: Veste dorata luminosa e consistente con lievi riflessi ramati. Il profilo olfattivo è denso e sfaccettato, articolato su pesca tabacchiera, pera matura, fiori di tiglio, burro chiarificato, mandorla tostata e una sottile vena speziata di vaniglia e zenzero. In bocca si distingue per ampiezza materica, volume glicerico e una progressione compatta, bilanciata da una vivida freschezza e da una scia minerale salina che allunga il finale caldo e persistente.

Lis Neris

Friuli Isonzo DOC Chardonnay Vie di Romans 2023 – Vie di Romans

Cantina e Filosofia: Diretta da Gianfranco Gallo a Mariano del Friuli, Vie di Romans rappresenta un vertice assoluto della viticoltura italiana, celebre per una filosofia rigorosa basata sulla raccolta a perfetta maturità fenolica, fermentazioni parcellari e lunghi affinamenti prima dell’uscita sul mercato.

Tipologia: Monovarietale (Chardonnay 100%)

Terroir e Vinificazione: Vigneti situati a Mariano del Friuli su suoli alluvionali ghiaiosi con matrice argilloso-calcarea e terre rosse. Dopo una macerazione a freddo pellicolare pre-fermentativa, la fermentazione e il successivo affinamento sui lieviti fini si svolgono per circa 9-10 mesi in barrique di rovere francese (senza fermentazione malolattica per preservare tensione acida); il vino sosta poi almeno 7-8 mesi in bottiglia.

Note di degustazione: Giallo paglierino carico dai brillanti riflessi dorati. Quadro aromatico di respiro internazionale, profondo e articolato: emergono sentori di ananas disidratato, cedro maturo, nocciola tostata, crosta di pane e crema pasticcera, incorniciati da richiami gessosi. Al palato esprime una struttura imponente e vellutata, con una morbidezza avvolgente governata magistralmente da una vibrante acidità citrina e da una sapidità minerale scattante che regala una persistenza lunghissima.

Vie di Romans

Collio DOC Malvasia 2024 – Doro Princic

Cantina e Filosofia: Storica realtà artigianale di Pradis a Cormòns guidata da Sandro Princic, l’azienda si fonda su una fedeltà assoluta al territorio collinare del Collio, producendo vini monovarietali di estrema integrità, purezza minerale e spiccata longevità.

Tipologia: Monovarietale (Malvasia Istriana 100%)

Terroir e Vinificazione: Prodotto da vigne collinari a Pradis di Cormòns, radicate sulla tipica ponca (marna e arenaria eocenica). La vinificazione si caratterizza per una pressatura soffice e fermentazione a temperatura controllata in vasche d’acciaio inox; la maturazione avviene prevalentemente in acciaio e una piccola quota in botti di legno grande, con sosta prolungata sui lieviti indigeni senza chiarifiche invasive, prima del riposo in bottiglia.

Note di degustazione
: Paglierino brillante con riflessi verdolini. Ventaglio aromatico esuberante e varietale, tipicamente speziato e minerale, con profumi di zagara, gelsomino, scorza di pompelmo, salvia sclarea, fieno ed evidente pepe bianco. Al sorso è affilato, teso e scattante; la freschezza agrumata e la tagliente sapidità salina tipica del terroir del Collio guidano il ritmo gustativo, chiudendo su un finale asciutto, aromatico e finemente ammandorlato.

Doro Princic

Friuli Colli Orientali DOC Bianco Identità 2020 – Specogna (Vignaioli in Rocca Bernarda)

Cantina e Filosofia: Specogna – Vignaioli in Rocca Bernarda ha sede a Corno di Rosazzo nei Colli Orientali del Friuli. L’azienda produce un totale di 120.000 bottiglie all’anno, con una distribuzione equilibrata che vede il 50% destinato al mercato nazionale e il restante 50% esportato in 30 diversi paesi nel mondo.

Tipologia: Blend da Uve Autoctone (Friulano, Malvasia Istriana, Ribolla Gialla)

Terroir e Vinificazione: Vigne coltivate sulle colline di Rocca Bernarda, caratterizzate da terreni ricchi di marne e arenarie di origine eocenica (ponca). Il vino nasce dall’unione delle tre varietà a bacca bianca più identitarie e rappresentative del Friuli: le uve svolgono una vinificazione accurata con macerazione pellicolare a freddo, fermentazione a temperatura controllata e un lungo affinamento sui lieviti condotto tra vasche di acciaio e fusti di legno di diverse capacità, seguito da una sosta prolungata in bottiglia.

