Piaceri francescani: l’Eremito, beatitudini per spirito e palato

Nel cuore della Penisola, circondato da boschi ancora inviolati dalla mano dell’uomo, l’Eremito – Hotelito de l’Alma è uno scrigno al cui interno le rigorose atmosfere francescane sposano l’arte senza tempo dell’ospitalità attenta e calorosa, regalando momenti di puro benessere alla mente e al palato.

Un angolo di selvaggia bellezza invisibile agli occhi. Una moderna e terrena isola che non c’è immersa nel verde incontaminato di una riserva naturale di 3000 ettari, in un alternarsi di vallate odorose e dolci colline che segnano il paesaggio umbro. Un sentiero dell’anima in una natura generosa che regala attimi silenziosi e profonde sensazioni di pace da condividere con se stessi.

Eremito

Tra questi morbidi poggi ammantati di castagni sorge l’Eremito – Hotelito de l’Alma, un boutique hotel in cui vivere le mistiche atmosfere francescane a pochi passi da preziosi tesori artistici e da chiesette dagli affreschi immortali. In questo paesaggio sospeso tra fiaba e realtà, nel cuore verde d’Italia, Parrano (TR), piccolo borgo della Comunità montana Monte Peglia e Selva di Meana, domina da un’altura la valle del fiume Chiani.

Eremito

Nascosto dagli alberi e protetto dal corso d’acqua, l’Eremito si raggiunge percorrendo in jeep una stradina sterrata dopo aver lasciato la propria auto in un parcheggio protetto da una quercia secolare. È stata questa posizione riservata e il senso di spiritualità amplificato dalla maestosità delle vallate umbre a convincere l’attuale proprietario della tenuta, Marcello Murzilli, a rilevare il vecchio eremo del XIV secolo trasformandolo in una destinazione d’eccezione per chi ama il lusso della semplicità.

Eremito

Murzilli, già creatore del marchio El Charro e gestore, per 14 anni, di un eco-resort a La Cruz de Loreto, in Messico, inaugura l’Eremito nel 2013, importando nel nostro Paese il nuovo format del turismo di lusso per solo traveler, i viaggiatori solitari che scelgono una fuga reale dalla propria vita per inseguire una vacanza dello spirito e del gusto.

Il vero lusso, per me, è proprio quello di riscoprire e riassaporare l’amore per l’essenziale

Con questo spirito, poche parole sottolineano uno stile di vita sobrio e accolgono gli ospiti nelle 14 celluzze dell’Eremito: camere austere che rispecchiano il modello delle antiche e originarie celle utilizzate dai padri eremiti. In ogni stanza sono presenti un piccolo bagno in pietra con doccia e un letto alla francese preparato con biancheria realizzata a mano in filato di canapa, ma anche una seduta e uno scrittoio – sempre in pietra – chiaro invito a meditare e ritrovare se stessi nell’intimità di una dimora totalmente Digital Detox. Qui, infatti, i classici totem della modernità sono messi al bando: niente televisione e schermi spenti per smartphone, pc e tablet, con l’obiettivo di staccare realmente la spina e lasciarsi alle spalle, almeno per un po’, la vita di tutti i giorni.

Eremito

Eremito

Il senso di intimità e raccoglimento si fa ancora più vivo dopo il tramonto: al calar del sole l’illuminazione dell’Eremito è affidata al solo chiarore soffuso di torce e candele, assicurando atmosfere ricche di suggestioni. Poiché il benessere della mente non sa prescindere da quello del corpo, nell’eremo ci si può riposare anche in un’area relax: mentre la mente si distende con un sottofondo di canti gregoriani, le tensioni muscolari sono alleviate dall’idromassaggio e dalla cromoterapia all’interno di una vasca riscaldata interamente scavata nella pietra. Bagni di vapore, tisane naturali e lezioni di yoga completano questo percorso rinvigorente.

Eremito

Eremito

Il gusto della semplicità accompagna gli ospiti anche a tavola. Nel Refettorio, arredato con panche in legno e riscaldato da un grande camino in pietra, si assaporano ogni giorno i piatti genuini della tradizione monastica mediterranea. I pasti vengono consumati in totale silenzio, come prescrive l’antica regola francescana, e si rifanno a una dieta sana e moderata a base di frutta e verdura coltivate nell’orto dell’Eremito. Il pane e la pasta sono fatti in casa, così come le marmellate e i dolci per la prima colazione. Tra i piatti più tipici, serviti nei caratteristici servizi in terracotta, Risotto con cicoria dell’orto e croste di pecorinoPizza di patate e broccoletti rifrittiStrozzapreti all’aglioneZuppa di porri e olio rosso.

Eremito

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Per gli appassionati che scelgono di proseguire il viaggio alla scoperta della tradizione monastica e francescana anche nei dintorni dell’Eremito, una tappa è d’obbligo a Montegabbione, piccolo borgo medievale a soli 15 chilometri dall’antico eremo. Qui sorge la Scarzuola, antico convento fondato nel 1218 da San Francesco su una collina dalla quale, secondo la tradizione, fece miracolosamente scaturire una sorgente d’acqua ancora oggi attiva. Nella piccola chiesa si può ammirare un ritratto del santo risalente al XIII secolo, mentre alle spalle, inaspettata, si svela ai visitatori la Città ideale dell’architetto milanese Tomaso Buzzi, una città-teatro costruita in stile neo-manieristico tra il 1958 e il 1978.

Chiesetta e convento della Scarzuola
Chiesetta e convento della Scarzuola

La Città ideale di Tomaso Buzzi
La Città ideale di Tomaso Buzzi

In una modernità che affascina e ci culla, ma dalla quale si tenta sempre più spesso di fuggire, l’Eremito – Hotelito de l’Alma è una destinazione d’eccellenza che coniuga al contempo l’austerità francescana, tipica di un luogo a vocazione eremitica, alla ricercatezza di un’accoglienza calda e attenta. Una sosta tra le colline umbre la cui promessa è guidare alla riscoperta delle priorità perse di vista, poiché poter godere di un luogo in cui rilassarsi, riposare e concentrarsi è uno dei lussi più rari della nostra società contemporanea.

Sara Stopponi

Photo credits: Eremito – Hotelito de l’Alma

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