Dalle icone di Philippe Starck alle visioni materiche di Massimo Castagna: rassegna delle lampade ricaricabili che riscrivono l’atmosfera dello spazio.
S’affranca dal vincolo del cavo l’illuminazione d’autore, tracciando un’estetica della mobilità che riscrive il rapporto tra luce e architettura. In questa rassegna, la tecnologia wireless non rappresenta un semplice adeguamento funzionale, ma si fa motore di un gesto progettuale che privilegia l’emozione e la flessibilità.
Attraverso l’uso sapiente di metalli bruniti, vetri borosilicati e sistemi a induzione, le firme più prestigiose del panorama internazionale distillano l’essenza della luce, trasformandola in una presenza vibrante e silenziosa capace di abitare con naturalezza ogni scenario, dall’intimità domestica alla socialità condivisa.
Ecco la nostra selezione.
Ghost Henge
Si impone con una presenza totemica, disegnata da Massimo Castagna per Henge come sintesi tra la densità dei metalli bruniti a mano e la trasparenza fluida della resina. Attraverso il volume cilindrico centrale, la luce si scompone in variazioni cromatiche inattese, conferendo allo spazio un’identità visiva vibrante.
Svincolata da vincoli spaziali nella versione ricaricabile o definita dal segno grafico di un cavo in seta rossa, Ghost fonde rigore materico e sensibilità contemporanea. Ogni esemplare, rifinito meticolosamente da abili artigiani, custodisce l’autenticità della lavorazione manuale e ne garantisce l’unicità, traducendola in un’esperienza visiva irripetibile.
Bon Jour Unplugged Flos
A più dieci anni dal debutto, la nuova edizione della Bon Jour Unplugged di Philippe Starck celebra l’anniversario attraverso una palette emozionale — dal French Rose allo Stormy Grey — e l’integrazione della tecnologia Color Tune, capace di modulare la temperatura colore dai 2200K ai 3000K. La sorgente Edge Lighting incontra oggi una gestione energetica più flessibile che affianca la ricarica USB-C all’efficienza del sistema wireless Qi a induzione, mentre le cover intercambiabili permettono di vestire la lampada secondo il mood della serata.
Fleur Foscarini
Firmata da Rodolfo Dordoni, Fleur eleva il concetto di trasparenza attraverso una struttura in vetro borosilicato che sfida la percezione visiva. Il corpo illuminante in ABS sembra galleggiare nel vuoto, proiettando una luce zenitale che accarezza la superficie con discrezione. Spaziando dal burgundy profondo al bianco porcellana, definisce un’identità cromatica netta che punteggia lo spazio per una mise en place dinamica e essenziale, dove la funzione si spoglia del superfluo per farsi pura presenza grafica.
TeTaTeT Flûte Davide Groppi
Massima espressione di immaterialità, la TeTaTeT Flûte incarna il manifesto della “luce sul piatto”. Lo stelo in vetro trasparente annulla la presenza fisica dell’oggetto, portando l’attenzione esclusivamente sull’incontro conviviale. Grazie al fissaggio magnetico e a una sorgente LED studiata per l’evanescenza, la lampada scolpisce l’ombra senza mai invadere il campo visivo.
Gustave Flos
Vincent Van Duysen progetta Gustave risolvendo con eleganza la sfida del “circular design”. Ogni componente risulta concepito per la riparabilità, mentre lenti asimmetriche brevettate garantiscono un’illuminazione uniforme su superfici ampie. Sintesi ideale per chi ricerca un’autonomia estesa unita a una finitura in alluminio grezzo di rara onestà materica.
Exteta x Riva Exteta
Massimo Castagna firma un accessorio capace di cristallizzare l’estetica nautica degli yacht classici in un volume di assoluta precisione. Realizzata in acciaio inox lucido, questa lampada ricaricabile riflette la meticolosità delle finiture di alta gamma di Exteta, agendo come un omaggio alla raffinatezza marittima di Riva. Un elemento scultoreo che definisce il carattere degli spazi en plein air più esclusivi, elevando la percezione del contesto attraverso un design d’ispirazione navale.
