La cucina contemporanea ha superato i suoi confini di ambiente di servizio per farsi architettura del gesto: al centro di questa evoluzione nasce AURA di Glem Gas, una collezione che non propone strumenti, ma presenze.
Il designer Marcello Cutino ha immaginato lo spazio operativo come un “altare contemporaneo”. Qui, l’acciaio e il vetro nero non sono semplici rivestimenti, ma materiali da costruzione che dialogano con la luce. Il design, definito da un segno ad “H” rigoroso, conferisce agli elementi una solidità architettonica e trasforma l’atto del cucinare in una performance silenziosa e solenne.
In un mondo saturo di stimoli, la vera innovazione risiede nel silenzio. AURA celebra la tecnologia invisibile: un’intelligenza discreta perfettamente integrata nel progetto capace di risolvere la complessità per lasciare spazio alla creatività. Il nome stesso della collezione suggerisce un’energia palpabile, un campo che avvolge lo spazio e le persone. Non è l’elettrodomestico ad essere protagonista, ma l’atmosfera di serenità e mistero che esso genera, permettendo all’individuo di “abitare il gesto” con una consapevolezza nuova.
AURA è la risposta alla ricerca di una “semplicità consapevole“. È il coraggio di togliere il superfluo per arrivare all’essenza più pura. In questo spazio, l’intelligenza umana e la sensibilità dei sensi si fondono con la materia. Cucinare torna ad essere ciò che è sempre stato: un atto d’amore, un esercizio di presenza, una delle forme più alte di espressione della coscienza.
La collezione AURA si declina in una serie pensata per dialogare con l’architettura d’interni. “Il progetto nasce dalla cucina freestanding, da sempre prodotto distintivo del brand Glem Gas, per trasformare quello che spesso è percepito come elemento che vive in ambiti rustici o altamente professionali, ricollocandolo in un contesto contemporaneo, ‘altare’ di una nuova idea di cucina. AURA interpreta la cucina come un’esperienza che supera la pura funzionalità. È una visione che trasforma il gesto del cucinare in un rito quotidiano, dove tecnica ed emozione si fondono in un equilibrio perfetto. Un approccio quasi mistico, in cui la materia si fa strumento e lo spazio diventa luogo di trasformazione. La cucina si presenta come un altare contemporaneo, dove celebrare l’alchimia degli ingredienti e il piacere della creazione”, spiega Marcello Cutino.
La cucina freestanding AURA Glem Gas
L’identità di AURA si svela in volumi netti e rigorosi, dove la forma è espressione di un carattere forte. Al centro di tutto il disegno ad “H”. Due elementi laterali in acciaio uniti da una maniglia speculare, un tratto essenziale che diventa cifra stilistica e architettonica. La maniglia non sporge, è perfettamente integrata nell’estetica del disegno della cucina. Un quadro in cristallo nero posizionato sul cruscotto, si anima con un tocco per assistere alla magia del cucinare. È qui che la tecnologia si rivela: si apre alle funzioni della cottura solo quando il rito lo richiede.
Forni da incasso AURA Glem Gas
Purezza formale per l’alchimia della cottura. L’assenza di manopole e di elementi superflui esalta la pulizia delle linee, trasformando l’elettrodomestico in un oggetto d’arte pura ed essenziale. La superficie nera è interrotta unicamente dal segno distintivo della maniglia. La luce svela i segreti della cottura, il calore modella le pietanze, la materia evolve in sapori intensi e avvolgenti.
Cappe AURA Glem Gas
Due interpretazioni, un’unica visione: la cappa smette di essere un elemento tecnico per farsi presenza scultorea, trasforma la funzione in un gesto di eleganza. Una versione dalla delicata forma a T: la cappa si distende con leggerezza sopra il piano. Un tratto orizzontale, essenziale e deciso. È un gesto architettonico che raccoglie i fumi e diffonde una luce nitida. Nella versione con particolare forma inclinata la cappa si apre per accogliere l’aria. Unisce il rigore della funzione ad una delicata estetica.
Piani ad incasso AURA Glem Gas
Una cornice metallica disegna il perimetro e custodisce l’essenza del piano dove si assiste alla trasformazione dei cibi. La superficie della cottura si appoggia sulla cornice e la trasforma in un palcoscenico dove il gesto del cucinare ritrova la solennità.
Foto: Glem Gas, Ufficio Stampa Cavalleri Comunicazione