Negroni Week: No.3 Gin reinterpreta il grande classico

No.3 London Dry Gin, distribuito in Italia dalla storica distilleria Pallini, celebra la Negroni Week, in programma da lunedì 21 a domenica 27 settembre, con tre interpretazioni del celebre cocktail: No.3 Negroni, The GEN-Z Negroni e The Count & the King. Tre ricette che, partendo dall’intramontabile combinazione di gin, bitter e Vermouth, esplorano sfumature diverse e raccontano la versatilità di No.3 Gin.

Del resto, il Negroni è un cocktail costruito sull’equilibrio, dove ogni ingrediente contribuisce al risultato finale senza sovrastare gli altri. È proprio in questo gioco di armonie che No.3 London Dry Gin esprime al meglio il proprio carattere secco e deciso: il ginepro incontra le note fresche degli agrumi e quelle calde e speziate delle botaniche, creando una base capace di dialogare con l’amaro del bitter e la morbidezza del Vermouth. Il risultato è un Negroni strutturato, fresco e dalla spiccata profondità aromatica, con un finale pulito e persistente.

Un profilo che si presta così a diverse interpretazioni, ciascuna pensata per esaltare una sfaccettatura di No.3 Gin: dalle note agrumate della ricetta più classica alle tonalità contemporanee della Genziana, fino alle sfumature calde e speziate dello zenzero e della cannella. Tre modi diversi di interpretare il Negroni, mantenendo sempre riconoscibile l’identità del distillato.

I cocktail

No.3 Negroni: il grande classico in chiave agrumata

Ingredienti

No.3 London Dry Gin: 3 cl
Bitter Pallini: 3 cl
Sweet Vermouth (o Vermouth rosso): 3 cl
Olio essenziale al pompelmo in spray: q.b.
Scorza d’arancia: q.b.

Preparazione

Versare 3 cl di No.3 London Dry Gin, 3 cl di Bitter Pallini e 3 cl di Sweet Vermouth (o Vermouth rosso) in un bicchiere old fashioned precedentemente raffreddato. Aggiungere del ghiaccio nel bicchiere e mescolare delicatamente. Guarnire spruzzando sul drink l’olio essenziale al pompelmo e con una scorza d’arancia.

The GEN-Z Negroni: tradizione italiana, spirito contemporaneo

Ingredienti

No.3 London Dry Gin: 3 cl
Bitter Pallini: 2 cl
Sweet Vermouth (o Vermouth rosso): 3 cl
Genziana (antico liquore digestivo tipico dell’Abruzzo): 1 cl
Scorza d’arancia e foglie di menta: q.b.

Preparazione

Versare 3 cl di No.3 London Dry Gin, 2 cl di Bitter Pallini, 3 cl di Sweet Vermouth (o Vermouth rosso) e 1 cl di Genziana Chiarino in un bicchiere old fashioned precedentemente raffreddato. Aggiungere del ghiaccio nel bicchiere e mescolare delicatamente. Guarnire con una scorza d’arancia una foglia di menta fresca.

The Count & the King: un twist dal cuore speziato

Ingredienti

No.3 London Dry Gin: 3 cl
Bitter Pallini: 2 cl
Sweet Vermouth (o Vermouth rosso): 3 cl
King’s Ginger (liquore allo zenzero): 1 cl
Fettina di arancia essiccata e bastoncino di cannella: q.b.

Preparazione

Versare 3 cl di No.3 London Dry Gin, 2 cl di Bitter Pallini, 3 cl di Sweet Vermouth (o Vermouth rosso) e 1 cl di King’s Ginger (liquore allo zenzero) in un bicchiere old fashioned precedentemente raffreddato. Aggiungere del ghiaccio nel bicchiere e mescolare delicatamente. Guarnire con una fettina di arancia essiccata e un bastoncino di cannella.

No.3 Gin, nato nel cuore di Londra dal più antico mercante di vini e liquori

Pluripremiato a livello internazionale, No.3 London Dry Gin nasce nel cuore di Londra, al civico 3 di St. James Street, storico indirizzo di Berry Bros. & Rudd, il più antico mercante di vini e liquori di Londra, attivo dal 1698. La sua identità londinese rivive nella caratteristica bottiglia verde smeraldo, impreziosita dall’iconica chiave in rilievo, simbolo di quella che anticamente apriva la porta del negozio. Un legame con la tradizione che trova ulteriore riconoscimento nella Royal Warrant, onorificenza conferita dalla Casa Reale britannica

Pioniere della categoria ultra-premium e recentemente certificato 100% biologico, No.3 Gin è il risultato di circa due anni di ricerca e sviluppo condotti da un team di esperti, tra cui il dottor David Clutton, unico professionista al mondo ad aver conseguito un dottorato di ricerca dedicato al gin. Prodotto presso la storica Royal de Kuyper Distillers nei Paesi Bassi, nasce dall’infusione di pregiate botaniche e si distingue per l’equilibrio preciso tra ginepro, agrumi e spezie, cifra distintiva del suo profilo aromatico.

La storia del Negroni: il classico che non passa mai di moda

La Negroni Week celebra ogni anno uno dei cocktail italiani più conosciuti e amati nel mondo, una ricetta che, dalla sua nascita a Firenze, ha saputo conquistare generazioni di appassionati e professionisti della miscelazione. Il Negroni nasce tradizionalmente tra il 1917 e il 1920, dall’intuizione del conte Camillo Negroni, che chiese al barman Fosco Scarselli di rendere più deciso il suo Americano aggiungendo una dose di gin. La nuova combinazione conquistò rapidamente i clienti del Caffè Casoni di via de’ Tornabuoni, tanto che iniziarono a ordinare un Americano preparato “alla maniera del conte Negroni”: da qui, secondo la tradizione, il nome del cocktail.

Da allora, la formula in parti uguali di gin, vermouth dolce e bitter ha attraversato epoche e confini, diventando un caposaldo della miscelazione internazionale. Dopo essersi affermato a Firenze, il Negroni iniziò infatti a conquistare il resto d’Italia, vivendo un momento decisivo negli anni Cinquanta, quando il Paese attraversava il cosiddetto “miracolo economico” e la Dolce Vita trasformava le città italiane in mete internazionali. In particolare, Roma, con la sua atmosfera cosmopolita e la mondanità di Via Veneto, contribuì a consacrarlo come espressione di stile, convivialità ed eleganza italiana.

Mantenendo intatto il proprio carattere, il Negroni continua ancora oggi a rinnovarsi attraverso nuove interpretazioni. È in questo dialogo tra tradizione e creatività che si inseriscono le tre ricette proposte da No.3 Gin, pensate per valorizzare, attraverso ingredienti e sfumature differenti, l’equilibrio e la complessità del distillato.

No.3 Gin

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