La nuova selezione ADI Design Index 2026 in mostra a Milano e a L’Aquila

Una mappa del design italiano contemporaneo e delle sue trasformazioni: la nuova selezione ADI Design Index 2026, la pubblicazione annuale di ADI – Associazione per il Disegno Industriale che raccoglie una selezione di progetti capaci di restituire, nei rispettivi ambiti, alcune delle evoluzioni più significative del design italiano contemporaneo, è in mostra a Milano fino al 15 ottobre.

La Selezione ADI Design Index 2026

I 340 progetti selezionati sono articolati in 14 categorie: Design per l’abitare (84); Design per l’illuminazione (17); Design per la mobilità (11); Design per il lavoro (17); Design per la persona (31); Food design (11); Design dei materiali e dei sistemi tecnologici (22); Design dei servizi (19); Design per il sociale (27); Ricerca per l’impresa (8); Design per la comunicazione (28); Exhibition design (26); Ricerca teorica, storica e critica (18); Targa Giovani (21).

La distribuzione dei progetti testimonia l’ampiezza del campo di osservazione e la progressiva permeabilità tra discipline. Lo stesso Comitato Scientifico rileva come una parte significativa dei progetti sia oggi accompagnata da un servizio e come differenti dimensioni progettuali tendano sempre più spesso a integrarsi, rendendo talvolta difficile ricondurre un progetto a una sola categoria.

L’ADI Design Index si configura così come una mappa in movimento del progetto italiano: uno strumento attraverso il quale osservare come cambiano prodotti, processi, servizi e linguaggi e come il design reagisce alle trasformazioni tecnologiche, produttive, ambientali e sociali.

«Analizzando i risultati che l’Osservatorio permanente del Design ADI oggi ci presenta possiamo confermare l’idea del design come metodo unitario, capace di relazionarsi con ogni attività tecnologica senza per questo esserne debitore di senso – afferma Luciano Galimberti, presidente di ADI. – Un quadro, che ho spesso definito non esaustivo, ma certamente plausibile, dello stato dell’arte del design italiano: una fotografia che, anno dopo anno, ci restituisce un ritratto in evoluzione del sistema design e del suo rapporto con la società.»

Un osservatorio sul mondo del progetto contemporaneo

Alla base di questo processo è il lavoro dell’Osservatorio Permanente del Design ADI, una struttura articolata che riunisce competenze, territori e differenti ambiti disciplinari. Per l’edizione 2026 il Comitato Scientifico è composto da Alessandro Colombo, Maite García Sanchis, Valentina Fisichella, Fabrizio Pierandrei e Francesco Zurlo, affiancati dalle quattordici Commissioni territoriali e dalle quattordici Commissioni tematiche.

La selezione non prende in considerazione esclusivamente la dimensione formale del progetto, ma ne osserva il rapporto con il contesto nel quale nasce: innovazione, funzione, materiali e tecnologie, processi produttivi, sostenibilità, accessibilità, relazione con gli utenti e capacità di interpretare esigenze emergenti sono alcuni degli aspetti che concorrono alla valutazione.

Ne emerge un panorama necessariamente eterogeneo, nel quale convivono settori produttivi consolidati e nuovi territori del progetto. Proprio questa pluralità permette all’Index di registrare segnali, cambiamenti e direzioni di ricerca che, letti nel tempo, restituiscono l’evoluzione dei diversi campi di applicazione del design.

L’edizione 2026 costituisce in questo senso un ulteriore tassello di una ricognizione che ADI conduce da oltre trent’anni e che oggi dispone di un patrimonio di dati che, oltre alla selezione annuale, è diventato il punto di partenza per un nuovo livello di analisi sviluppato dal Centro Studi ADI.

Dal progetto ai dati: il Centro Studi ADI

ADI Design Index 2026 presenta la seconda edizione del Report del Centro Studi ADI, nato per affiancare all’osservazione dei progetti strumenti di analisi capaci di collocare il design all’interno delle trasformazioni economiche, produttive e sociali del Paese.

Il punto di partenza è proprio il patrimonio costruito attraverso le passate edizioni dell’ADI Design Index: una mappatura delle applicazioni del design lungo il territorio nazionale che, messa in relazione con altre fonti e indicatori, permette di riconoscere fenomeni e variazioni che difficilmente emergerebbero dalla lettura dei singoli progetti.

Il Report 2026, coordinato da Carlo Branzaglia, amplia il campo di indagine avviato con la prima edizione. Ai dati dell’Index, incrociati anche con le classificazioni ISTAT, affianca approfondimenti sul rapporto tra design e innovazione nei dati socio-economici, una lettura del sistema design Made in Italy, un focus dedicato al food design e una sezione rivolta agli scenari e alle aree nelle quali stanno emergendo nuove questioni progettuali.

Il gruppo di lavoro del Centro Studi è composto da Marika Aakesson, Antonella Andriani, Giovanna Bassino, Vincenzo Castellana, Valentina Fisichella, Alessandra Fontaneto, Luciano Galimberti e Perla Gianni Falvo, con il supporto del Centro Studi Federculture, Centro Studi Federlegno e Fondazione Symbola. Il Report raccoglie inoltre contributi di Enrica Baccini, Alberto Boni soli, Dipartimento Generale ADI, Bruno Giordano, Emilio Mango, Letizia Mencarini, Andrea Segrè e Paolo Venturi.

L’obiettivo non è definire una misura univoca del valore del design, quanto costruire strumenti e metriche che consentano di leggerne le relazioni con fenomeni più ampi: innovazione, ricerca, filiere produttive, territori, sostenibilità e trasformazioni delle professioni. Il Report considera infatti l’impatto del progetto come un fenomeno che riguarda non soltanto l’economia, ma anche le dimensioni sociale, demografica ed energetica e che, proprio per questa complessità, difficilmente può essere ricondotto a singoli indicatori di performance.

Il percorso verso il XXX Compasso d’Oro ADI

La selezione nell’ADI Design Index costituisce il requisito necessario per accedere al Compasso d’Oro ADI. I progetti selezionati nel 2026 e nel 2027 costituiranno il bacino dal quale saranno individuate le candidature al XXX Compasso d’Oro ADI, in programma nella primavera del 2028. Un percorso di osservazione che, nell’arco di due anni, restituisce una lettura trasversale del design contemporaneo, mettendo in relazione progetti, settori e ambiti disciplinari differenti.

La mostra: ADI Design Index 2026 a Milano e L’Aquila

I progetti dell’ADI Design Index 2026 sono presentati al pubblico attraverso la mostra allestita all’ADI Design Museum di Milano fino al 15 ottobre, consentendo di attraversare fisicamente le diverse aree della selezione e di mettere in relazione prodotti, sistemi, servizi e ricerche.

Dopo Milano, la mostra sarà presentata anche a L’Aquila, Capitale Italiana della Cultura 2026, presso Palazzo ex OMNI, dal 30 ottobre al 17 novembre 2026, con inaugurazione il 29 ottobre.

Le due tappe affiancano alla pubblicazione dell’Index una restituzione pubblica del lavoro dell’Osservatorio e offrono l’occasione di leggere insieme progetti appartenenti a settori e scale differenti, facendo emergere connessioni e direzioni che costituiscono una parte sostanziale del lavoro di osservazione dell’Index.

ADI Design

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