L’outdoor sostenibile di Paola Lenti

Paola Lenti abbraccia per le sue nuove collezioni outdoor la filosofia del Mottainai, un’espressione giapponese, antica, semplice ma potente, che rimanda all’insegnamento buddista sullo “spreco” che si fa delle cose del mondo quando non si è in grado di attribuire loro il giusto valore.

L’antico concetto del mottainai, del non-spreco, si sovrappone e si intreccia oggi con quello della sostenibilità: non sprecare diventa quindi dare la giusta attenzione al futuro del mondo, reagendo al consumismo con uno stile di vita fondato sul riciclo, sul riutilizzo e sul rispetto delle cose; un’attenzione che si traduce a sua volta nel rispetto per l’uomo stesso e per l’ambiente.

Paola Lenti, forte dell’esperienza acquisita in tanti anni di impiego consapevole delle materie prime, ha deciso di abbracciare questa filosofia e di darne una personale interpretazione positiva, ridando dignità estetica e funzionale agli scarti di lavorazione, in un dialogo che unisce tradizione, innovazione e responsabilità sociale.

Metamorfosi Paola Lenti

Dalla collaborazione fra Paola Lenti e i designer brasiliani Fernando e Humberto Campana nasce un’edizione speciale di pezzi unici, in equilibrio tra arte e design. Cinque sedute e un arazzo hanno dato forma al pensiero di Paola Lenti proponendo un utilizzo più consapevole delle materie prime e un rinnovato dialogo tra innovazione, artigianalità e responsabilità sociale.

Metamorfosi non è quindi solo un progetto di design ma soprattutto l’espressione di un agire consapevole; una scelta che ha comportato cambiamenti significativi nel processo produttivo e che ha coinvolto l’Atelier di sartoria sociale CouLture Migrante di Como, con l’obiettivo di fornire un’opportunità di inserimento lavorativo a persone a rischio di esclusione sociale.

Per un’azienda come Paola Lenti, che realizza in autonomia i propri tessuti, la produzione di scarti è inevitabile. Quello che è sempre stato considerato un problema, si trasforma oggi in un patrimonio con un potenziale straordinario.

«Girando per i nostri capannoni non riesco a trattenermi dal recuperare qualche avanzo di tessuto gettato nel cesto degli scarti – racconta Paola Lenti – non solo perché reputo che il riuso sia un valore, ma anche perché penso che la combinazione di colori e forme diverse abbia in sé una bellezza imprevedibile. E se gli scarti stimolano la fantasia, come è possibile considerarli materiali da gettare?».

Per realizzare i rivestimenti delle sedute Metamorfosi, gli avanzi rimasti dopo la lavorazione di tessuti e corde vengono recuperati e cuciti su un feltro sintetico, derivato dal riciclo di bottiglie in polietilene, per formare disegni e texture ogni volta diverse. Le imbottiture sono composte da polietilene espanso riciclabile miscelato con Aerelle ®blue, la fibra di poliestere ricavata dal recupero delle plastiche monouso abbandonate, raccolte prima che raggiungano fiumi e oceani e lavorate attraverso un moderno processo industriale, certificato con etichetta Ecolabel EU e verificato nella tracciabilità secondo il GRS, Global Recycled Standard.

«Metamorfosi – racconta ancora Paola Lenti – è una presa di coscienza. In un periodo storico caratterizzato da un accesso limitato alle materie prime, il progetto di questa nuova collezione è una proposta concreta e autentica, che ci riporta a valori culturalmente vicini al nostro passato recente, quando riutilizzare oggetti e materiali era considerato un pregio, nonché un dovere».

Alicia

Tra i prodotti della collezione Metamorfosi spicca Alicia, una grande seduta informale dallo schienale composto da elementi cilindrici mobili ispirati ai tentacoli dell’Alicia Mirabilis, una specie caratteristica del Mediterraneo che di notte si espande fino a diversi metri in altezza, in uno spettacolo naturale di grande impatto visivo.

