Iconiche sculture: i nuovi arredi La Chance

Una serie di complementi dalle forme iconiche scelti per arredare lo “studio apartment” di Milano dell’architetto Hannes Peer in occasione del Salone del Mobile 2021: La Chance sceglie l’atelier meneghino di Peer per presentare i suoi nuovi arredi firmati dal celebre architetto altoatesino.

Lamina Table

Lamina è un tavolo che punta sull’incrocio di lastre di marmo. Hannes Peer ha tratto ispirazione dalle opere concettuali degli architetti Claude Parent (Francia) e John Lautner (USA) che hanno liberato l’architettura dai classici spazi “cubici” classici e hanno introdotto il movimento attraverso linee oblique nei loro edifici realizzati negli anni ’60. Le gambe triangolari a incastro di Lamina danno sia un senso di equilibrio che dinamismo.

«L’obiettivo era progettare un iconico e architetturale tavolo da pranzo che fosse immediatamente riconoscibile attraverso le sue forme scultoree, caratterizzato da una presenza scenica forte ma semplice, pura nella sua materialità. Il risultato è un tavolo declinato completamente in marmo che appare leggero nonostante la massa, la robustezza e la solidità.

L’ispirazione per il design di Lamina Table si trova nella ‘funzione obliqua‘ di Claude Parent e nel lavoro teorico del suo socio Paul Virilio. La loro idea era che l’ordine dello spazio architettonico, sia verticale che orizzontale, fosse modificabile con l’inclinazione dei suoi involucri, generando un dinamismo lontano da forme puramente statiche. Il senso della vista ha cessato di essere il solo protagonista nella percezione spaziale includendo i restanti sensi e portando a un nuovo tipo di squilibrio che, da una storica prospettiva, è diventato noto come “archeologia dell’obliquo. Allo stesso modo il tavolo Lamina ha preso ispirazione dalla Sheats/Goldstein House progettata da John Lautner, in particolare dal suo tetto inclinato ma anche dall’approccio scultoreo che da sempre definisce il lavoro di Lautner».

Marmini Collection

La collezione Marmini è stata profondamente ispirata dall’opera e dalla ricerca dell’artista e critico d’arte di New York Scott Burton. Uno dei primi e più importanti lavori più importanti di Burton è la Rock Chair in cui l’artista ha impregnato la funzionalità in un masso di granito sierra intagliando una “L-shape” nel suo nucleo.

Una sedia ha diverse qualità con cui si può giocare: è democratica, malleabile e confortevole e, allo stesso tempo, una sedia può essere intesa anche come oggetto artistico, una scultura che avrà sempre anche un chiaro valore d’utilizzo specifico. Si potrebbe dire che una sedia è solo un sedia quando destinata ad essere occupata da un corpo umano. Con questa collezione ho voluto sfidare la distinzione tra mobili e sculture. Marmini è una giocosa e colorata collezione di oggetti utili.

Marmini I è una chaise longue architettonica realizzata in Verde Alpi, Bianco Carrara e marmo Fior di Pesco. Per aumentare il comfort di seduta, un cuscino oversize con rivestimento in materico tessuto Lelievre copre l’intera chaise longue. Questa seduta presenta linee radicali e severi composte da forme triangolari giustapposte. Questa silhouette apparentemente semplice è resa possibile attraverso una complessa struttura che permette alla produzione di utilizzare il marmo di uno spessore ecologicamente ragionevole. Semplicità, perfezionismo della forma ed eccellente artigianalità sono le qualità espresse dalla chaise longue, che esalta al meglio la bellezza naturale dei marmi impiegati.

Marmini II, nonostante la sua architettura minimalista, è un comodo e confortevole sgabello imbottito. È composto da tre volumi che apparentemente non lo fanno sembrano poter stare insieme, due parti dure in Marmo ‘Fior di Pesco’ che sembra volersi staccare stessi dalla parte centrale dell’imbottito morbido imbottitura. Tre forme triangolari sono accostate in una forma scultorea finale compatta. Anche qui il design la filosofia è muoversi e giocare tra le nozioni di funzionalità e scultoreità.

www.lachance.paris

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