«Immaginando una donna, un uomo in cucina, cento anni fa e via via riconfigurandolo di ventennio in ventennio, la prima grande mutazione somatica avviene nelle sue mani»

Il design, si sa, ha dettato mode e tendenze anche in cucina! “Design in cucina. Oggetti, riti, luoghi”, è l’atlante illustrato a cura di Valentina Auricchio, a cura di Alberto Capatti e Aldo Colonetti, nato da una coedizione tra Ottagono e Giunti Editore che raccoglie in ordine cronologico i 150 oggetti cult appartenenti al design italiano, dell’ambiente cucina, dalla rivoluzione industriale ad oggi. Un volume che delinea l’evoluzione del design finalizzato alla preparazione, conservazione e consumo del cibo, e svela al lettore il segreto del successo di oggetti che asseconda(ro)no scelte estetiche e di costume, storiche invenzioni pubblicitarie e originali richiami cinematografici.  Il testo si divide in tre sezioni: luoghi, oggetti, contesto culturale.

Illustrazione delle funzioni degli oggetti di design in cucina

Illustrazione delle funzioni degli oggetti di design in cucina

I luoghi del quotidiano: casa, lavoro, corpo, città. I luoghi della tradizione ma soprattutto i luoghi in cui si svolgono oggi i riti del cibo, sempre dal punto di vista del design: ristoranti, mense, case private, street food, fast e slow food. L'atlante degli oggetti illustra tutte quelle funzioni che gli strumenti e gli utensili legati al cibo hanno assunto, e dalle quali poi i designer e le imprese hanno definito forme, tipologie, stili contemporanei; le azioni del quotidiano vengono sviscerate attraverso l’illustrazione degli oggetti di design specifici: coltivare, amalgamare, cuocere, servire, mangiare, conservare. L’evoluzione degli oggetti è tratteggiata decennio per decennio: da quando gli oggetti hanno assunto quella che si può definire "prospettiva antropocentrica" cto il ventennio volto alla funzionalità tipica degli anni ’30 e ’40 e quello del boom economico ’70-’80, dove l’attenzione si sposta sull’estetica ed il colore, fino ad arrivare agli anni ’90, quelli del simbolismo vero e proprio. Il contesto – ultima sezione – è dedicata appunto alla contestualizzazione degli oggetti nel mondo del cinema e della pubblicità, il come oggetti di uso quotidiano in cucina siano stati trattati nella commedia all'italiana, nei caroselli, nelle pagine delle riviste, una sorta di rivisitazione in chiave pop-olare della cucina propria della tendenza cibosofica legata all'apparire più che all'essere.

“Design in cucina. Oggetti, riti, luoghi” sviluppa il suo percorso partendo dalla tradizione della cultura contadina arrivando al panorama attuale, mettendo in evidenza come la materialità e la diversità delle culture alimentari italiane abbia garantito anche a questo settore del Made in Italy una propria peculiarità, fatta più di differenze che di fenomeni standardizzati.

PICBOL - S.T.G. Studio/Carlo Viglino per Fratelli Guzzini (a destra) , COLIBRI KIT - Pino Spagnolo per Abert

PICBOL - S.T.G. Studio/Carlo Viglino per Fratelli Guzzini (a destra) , COLIBRI KIT - Pino Spagnolo per Abert

Troverete oggetti celebri del recente passato, come la pesciera di Roberto Sambonet o lo spremiagrumi di Philippe Starck, ma anche tanti riferimenti venutisi a creare tra immagine e cibo, ossia l’atto del mangiare che domina spesso nella comunicazione visiva odierna poiché la rappresentazione del cibo ha da sempre bisogno sempre di avere accanto un’esperienza reale che sta a ciascuno di noi discernere dall’immaginario a seconda della propria sensibilità: questa è l’originalità del design in cucina.

Scheda tecnica del libro

Titolo:                                Design in cucina. Oggetti, riti, luoghi.

Formato:                            21 x 21 cm , illustrato a colori

Editore:                              Giunti Editore collana Atlanti illustrati

Pagine:                               224

Data pubblicazione:                 Ottobre 2012

Autore:                               Valentina Auricchio

ISBN:                                 9788809777583

 

Mariangela Martellotta