Riduzione del segno: la cucina XPL di Boffi

Piero Lissoni firma per Boffi XPL, evoluzione del sistema cucina Xila nato nel 1972 dalla mano di Luigi Massoni, una cucina monolitica e minimale definita da volumi puri e dettagli essenziali, caratterizzata da una spalla con una curvatura gentile che definisce il dettaglio del progetto.

XPL di Boffi nasce dall’idea di ridurre il progetto alla sua essenza: un volume rigoroso, quasi fluttuante nello spazio. L’isola diventa una piccola architettura domestica, il disegno di una superficie continua in cui i dettagli diventano l’essenza del progetto, insieme agli angoli smussati, particolari che somigliano a un piccolo gesto di gentilezza.

Il principio strutturale è infatti chiaro: riduzione del segno, controllo delle proporzioni, valorizzazione del dettaglio costruttivo come elemento identitario.

Elemento caratterizzante è la spalla smussata da 90 mm con spigolo esterno raggio 32 mm: una curvatura gentile che definisce il dettaglio del progetto. XPL è disponibile in versione con pannello a terra, che ne rafforza il carattere monolitico, e sospesa ad altezza zoccolo, che ne accentua la leggerezza volumetrica.

Inoltre, un’ulteriore combinazione è rappresentata da contenitori sospesi che integrano uno snack posteriore strutturalmente connesso al sistema. Un’ espressione di avanzata ricerca costruttiva in termini di stabilità e controllo delle deformazioni sull’estensione lunga 3 metri e 60 centimetri. Il top, leggermente aggettante rispetto alle spalle, è lavorato con raggio 34 mm sui quattro spigoli ed è disponibile in acciaio inox in massa spessore 4 mm, MDi spessore 12 mm e marmo spessore 20 mm

Foto: Boffi

Riduzione del segno: la cucina XPL di Boffi

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