L’arancina di riso secondo Pino Cuttaia

Una ricetta che reinventa uno tra i più celebri street food siciliani, firmata dallo chef 2 stelle Michelin del Ristorante La Madia di Licata Pino Cuttaia: Arancina di riso con ragù di triglie e finocchietto selvatico.

Arancina di riso con ragù di triglie e finocchietto selvatico

Ingredienti per 4 persone

1 l d’acqua
500g di riso Carnaroli
½ cipolla bianca
2 bustine di zafferano
50 g di burro
Olio extravergine d’oliva

Per il ragù di triglie

250 g di triglie
25 g di finocchietto (al netto dello scarto)
1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
15 g di pinoli
15 g di uva passa nera
1 bustina di zafferano
½ cipolla tritata

Per la zuppa di triglie

Le teste e le lische delle triglie
Olio extravergine d’oliva
250 g di passata di pomodoro
Uno spicchio d’aglio
Prezzemolo
Sale

Per la panatura

Albume d’uovo
Mollica di pane raffermo e tostata

Procedimento

Per il ragù di triglia

Squamo delicatamente le triglie, poi taglio via la testa e le sfiletto conservando gli scarti che mi serviranno per la zuppa. Scaldo l’olio in un tegame e unisco tutti insieme la cipolla tritata, i pinoli, la parte tenera del finocchietto tritata e il concentrato di pomodoro. Faccio rosolare dolcemente il tutto mescolando e, di seguito, unisco lo zafferano e i filetti di triglia. Insaporisco con sale e pepe, e in pochi minuti completo la cottura del ragù. Lascio raffreddare.

Per il riso

Trito finemente la cipolla e la faccio appassire in un tegame con l’olio, poi unisco l’acqua, 20 g di sale e lo zafferano, e faccio alzare l’ebollizione. A questo punto verso nel tegame il riso e, mescolando, lo faccio cuocere fino a completa evaporazione dell’acqua. Fuori dal fuoco, unisco una macinata di pepe e burro a pezzetti, e manteco il riso; poi lo stendo su un piano per farlo raffreddare.

Per la zuppa di triglie

Faccio essiccare le lische delle triglie nel forno a 60°C, poi le friggo in poco olio caldo fino a che diventano croccanti. Scaldo poco olio in un tegame e faccio rosolare lo spicchio d’aglio. Quando è dorato, unisco il prezzemolo, la passata di pomodoro e, dopo pochi minuti di leggero bollore, aggiungo le teste delle triglie e spengo. A questo punto filtro, aggiungo le lische fritte, frullo il tutto e, di nuovo, filtro; infine regolo di sale per esaltare il gusto della frittura.

Per le arancine

Riempio uno stampino semisferico con il riso freddo, premendo bene; faccio un incavo e lo riempio di ragù di triglia. Lo sformo e modello l’arancina chiudendo all’interno il ragù. Pennello l’arancina con l’albume, la cospargo con la mollica e la passo nel forno a 200°C per 10 minuti.

Impiattamento

Accomodo l’arancina al centro del piatto e verso sul fondo la zuppa. Guarnisco con una coda di triglia essiccata e fritta.

L’arancina di riso secondo Pino Cuttaia

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