L’imbottitura è costituita da una miscela di polietilene espanso riciclabile e fibra di poliestere riciclata. Il rivestimento esterno della seduta è sfoderabile ed è realizzato con un feltro sintetico a cui viene applicato un decoro sempre diverso. Il rivestimento dello schienale in Maglia Rasata è fisso ed è ottenuto dal recupero dei filati in poliestere avanzati dalla tessitura dei rivestimenti di collezione, lavorati in modo da produrre una maglia elastica tubolare.

Bruco

Bruco è una seduta dagli schienali laterali simmetrici che ricorda la forma tonda e allungata del bruco in attesa di trasformarsi in farfalla. L’imbottitura è costituita da una miscela di polietilene espanso riciclabile e fibra di poliestere riciclata. Il rivestimento esterno è sfoderabile ed è realizzato con un feltro sintetico a cui viene applicato un decoro sempre diverso.

Centopeia

Centopeia è una seduta dal profilo sinuoso, come una delle tante diverse posizioni che può assumere un centopiedi. L’imbottitura è costituita da una miscela di polietilene espanso riciclabile e fibra di poliestere riciclata. Il rivestimento esterno è sfoderabile ed è realizzato con un feltro sintetico a cui viene applicato un decoro sempre diverso o con Maglia Rasata, una maglia elastica tubolare ottenuta dal recupero dei filati in poliestere avanzati dalla tessitura dei rivestimenti di collezione.

Chromodoris

Il Chromodoris, un variopinto quanto affascinante mollusco marino, è di ispirazione per Chromodoro, seduta dallo schienale mobile formato da un unico, grande elemento cilindrico, che può essere posizionato come si desidera, libero nel movimento come il corpo sinuoso dell’animale da cui ha preso il nome.

L’imbottitura è costituita da una miscela di polietilene espanso riciclabile e fibra di poliestere riciclata. Il rivestimento esterno della seduta è sfoderabile ed è realizzato con un feltro sintetico a cui viene applicato un decoro sempre diverso. Il rivestimento dello schienale in Maglia Rasata è fisso ed è ottenuto dal recupero dei filati in poliestere avanzati dalla tessitura dei rivestimenti di collezione, lavorati in modo da produrre una maglia elastica tubolare.

Zoide

Zoide, infine, presenta uno schienale formato da lunghi tentacoli, sagomati e mobili. L’imbottitura è costituita da una miscela di polietilene espanso riciclabile e fibra di poliestere riciclata. Il rivestimento esterno della seduta è sfoderabile ed è realizzato con un feltro sintetico a cui viene applicato un decoro sempre diverso o con ritagli di tessuto. Il rivestimento dello schienale è fisso ed è ottenuto dal recupero dei filati in poliestere avanzati dalla tessitura dei rivestimenti di collezione, lavorati in modo da produrre una maglia elastica tubolare.

Jardín Paola Lenti

Unire tradizione e modernità implica una particolare sensibilità per il recupero di quei “segni” dal passato che hanno ancora un potenziale da esprimere. Anche questo è un modo per rivelare un’attitudine alla sostenibilità: riportare in vita un prodotto riscoprendone il valore.

È da questo pensiero progettuale che ha origine Jardín, un omaggio sincero alla professionalità della architetta e designer Clara Porset, cubana d’origine e messicana di adozione, della quale Paola Lenti ha recuperato i disegni originali di oltre settant’anni fa, trasformandoli in una moderna serie di sedute per esterno che non hanno perso per questo l’originalità e la loro naturale forza espressiva.

La collezione si ispira a un progetto del 1957 per l’Hotel Pierre Marqués di Acapulco, presentato successivamente alla XI Triennale di Milano dove venne premiato con una medaglia d’argento. Paola Lenti ha interpretato in chiave contemporanea, attraverso il suo stile inconfondibile, alcune delle sedute progettate in quell’occasione, attualizzandone i materiali senza tradirne lo spirito originale.