Parade Hay
Jonas Trampedach e Viola Heyn-Johnsen firmano Parade, scultura luminosa in vetro soffiato che muta forma a seconda dell’angolo di osservazione. La base quadrata e la parte superiore arcuata definiscono un volume geometrico che, anche da spento, funge da ornamento plastico. Declinati in diverse dimensioni e tonalità, i volumi di Parade invitano a composizioni corali dove le linee angolari si intrecciano, generando un assemblaggio dinamico che gioca sull’alternanza di altezze e variazioni cromatiche.
Turn+ Ambientec
Con Turn+, Nao Tamura distilla l’essenza della lanterna tradizionale in un oggetto di precisione tecnologica. Il diffusore in vetro pieno, intagliato e lucidato a mano per garantire una profondità luminosa inedita, dialoga con un corpo in alluminio nero, ottone o acciaio, diffondendo una luce radiale che evoca la morbidezza della fiamma naturale e supera i limiti estetici del LED convenzionale. L’impermeabilità e un’autonomia fino a 500 ore ne garantiscono la versatilità d’uso in ogni scenario, dall’intimità domestica agli spazi aperti.
Royal Family Wi-Fi Zafferano
L’integrazione tra artigianato e domotica trova una sintesi compiuta in questo progetto firmato Lucchesedesign. Parte della nuova generazione Wi-Fi, la Royal Family permette una gestione centralizzata tramite app, con una regolazione della temperatura colore che spazia dai 2200K ai 4000K. Il corpo in pressofusione d’alluminio si arricchisce di elementi in vetro, rendendola una lampada di incredibile eleganza.
New Antique Clochette Baccarat
Marcel Wanders rielabora l’eredità di Baccarat con la Clochette New Antique, in cui il cristallo scolpito funge da moltiplicatore di una rifrazione nitida e profonda. Privata di cavi, la lampada diffonde un riverbero che si frammenta nelle geometrie della materia, restituendo allo spazio un’atmosfera vibrante e di sobria eleganza. Presenza essenziale in contesti privati o di socialità condivisa, Clochette definisce l’armonia dell’ambiente attraverso la sua essenza scultorea.
Easy Peasy Lodes
Luca Nichetto infonde un carattere giocoso e materico in Easy Peasy, set di lampade in vetro soffiato che invitano all’interazione tattile. La funzione dim-to-warm permette di regolare non solo l’intensità ma anche il calore della luce attraverso il pomolo arrotondato che agisce da interfaccia di un gesto istintivo. Esaltano la complessità tattile delle superfici accostamenti cromatici ricercati e contemporanei; un dialogo materico in cui la lucentezza del metallo e la trasparenza del vetro soffiato convivono in accattivante contrasto.
Anisette Vistosi
Vincitrice del Compasso d’Oro 2025, Anisette di Francesco Lucchese esplora le potenzialità semantiche del vetro lattimo attraverso un sistema di diffusori in cristallo montati senza forature visibili. L’architettura della lampada, ispirata a una lanterna rovesciata, sfrutta la sovrapposizione di due elementi in bianco sfumato per modulare la sorgente interna, permettendo di generare quattro diverse configurazioni luminose. Quando le parti opaline si incontrano, la componente meccanica scompare totalmente; contrapponendole, la luce sfuma verso l’alto o verso il basso. Il nome stesso della collezione evoca questo fenomeno ottico, richiamando la torbidità lattiginosa che si sprigiona quando i liquori all’anice incontrano l’acqua, traducendo una reazione chimica in un’illuminazione calda e scultorea.
Bellhop Flos
Nata dalla matita di Barber & Osgerby, Bellhop è diventata un’icona grazie alla silhouette a fungo in policarbonato colorato. La luce diretta viene ammorbidita dal diffusore opalino fotoinciso, garantendo un’emissione priva di abbagliamento. Con un’autonomia che tocca le 24 ore, accompagna le lunghe serate conviviali attraverso un’estetica che richiama il modernismo pop.
Knokke DCWéditions
S’innalzano con asimmetria calibrata i tre steli in ottone di Knokke, lampada wireless nata dal sodalizio tra Éric de Dormael e DCW éditions. Ancorati a una solida base in acciaio, gli elementi metallici diffondono nello spazio bagliori e vibrazioni, svincolando la luce dalla consueta staticità tecnica. Punto di rottura con la rigidità dei circuiti è il flicker intenzionale: un’oscillazione elettronica studiata per emulare l’instabilità vitale di una fiamma naturale. Lungi dal rappresentare un limite tecnologico, questo sfarfallio controllato trasforma il LED in un battito luminoso organico, capace di proiettare sulle pareti un dinamismo d’ombre sempre nuovo.
