LEMA al Salone 2026: innovazione e comfort con le novità Feel at Home

Al Salone del Mobile.Milano 2026, LEMA evolve il percorso intrapreso con Feel at Home, la visione che definisce il suo modo di interpretare l’abitare contemporaneo. Partendo da questa sensibilità progettuale, l’azienda amplia e approfondisce il proprio racconto, portando il concetto di comfort e coerenza formale ad attraversare nuovi territori della casa.

Sotto la direzione artistica dello studio A++ di Paolo e Carlo Colombo, l’azienda consolida un linguaggio misurato e distintivo, estendendolo a un sistema di prodotti che dialogano tra loro e con gli spazi. La nuova collezione amplia il racconto: dal mondo degli imbottiti alla zona notte, fino a complementi e soluzioni che invitano a vivere l’ambiente domestico in modo ancora più fluido e personale.

I nuovi progetti non si limitano ad aggiungersi al catalogo LEMA, ma ne rafforzano la capacità di coprire diverse aree dell’abitare con coerenza e profondità. Proporzioni calibrate, materiali autentici e una cura rigorosa del dettaglio diventano strumenti per costruire atmosfere intime, pensate per durare nel tempo e superare la dimensione dell’oggetto isolato.

Graffetta LEMA design by Carlo Colombo

Tra le novità 2026, Graffetta si distingue per la propria forza progettuale: avvolgente nella forma, essenziale nel segno. Un progetto che nasce da un’intuizione chiara e si traduce in una presenza capace di imprimersi nella memoria, grazie alla purezza del gesto e alla coerenza della sua costruzione.

Disegnata da Carlo Colombo, la poltrona prende forma da un’immagine precisa: una linea tubolare in acciaio che si piega nello spazio, evocando con immediatezza la forma della graffetta. Il metallo disegna un perimetro fluido che accoglie e protegge, mentre i volumi morbidi dei cuscini dialogano con la struttura in un equilibrio naturale tra fermezza e comfort.

Come l’oggetto a cui si ispira il nome scelto – nato alla fine del XIX secolo come soluzione semplice e ingegnosa per unire – la poltrona mette insieme elementi apparentemente opposti: precisione e abbandono, leggerezza visiva e presenza materica. Il risultato è un piccolo gesto architettonico domestico.

Graffetta interpreta così Feel at Home nella sua forma più immediata: una seduta pensata per creare una pausa, uno spazio lento, in cui il corpo trova sostegno e il progetto si fa esperienza quotidiana. Un prodotto che attraversa il tempo con naturalezza, pensato per restare.

Foto: Courtesy of Lema, Ufficio Stampa R+W

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