«Ho scoperto Clara Porset facendo una ricerca su Luis Barragán e sul suo straordinario senso del colore – racconta Paola Lenti –. Ho trovato una fotografia di Acapulco: il mare all’orizzonte, le palme e, attorno alla piscina di un hotel, splendide sedute basse firmate dalla designer. Così mi sono messa a cercare informazioni su di lei, fino a individuare quel che rimaneva dei suoi disegni originali».

Composta da poltrona, poltrona bassa e lettino, la serie Jardín presenta gli intrecci originali in midollino aggiornati utilizzando l’esclusiva corda Twiggy che viene intrecciata a mano su moderne strutture in alluminio curvato e verniciato lucido.

La struttura, un tempo in legno curvato, viene riproposta in alluminio verniciato lucido in una varietà di colori esclusivi studiata per abbinarsi al rivestimento. Il risultato è una collezione che ha il sapore degli arredi da giardino di una volta e caratteristiche tecniche frutto della ricerca più avanzata.

Outdoor living Paola Lenti

Paola Lenti presenta nuovi prodotti per l’outdoor, nuovi materiali e nuove tonalità; un inedito impiego del tessuto, che rende “tessile” e coloratissimo il vetro; decori e lavorazioni manuali che fanno sì che ogni singolo pezzo realizzato a Meda sia unico ed esclusivo.

Suzanne

Suzanne è il tavolo disegnato da Vincent Van Duysen. Il piano è prodotto in massello di frassino termotrattato, sottoposto a un processo di lavorazione completamente ecologico che ne aumenta la stabilità dimensionale e lo rende idoneo all’impiego esterno e gli conferisce particolari sfumature di colore. Questo trattamento del legno ha inoltre permesso all’azienda di studiare una versione utilizzabile in esterno delle sedute Frei, in origine parte della collezione Eres.

Filo

Filo è una collezione di sedute outdoor disegnata da Francesco Rota, una serie formata da poltrona e divano a due e a tre posti, adatta a spazi all’aperto anche di piccole dimensioni.

Twiggy

Twiggy, l’evoluzione più recente e più versatile di Rope, sostituisce i tradizionali tessuti di rivestimento con una sequenza di fili paralleli che possono formare decorazioni più formali, a strisce regolari di uguale o diversa dimensione, oppure multicolore.

Lias

Lias – una miscela di calcare e argilla decorata con un moderno mosaico di frammenti di ceramica realizzato da Simona Sporchia – viene declinata sui piani dei tavolini Giro ed Heron. La nuova decorazione con frammenti di ceramica è disponibile anche per i tavolini Marna, in alternativa a quella in vetro riciclato.

I piani in gres decorati da Marella Ferrera hanno geometrie a volte più astratte, a volte riconducibili a righe o pois e sono resi brillanti dell’uso del vetro, che dona al gres trasparenza e luminosità. Oltre che come piani per le nuove serie di tavolini Millerighe, Pois e Frammenti, questo materiale può essere utilizzato anche come rivestimento decorativo a parete.

Esmal

Esmal, la finitura su rame realizzata a mano nei colori esclusivi Paola Lenti da Alessandra Malfatti, decora i nuovi piani dei tavolini Strap, li rende preziosi, unici e irripetibili, portando con sé il sapore di una lavorazione completamente artigianale. La stessa finitura è disponibile anche per il piano dei tavolini indoor Ivy.

Altopiano

Menzione meritano, infine, i tavoli Altopiano disegnati da Robin Rizzini e riproposti con piani in Cristal, un vetro stratificato realizzato accoppiando due lastre di vetro trasparente extralight tra le quali viene laminato uno strato di tessuto Brio. Questa tecnica di produzione permette all’azienda di rendere “tessile” il vetro e di poterlo realizzare nelle 300 tonalità in cui è disponibile Brio, da abbinare ai colori di verniciatura lucida disponibili per le basi.

www.paolalenti.it

L’outdoor sostenibile di Paola Lenti

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