Parlano i vincitori del Concorso di design di Cucine d’Italia: Stefano Spinella.

Stefano Spinella è uno dei due giovani designer che è riuscito a vincere il primo premio del Concorso Nazionale di Design 2012 promosso da Cucine d’Italia. Essendo l’autore di uno dei due migliori lavori presentati al concorso, Stefano Spinella avrà anche l’opportunità di partecipare a uno stage formativo professionale presso la TM Italia, azienda leader nel settore del design industriale. Ci è piaciuto così tanto il suo progetto, come quelli degli altri designer, architetti e ingegneri che si sono classificati ai primi posti del concorso e dei quali parleremo in seguito, che Cucine d’italia ha deciso di condividere con voi idee innovative e soluzioni funzionali di queste giovani promesse. Buon design a tutti!

Intervista a Stefano Spinella, autore di TURN Mini Kitchen (Primo Premio al Concorso Nazionale di Design di Cucine d’Italia 2012):

1. Tre aggettivi che ti descrivono? Descriversi in tre aggettivi è come raccontare una ricetta citando solo tre ingredienti, tra i tre aggettivi in qui mi rivedo potrei dire di essere colorato, ambizioso e affamato.
Mi piace pensare che un giorno racconterò di quando facevo il pizzaiolo e giocavo a fare il designer, la notte a casa di amici, circondato da buona musica con una valigia piena di sogni.

2. La cucina “perfetta”/ideale nella storia, nell’architettura o nel design industriale? Ho sempre avuto un debole per la Mini Kitchen di Joe Colombo del 1963, che con le sue forme minimali e nette è riuscita ad entrare nella storia del design industriale, grazie soprattutto all’impronta futuristica che Colombo riusciva a trasmettere con i suoi progetti.

3. Qualcosa di irrinunciabile nelle cucine contemporanee? Le cucine moderne si presentano ormai come vere opere d’arte da inserire all’interno di ambienti predefiniti, a mio parere manca la possibilità di plasmare l’ambiente cucina in base alle esigenze, senza seguire le tendenze ma cercando di crearne di nuove, fuori dall’immaginario collettivo.

4. Punti di riferimento nel mondo del design, dell’architettura e dell’arte? I miei punti di riferimento variano in base a quello che vado a disegnare, come diceva il maestro Pablo Picasso: “I bravi artisti copiano, i grandi artisti rubano.”,quando mi trovo di fronte a un nuovo progetto cerco di assimilare più informazioni possibili dalla storia, senza avere paletti fissi.
Ammiro le visioni di Fabio Novembre o l’estro di Keith Haring, diciamo che si ruba ogni volta che si guarda fuori dal finestrino, anche perchè se non sei curioso è meglio che lasci perdere (cit. Achille Castiglioni).

5. Tre aggettivi che descrivono la cucina del tuo progetto presentato al Concorso Nazionale di Design di Cucine d’Italia? La TURN Mini Kitchen si presenta come il riassunto di osservazioni e desideri, che pur essendo quelli di un 24enne stravolgono il concetto di “cucina” per dar spazio alla voglia di cambiamento.
Direi quindi innovativa, razionale ed arrogante al punto giusto.
E’ una cucina che non vuole scomparire sulle pareti, anzi le vuole far brillare di nuova vita grazie all’ingombro centrale che occupa nei volumi della casa.

6. Quali sono state le fonti di ispirazione del tuo progetto? E’ difficile far capire da cosa vengono influenzati i miei progetti. Diciamo che sono il riassunto di chi questi lavori li vive con me giorno e notte, ma al tempo stesso è un continuo confronto con i grandi che hanno cambiato la storia del design italiano.
La società sempre più sfaccettata e dinamica mi hanno fatto giungere a una visione quasi caleidoscopica dell’ambiente cucina, risultando un punto di forza del mio progetto sin dai primi disegni a mano.
Non fermarsi mai e credere che il mondo può farsi influenzare dalla punta di una matita.
Non sapere cosa disegnerò domani è il punto di partenza per continuare a sognare, e magari qualche volta stupire.

 

© Stefano Spinella. Tutti i diritti riservati.

7. Come descriveresti il tuo progetto “TURN Mini Kitchen”? Dopo la comparsa delle prime cucine ad isola ho iniziato a domandarmi come rendere l’oggetto cucina parte integrante e centrale del locale che la ospita. Uscendo dalla concezione di staticità che caratterizza le classiche strutture esistenti, questa progettazione coinvolge ogni singolo elettrodomestico in un movimento intelligente all’interno delle stanze. Strutturalmente la cucina si presenta come una torre, che grazie all’utilizzo di cuscinetti rotanti su un perno centrale tra i vari moduli permette la rotazione di ogni singolo modulo in base alle esigenze del momento, senza tralasciare design e funzionalità.
Il fulcro centrale di tutta la struttura è sicuramente il perno centrale che permette grazie all’utilizzo di cuscinetti a sfera di far roteare i tre tavoli in base alle esigenze.
Le sedute inserite nella cucina sono di tipo pieghevole e quando non sono utilizzate possono essere riposte nell’apposito spazio sul lato del modulo frigo. Ogni elettrodomestico o cassetto è bordato da una luce led di ingombro che permette di percepire la struttura anche in assenza di luce, rendendo ogni singolo modulo quasi iconico e indipendente. I moduli, realizzati con staron( acrilic solid surface) rendono la struttura leggera e resistente.
Confrontandosi con questa cucina il primo impatto è la facilità di utilizzo, la disposizione stravolta dei componenti dona quasi ordine vista la possibilità di personalizzare la posizione di ogni modulo rendendolo un’oggetto su misura di utente. Dinamica, moderna e di carattere, con la sua centralità assume il ruolo di primadonna in una delle stanze più vissute della casa, la cucina appunto.

Giada Vargiu

© Stefano Spinella. Tutti i diritti riservati.

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Parlano i vincitori del Concorso di design di Cucine d’Italia: Stefano Spinella.

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