Il ristorante Le Spighe, all’interno del prestigioso FH55 Grand Hotel Palatino, propone una versione speciale della tradizionale Amatriciana: i “Bombolotti all’Amatriciana” dello chef Giuseppe Mulargia, insignito del premio Cucina Italiana per Roma Capitale.
Un piatto che racconta la tradizione con un tocco contemporaneo: i bombolotti, pasta dalla forma generosa e avvolgente, accolgono una salsa di pomodoro intensa e vellutata, arricchita dal gusto deciso del guanciale amatriciano e dalla sapidità del pecorino a crosta nera. Ogni boccone esprime un equilibrio armonioso di consistenze e sapori autentici, evocando la storia gastronomica del territorio e la cultura culinaria che rende la cucina italiana un patrimonio riconosciuto in tutto il mondo, con radici profonde nella tradizione del gusto della Lazio.
Il nome “bombolotti”, pasta tipica della tradizione romana, deriva dalla loro forma cilindrica e gonfia: una pasta dalla consistenza robusta e porosa, ideale per catturare e valorizzare i condimenti. Grazie alla loro struttura, i bombolotti trattengono la salsa nella cavità, trasformando ogni boccone in un’esperienza gustativa ricca e avvolgente, perfetta per esaltare ricette dal carattere deciso come l’amatriciana.
Questa pasta, semplice ma estremamente versatile, rappresenta un esempio della tradizione culinaria italiana che coniuga funzionalità e piacere del gusto. Non a caso era molto amata anche dal grande attore romano Alberto Sordi, che apprezzava i sapori autentici e genuini della cucina capitolina, fatta di ingredienti essenziali e preparazioni capaci di raccontare la storia e l’identità di un territorio.
Ingredienti per 4 persone
Procedimento
Privare il guanciale della cotenna e tagliatelo a listarelle non troppo spesse, eliminando il pepe in eccesso. Scaldare una casseruola a fuoco dolce, aggiungere il guanciale e lasciarlo rosolare lentamente nel suo stesso grasso. Quando diventa croccante, togliere una parte e tenerla da parte: servirà per la mantecatura finale. Aggiungere la passata di pomodoro al guanciale rimasto in casseruola. Se la salsa risulta troppo densa, unire un bicchiere d’acqua. Portare a bollore, poi abbassate la fiamma e far cuocere dolcemente fino a completa cottura.
Portare a bollore una pentola d’acqua già salata, calare la pasta e cuocerla al dente. Scolare e saltare la pasta nella salsa con il guanciale croccante messo da parte, una generosa macinata di pepe e pecorino grattugiato.
Consigli utili
Non fare cuocere troppo il guanciale: rischia di indurirsi. Si può sfumare il guanciale con un bicchiere di vino bianco poco aromatico per un tocco in più.
Foto: Courtesy of Grand Hotel Palatino, Ufficio Stampa Travel Marketing 2