Note di degustazione: Giallo dorato brillante di consistente spessore. Al naso l’attacco è ampio, penetrante e speziato, ricco di sentori di agrumi maturi, mandorla, mallo di noce, frutta esotica disidratata, erbe aromatiche (salvia) e una decisa sfumatura di pepe bianco. Al palato il sorso si rivela potente e strutturato, sorretto da un perfetto equilibrio tra consistenza estrattiva e freschezza minerale, chiudendo su un finale lungo, persistente e godibile.

Specogna

Friuli Colli Orientali DOC Pinot Grigio Ramato 2025 – Butussi

Cantina e Filosofia: Butussi, situata sulla via Forum Julii, antica strada romana di collegamento tra Cividale del Friuli e Aquileia, in sella al colle di Rosazzo e il colle di Gramogliano, gode della migliore posizione geografica per la viticoltura, ricca di microclimi diversi per ogni particella e vigneto, abbracciando 18 ha di superficie vitata. L’azienda ottiene la Certificazione Biologica nel 2013, la sua ricchezza è il territorio del quale mette a nudo ogni sfumatura attraverso i suoi vini, lavorando costantemente con passione e carisma.

Tipologia: Pinot Grigio in purezza.

Terroir e Vinificazione: il vigneto insiste su un fondo collinare di marne arenarie stratificatee coperture colluviali. La vendemmia è manuale a raggiungimento della maturazione ottimale. La vinificazione procede su tre binari distinti. Un 25% delle uve è lavorato in bianco; un ulteriore 40% affronta una macerazione a freddo di 36 ore, pensata per estrarre con maggiore intensità la componente rosata. La parte restante viene lasciata macerare fino all’innesco della fermentazione indigena in botti tradizionali di rovere non tostato da 60 ettolitri. Le tre vinificazioni restano separate fino a un mese prima dell’imbottigliamento. L’affinamento si divide equamente tra acciaio e rovere, per complessivi sei-otto mesi.

Note di degustazione: di colore ramato luminoso, con riflessi che virano dal rame antico al rosa cipria, tipici di una macerazione condotta con misura. Al naso si apre su toni floreali di fiori di campo, cui seguono frutta fresca a polpa bianca e un ricordo nitido di piccoli frutti rossi di sottobosco — lampone e fragolina — su un fondo lievemente speziato. In bocca è asciutto e vellutato, di trama fitta e sostenuta, con una sapidità che ne allunga il sorso; chiude persistente e di grande carattere.

Butussi

Venezia Giulia IGT Ribolla 2018 – Gravner

Cantina e Filosofia: Situata a Oslavia, sulle colline del Collio a ridosso del confine sloveno, la cantina guidata da Joško Gravner è il faro della vinificazione ancestrale. Abbandonate le convenzioni enologiche moderne, Gravner ha abbracciato una radicale filosofia biodinamica fondata sul tempo, sulla purezza e sul ritorno all’antico, elevando le lunghe macerazioni in grandi anfore caucasiche interrate (qvevri) a simbolo mondiale di autenticità.

Tipologia: Bianco Macerato / Orange Wine (Ribolla Gialla 100%)

Terroir e Vinificazione: Vigne coltivate a regime biodinamico sui ripidi pendii marnoso-arenacei (ponca) di Oslavia. La fermentazione si svolge spontaneamente con lieviti indigeni e una macerazione sulle bucce di circa 5-6 mesi all’interno di anfore di terracotta di origine georgiana interrate. Dopo la svinatura e la torchiatura, il vino riposa per ulteriori 5 mesi nelle anfore e matura successivamente per almeno 6 anni in grandi botti di rovere, prima di essere imbottigliato senza alcuna chiarifica o filtrazione.

Note di degustazione: Veste ambrata-aranciata luminosa e brillante. Il profilo olfattivo è di straordinaria complessità ed evoluzione: apre su confettura di albicocca e pesca, cera d’api, fieno, salvia ed erbe officinali, accompagnati da una profonda matrice minerale di pietra bagnata e sentori di acqua di mare. Al palato l’assaggio è pieno, materico e di grande rilievo; una trama tannica fine e scattante si fonde con una vibrante spalla acida e salina, sfociando in una progressione austera, elegante e lunghissima sul finale.

Gravner

Foto: Courtesy of Livio Felluga, Eugenio Collavini, Livon, Tunella, Muzic, Venica & Venica, Škerlj, Skerk, Marco Felluga Russiz Superiore, Torre Rosazza, La Viarte, Adriano Gigante, Borgo del Tiglio, Tenuta Borgo Conventi, Attems, Lis Neris, Vie di Romans, Doro Princic, Specogna, Butussi, Gravner,

Alessandra Fiori

Ponca, Doline e Vento di Bora: i Capolavori della Viticultura Friulana

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