Fenex Zava
Franco Zavarise propone una forma evocativa che richiama un calice rovesciato, studiata per massimizzare la diffusione luminosa sul piano. Realizzata in ferro, Fenex permette personalizzazioni con dettagli cromati che ne accentuano l’eleganza strutturale. Lampada concreta ed essenziale, garantisce fino a 24 ore di autonomia nelle modalità ambient.
Ghianda Icone
Si definisce attraverso l’alluminio tornito e il policarbonato opale Ghianda, opera di Marco Pagnoncelli caratterizzata da un diffusore a sfumatura variabile. La transizione progressiva della densità materica permette di schermare la sorgente luminosa, annullando ogni abbaglio per restituire allo spazio un’emissione nitida e vellutata.
Hymn Ambientec
Hiroto Yoshizoe reinterpreta la classica bugia, prodotto da Ambientec che traduce il dinamismo della fiamma in un sofisticato sistema di rifrazioni magnetiche. Al centro della struttura, una lente acrilica sospesa su un sottile supporto metallico agisce come un pendolo luminoso, oscillando secondo ritmi imprevedibili sotto l’impulso di forze magnetiche. La luce attraversa la materia trasparente, restituendo un barbaglio caldo e vibrante che emula la vitalità di una fiamma reale.
Progettata per resistere agli agenti atmosferici grazie alla certificazione IP66, la lampada associa la precisione dell’alluminio anodizzato — in oro o nero — alla trasparenza di una calotta in vetro rimovibile che ne esalta i riflessi. Allo spegnimento, la luce si affievolisce con una transizione lenta e graduale, preservando il legame emotivo con l’oggetto della memoria.
Beyond WAW Collection
Assume una natura multifunzionale l’opera di Fernando Correa, concepita per agire simultaneamente come sorgente luminosa, vaso o diffusore di fragranze. Al centro del progetto risiede la volontà di reinterpretare la dinamica dei riflessi solari sullo specchio dell’acqua: attraverso la rotazione di un cilindro in vetro borosilicato deformato, la luce si frammenta in bagliori fluttuanti, disegnando sulle pareti grafismi liquidi in costante mutamento. A definire un’atmosfera immersiva concorre un ecosistema sensoriale che integra essenze e playlist dedicate, armonizzando la componente luminosa con quella olfattiva e sonora.
Welcome Driade
Fabio Novembre firma Welcome, lampada portatile in ABS che funge anche da centrotavola. Il pulsante touch trasparente regola l’intensità e indica il livello di carica, unendo estetica e interfaccia utente in modo immediato. La versatilità la rende adatta tanto agli interni domestici quanto agli spazi aperti.
Circ Estiluz
Trae ispirazione dalle coreografie circensi la serie Circ di Nahtrang Studio, un progetto che traduce la geometria degli anelli acrobatici in un dialogo tra sfere luminose e profili metallici. Costituita da un diffusore in polietilene beige traslucido, la collezione si definisce attraverso un design rigoroso e funzionale, concepito per abitare con la medesima versatilità ambienti indoor ed outdoor. Svincolata da connessioni fisse, la base di ricarica a induzione ne garantisce l’operatività quotidiana, rendendo l’oggetto una presenza costante e dinamica nello spazio.
Giravolta Pedrali
Disegnata da Basaglia Rota Nodari, Giravolta si distingue per il diffusore ruotabile a 360°, permettendo di orientare il fascio luminoso con precisione. L’arco in alluminio estruso funge da pratica impugnatura, mentre il design contemporaneo la rende leggera e resistente. L’opzione con calamita apre nuove possibilità di fissaggio su piani metallici.
Takku Artemide
Sviluppata da Foster + Partners, Takku esibisce una silhouette organica in alluminio estruso pensata per il massimo comfort visivo. La distribuzione luminosa, controllata per evitare riflessi sulle superfici lucide, è supportata da un’elettronica che garantisce fino a 32 ore di autonomia. Si impone come un compagno versatile per scenari ibridi, dove il ritmo della cena sfuma naturalmente nel relax o nella conversazione più intima.