Settembre e ottobre mostrano segnali di crescita nel nord Sardegna. A rilevarlo sono i dati elaborati da SRDN Consulting, società specializzata in revenue management e consulenza alberghiera, che monitora l’andamento della domanda turistica nell’area, con un focus sulla Gallura.
Rispetto allo stesso periodo del 2025, le strutture analizzate registrano un incremento dell’occupazione fino al 3% a settembre, mentre a ottobre la crescita raggiunge il 9%. Le ricerche sulla destinazione, rilevate al 31 agosto per i successivi 30 giorni, mostrano anche alcuni cambiamenti nella composizione dei mercati internazionali rispetto allo scorso anno: Spagna +141%, Svizzera +46%, Stati Uniti +37%. Il Brasile compare inoltre tra i mercati emergenti del 2026.
Se nei mesi centrali dell’estate il mare resta il grande protagonista, con l’arrivo dell’autunno natura, gastronomia, benessere e attività legate al calendario della campagna diventano ulteriori ragioni per scegliere la destinazione. Cambia anche l’offerta delle strutture ricettive.
Prolungare la stagione significa tenere gli alberghi aperti più a lungo, ma anche costruire un’offerta capace di valorizzare esperienze e servizi che proprio in questo periodo trovano le condizioni migliori. Rendere attrattivi i mesi che seguono il picco estivo può inoltre contribuire a distribuire i flussi turistici su un periodo più ampio.
Gallicantu Stazzo Retreat – Luogosanto: l’autunno cambia il modo di vivere il retreat
A Gallicantu, stazzo retreat nella campagna di Luogosanto, le temperature più miti rendono possibili attività all’aperto difficili da proporre in piena estate. Dal 22 al 25 ottobre il retreat ospita Living Well, quattro giornate dedicate al benessere e alla longevità guidate dall’antropologo medico Giuseppe Ferraro, che da anni studia sul campo le Blue Zone della Sardegna. Camminate nei boschi, Tai Chi e Qi Gong, pratiche di respirazione, laboratori di cucina e degustazioni scandiscono il programma.
«Chi sceglie Gallicantu cerca soprattutto tranquillità e, da questo punto di vista, poco è cambiato negli anni: siamo sempre stati scelti per l’intimità e la quiete, lontano dalla dimensione più mondana della costa. Quello che cambia con l’autunno è il modo di vivere il luogo – racconta Marco Berio, proprietario di Gallicantu –. Tornano esperienze che nei mesi più caldi non possiamo proporre: accendiamo il camino nella grotta per le degustazioni di prodotti locali o il braciere all’ora dell’aperitivo per cuocere le castagne da accompagnare a un bicchiere di vino. Anche le passeggiate e le attività nella natura diventano più piacevoli».
Il finale di ottobre resta tuttavia il periodo più complesso della stagione. «Lo scorso anno abbiamo persino anticipato di qualche giorno la chiusura. Con Living Well proviamo a invertire la tendenza: quest’anno staremo aperti fino al 1° novembre».
Cascioni Eco Retreat – Arzachena: è tempo di raccogliere le olive
A Cascioni, eco retreat tra Arzachena e Porto Cervo, l’autunno coincide con la raccolta delle olive: oltre 3.000 alberi delle varietà Pizz’e carroga, Tonda di Cagliari, Bosana e Nocellara Etnea. La raccolta, che inizia il 14 settembre, coinvolge anche gli ospiti, che imparano come si cura un olivo e come raccogliere le drupe con i tradizionali rastrelli di legno, sui teli stesi attorno al tronco, per poi seguire la prima spremitura in frantoio.
L’olio diventa protagonista anche di altri momenti del soggiorno: dall’aperitivo, con un cocktail a base dell’extravergine della tenuta, ai trattamenti della Spa Mediterranea, tra cui il Rituale Oro Verde, riequilibrante e anti-age. A celebrare la fine della raccolta sarà una cena sotto le stelle.
«La raccolta delle olive non è un’attività organizzata per gli ospiti: è un lavoro che faremmo comunque. In quei giorni la tenuta cambia, siamo tutti impegnati tra gli olivi e chi soggiorna a Cascioni può partecipare. È una parte della nostra vita che si può conoscere soltanto venendo qui in questo momento dell’anno», spiegano Bonaria e Luca Filigheddu, proprietari di Cascioni Eco Retreat. Il resort resterà aperto fino al 25 ottobre.
Petra Segreta Resort & Spa – San Pantaleo: il mare resta, cambia il soggiorno
Sulle colline di San Pantaleo, il Petra Segreta Resort & Spa resterà aperto fino al 22 ottobre. Gli ospiti arrivano principalmente da Europa e Stati Uniti, per soggiorni medi di tre o quattro giorni. Rispetto ai mesi centrali dell’estate, calano le presenze dall’Europa dell’Est e crescono quelle dal Nord Europa.
Anche le richieste sono diverse: il mare resta protagonista, con le uscite in barca alla scoperta delle baie, ma cresce l’interesse per le escursioni e per le esperienze all’interno del resort, come le lezioni di cucina gallurese e le degustazioni in cantina con il sommelier.
«Dopo agosto diminuisce la componente più glamour della vacanza e con l’arrivo dell’autunno Petra Segreta sembra quasi rafforzare la propria anima: le prime serate fresche riportano gli ospiti davanti al camino acceso e si vive maggiormente la dimensione intima della dimora», racconta Gian Pasquale Aisoni, General Manager di Petra Segreta Resort & Spa.
Diciotto delle 27 camere dispongono inoltre di piscina privata riscaldata, mentre Il Fuoco Sacro, ristorante una stella Michelin, propone un menu che segue la stagionalità dei prodotti.