Vistamare sulla riviera laziale

Incastonato tra il lago di Fogliano e il mare, tra la terra ferma e un orizzonte sconfinato, si trova Il Vistamare, ristorante gourmet sulla riviera laziale, gioiello del Fogliano Hotel New Life di Gianluca e Roberta Boldreghini, che inaugura un nuovo corso, in seguito a un grande progetto di restyling.

«Questo hotel ha da sempre esercitato un irresistibile fascino su di me, un posto incantevole ubicato all’interno del Parco Nazionale Del Circeo tra il mare azzurro ‘Bandiera Blu 2021’ e il lago di Fogliano. – racconta Gianluca Boldreghini – Per me e mia moglie Roberta, compagna di ogni avventura di vita e di lavoro, è stato amore a prima vista e appena siamo entrati nell’hotel, abbiamo capito che era un luogo unico e in cui avremmo potuto dare vita al nostro sogno di accoglienza e ristorazione. Così da un anno, abbiamo cominciato un lungo cammino, che ha come obiettivo l’eccellenza».

A coordinare e supervisionare il lavoro e l’organizzazione della struttura è l’F&B Manager Giammarco Laghi che vanta un’esperienza maturata all’estero, sin da molto giovane, e un curriculum in continua crescita sino allo sbocco nell’attività di management che lo ha portato a ricoprire ruoli importanti allo Sheraton, al Parco dei Medici e a Palazzo Dama, prima di approdare al Fogliano.

La struttura ricettiva è un boutique hotel quattro stelle di 19 camere, di cui due Suite con Jacuzzi sulla terrazza con vista mare, uno stabilimento balneare con 252 ombrelloni e 119 cabine, due rooftop con lounge bar, Halto Roof e Halto Pool (dotato di due Jacuzzi), due ristoranti legati all’albergo, Il Bistrò e il Jungle, ristorante sulla spiaggia aperto a pranzo e a cena, in grado di offrire un servizio calibrato, elegante e veloce guidato dello chef Filippo Cassano.

Dulcis in fundo, il ristorante gourmet Il Vistamare guidato dall’estro e dalla tecnica dello chef Giovanni D’Ecclesiis. Giunti sul lungomare di Latina, tra il mare e il lago di Fogliano alle spalle, varcata la soglia de Il Fogliano Hotel New Life, ci si ritrova in una boule di cristallo, in mezzo al Mediterraneo, come se si fosse a bordo di un lussuoso yacht, con la brezza marina che accarezza il viso e una vista mozzafiato sul mare. Le pareti in cristallo, le poltroncine color acqua marina, i tavoli artigianali in legno laccato evocano una spiaggia dorata, mentre quelli in resina grigia sono materici come le lisce rocce delle Seychelles e, infine, quelli in marmo vetrato ricordano uno specchio d’acqua in cui si riflette l’ambiente circostante. I coralli a decorazione e i delicati giochi di orchidee accolgono l’ospite in un’atmosfera fresca, confortevole ed elegante.

La sala ospita fino a cinquanta coperti ed è scandita da cura per i dettagli, ricerca di un criterio estetico fatto di eleganza ed equilibrio e raffinata accoglienza, location perfetta per assaporare la cucina essenziale e autentica, con i suoi sapori forti, riconoscibili e decisi, dello chef di origini pugliesi Giovanni D’Ecclesiis, forte delle sue esperienze al fianco di Massimiliano Blasone al Castello di Banfi, di Heinz Beck a Londra e a Castiglione del Bosco.

Alla base di tutto un’attenta selezione della materia prima e il rispetto della stagionalità che si tramuta in menù che cambiano bimestralmente. Dall’orto provengono alcune verdure e le erbe aromatiche, mentre fornitori locali per i restanti vegetali e frutta e per il pesce assicurano una filiera di prossimità. Aziende d’eccellenza, quali Longino & Cardenal e Selecta, garantiscono le materie prime che permettono all’estro di D’Ecclesiis di giocare con contaminazioni e aromaticità orientali ed esotiche.

Il ristorante propone un menù alla carta e due percorsi di degustazione: Blu da quattro portate e Oltremare da sette portate. Entrambi i menù sono introdotti da tre amuse-bouche, “Seppia Oro Nero”, in cui la seppia lavorata a tagliatella incontra il suo nero trasformato in un cannolo di gelatina con foglia d’oro, “Come una parmigiana” e “Culurgiones come un gyoza”, in cui il gambero lavorato con salsa teryaki è avvolto da un culurgiones che rivendica la mediterraneità.

Blu parte con “Cannolo di spigola, sedano e melone”, un piatto che rievoca il suo passato di crescita alla corte dello chef Beck, dove la dolcezza del branzino incontra le note piccanti ma non aggressive del pimento di Espellette, equilibrato da una riduzione di Porto e un gel al limone. Un inizio morbido che cresce con gli “Spaghetti AOP, cozze, lime e pecorino croccante” e con “Polpo arrosto, BBQ e melanzane alla scapece”, un polpo verace dalle note piccanti e speziato con curcuma, curry, timo, paprika, rinfrescato dalla acidità del condimento alla scapece, elaborato su una base di frutti rossi e tre tipi di aceto offerto sottoforma di gel. Chiude il percorso il “Fondente al caffè, mascarpone, sorbetto al lampone”, un classico tiramisù scomposto servito con un sorbetto che riequilibra e rinfresca il palato.

Oltremare nasce invece per proporre al cliente un viaggio che vada oltre la cucina, esprimendo sapori dinamici e importanti. Si parte con “Crudo Vistamare”, a base del pescato del mare di Ponza e del Circeo. Dal mare alla terra con i profumi della “Panzanella, carpaccio di ricciola e sorbetto di cetriolo” e l'”Uovo croccante, spuma di pecorino toscano Dop, funghi Shiitake, cacao e tartufo”. La mediterraneità e la tradizione esplodono negli “Gnocchetti di patate in guazzetto di frutti di mare al lemongrass”, seguito da un piatto che parla del Lazio, il “Risotto cacio e pepe, fave e capasanta”, un mix profumato e delicato di mare e terra. Il “Rombo, pomodoro secco, olive e peperoni arrosto” è un’ode alla freschezza della materia prima, mentre il “Babà al rum con crema inglese alla vaniglia e gelato di pinoli e sale di Cervia” reinterpreta il classico dolce napoletano.

www.ilfoglianohotel.it

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