Cucina gourmet nel cuore dell’Isola d’Elba

Una cucina che valorizza le materie prime esaltandone ogni sfumatura di sapore, da gustare in un luogo suggestivo e incantato: Emanuel Bistrot, storica insegna dell’Isola d’Elba, rinnova il suo concept e la proposta gastronomica grazie all’ingresso ai fornelli del talentuoso chef Michele Esposito.

Il progetto ristorativo di Luca Del Gratta e Francesco Gentili, nato negli anni ’60 grazie ad Emanuele, di cui porta ancora il nome, capo rais delle tonnare e fondatore del ristorante con sua moglie Mara, e rilevato dai due soci nel 2018, affianca dunque alla calda accoglienza che da sempre lo contraddistingue la “cucina concettuale” dello chef Esposito, basata su un concetto apparentemente semplice, quel “less is more” emblema del desiderio di proporre piatti senza sovrastrutture, espressione di sapori equilibrati ma intensi.

Emanuel Bistrot è composto da un giardino terrazza esterno ombreggiato da un fico secolare, da una sala interna e da due terrazze, di cui una al piano superiore, tutte caratterizzate da una vista mozzafiato. Si accede al locale dal Beach Bar, scoprendo un ambiente ricercato e arredo con raffinatezza, uno spazio dalla raffinata eleganza, con lampade e sedute di pregio, attenzione ad ogni particolare, dalle stoviglie al tovagliato. Tre le sale che compongono nella sua interezza il ristorante: una interna da 16 coperti, una esterna da 20 coperti e una terrazza per una singola prenotazione, per vivere un’esperienza unica. I tavoli con la banda in ottone, le cromie del bianco e dell’azzurro e la splendida vetrata che affaccia sul tutto il Golfo dell’Enfola rendono immersivo l’approccio gustativo da Emanuel Bistrot, la location perfetta per assaporare i piatti dello chef, che a Porto Ferraio ha trovato i prodotti giusti per dar vita ad un nuovo corso gastronomico, i contatti idonei con pescatori e fornitori per portare in tavola tutto i sapori dell’isola.

Un meticoloso lavoro strutturato sulla stagionalità e sul pescato del giorno tradotto in 2 diversi percorsi di degustazione: “Primo incontro” e “Lasciarsi andare“. Proposte che esplicano al meglio la filosofia gastronomica di Michele Esposito, come il “Riso Riserva San Massimo con burro di bufala, salsa d’ostrica, pinoli tostati e lievito“, le “Linguine Benedetto Cavalieri con zucca nera, colatura di alici, tosazu e lime” e ancora il Pescato arrosto e il Cinturello Orvietano di Alfredo Angeli con carote bruciate e fermentate, riccio e jus al cumino. Da segnalare, infine, la consulenza di Matteo Dolcemascolo, prestigioso nome della pasticceria italiana, per lievitati, dolci e piccola pasticceria.

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