Dal 13 settembre oltre 20 stelle Michelin e i vertici di GaultMillau si danno appuntamento tra Lugano, Ascona e Locarno. Un anniversario storico che celebra l’eccellenza elvetica e segna l’evoluzione del festival.
Un percorso lungo vent’anni, più di 400 serate d’autore, oltre 600 stelle Michelin complessive e più di 5.800 punti GaultMillau: S.Pellegrino Sapori Ticino raggiunge il traguardo della XX edizione confermandosi uno dei più autorevoli punti di riferimento per l’alta enogastronomia internazionale. Dal 13 settembre 2026, dopo due decenni trascorsi a costruire ponti culturali e scambi gastronomici con i più prestigiosi maestri mondiali della cucina, la kermesse torna alle origini per rendere omaggio alla Svizzera e ai suoi grandi interpreti del gusto.
«Quando nel 2007 ho creato l’agenzia Sapori Ticino non immaginavo di arrivare sin qui», spiega il patron e CEO Dany Stauffacher. «Una scommessa nata per promuovere il Ticino come destinazione turistica attraverso l’ospitalità d’eccellenza, portando il meglio dell’enogastronomia internazionale a dialogare con chef e alberghi locali. Non si immaginava che il Ticino sarebbe diventato una delle regioni con la più alta concentrazione di stelle al mondo per numero di abitanti».
L’evoluzione della scena gastronomica svizzera
Negli ultimi vent’anni la cucina elvetica ha vissuto una profonda metamorfosi, evolvendo da una dimensione prettamente regionale a una cultura gastronomica contemporanea, strutturata su sostenibilità, biodiversità e valorizzazione del terroir. Una vocazione innovativa che affonda le radici nel primo Rinascimento con il maestro Martino de Rossi (originario della Valle di Blenio, ritenuto il padre della cucina moderna) e che trova riscontro nei numeri: dai soli 84 ristoranti stellati recensiti nel 2010 agli oltre 145 attuali, affiancati da 880 insegne selezionate dalla guida GaultMillau.
Il festival ha fatto leva sulla sinergia tra partner strategici d’eccellenza—tra cui Swiss Deluxe Hotels, l’associazione Les Grandes Tables Suisses, la guida GaultMillau e l’EHL Hospitality Business School di Losanna—trasformando l’enogastronomia nel motore primario di richiamo per un turismo culturale e destagionalizzato, sostenuto congiuntamente da Svizzera Turismo, Ticino Turismo e le organizzazioni territoriali del Luganese e del Lago Maggiore.
Un asse strategico sottolineato da Christina Glaeser, Direttore Svizzera Turismo in Italia: «Vogliamo promuovere un turismo tutto l’anno e in tutta la Svizzera puntando l’attenzione non solo sugli highlights più popolari ma anche sulle mete e gli itinerari insoliti, per attirare ospiti di qualità che non si limitino al mordi e fuggi ma che soggiornino più giorni per conoscere il nostro territorio in maniera approfondita. S.Pellegrino Sapori Ticino va proprio in questa direzione perché da 20 anni mette in mostra all’estero l’eccellenza della gastronomia svizzera: una vetrina importantissima per puntare i riflettori sulla nostra offerta e valorizzare l’autunno ticinese».
Un asse strategico sottolineato da Christina Glaeser, Direttore Svizzera Turismo in Italia: «Vogliamo promuovere un turismo tutto l’anno e in tutta la Svizzera puntando l’attenzione non solo sugli highlights più popolari ma anche sulle mete e gli itinerari insoliti, per attirare ospiti di qualità che non si limitino al mordi e fuggi ma che soggiornino più giorni per conoscere il nostro territorio in maniera approfondita. S.Pellegrino Sapori Ticino va proprio in questa direzione perché da 20 anni mette in mostra all’estero l’eccellenza della gastronomia svizzera: una vetrina importantissima perché punta i riflettori sulla qualità della nostra offerta anche nell’ambito gastronomico».
Il programma della XX Edizione: 21 stelle Michelin e 199 punti GaultMillau
Il cartellone 2026 schiera 11 top chef elvetici per un totale di 21 stelle Michelin e 199 punti GaultMillau. Nomi di primo piano come Tanja Grandits, Stefan Heilemann, Marcel Koolen, Reto Brändli, Kevin Fernandez, Franck Giovannini, Stéphane Décotterd, Pascal Steffen, Paolo Rota, Gilles Varone e Silvio Germann animeranno cene a quattro mani ospitati nelle strutture e nei ristoranti più iconici del Cantone:
Lugano & Dintorni: Hotel Splendide Royal, Grand Hotel Villa Castagnola, Villa Principe Leopoldo, Casinò Lugano, Ristorante Ciani, Ristorante Seven, Moncucchetto, Ristorante Meta, Tenuta Castello di Morcote (Vico Morcote) e La Romantica Boutique Hotel (Melide).
Locarnese & Valli: Hotel Eden Roc (Ascona), Seven Toc Toc (Ascona), Hotel Belvedere (Locarno), Ristorante La Baia (Muralto-Locarno) e Ristorante Curzutt (Monte Carasso).
Il tradizionale Grand Opening dedicato agli chef di Swiss Deluxe Hotels si terrà all’Hotel Splendide Royal di Lugano, mentre il Final Party a La Romantica Boutique Hotel di Melide riunirà gli chef storici del territorio. Immancabili le trasferte oltre Gottardo dedicate alla promozione dei vini e della cucina ticinese: il 13 ottobre presso la sede EHL di Losanna e il 27 ottobre al Grand Hotel du Lac di Vevey.
Un nuovo ciclo per Sapori Ticino
La ventesima edizione rappresenta un momento di svolta identitaria, celebrando la storia della kermesse e tracciando le linee guida per il futuro del brand.
«Quest’anno sarà prima di tutto una grande celebrazione del percorso compiuto insieme in questi due decenni. Vogliamo rendere omaggio al Ticino e alle persone che hanno contribuito al successo di S.Pellegrino Sapori Ticino», dichiara Dany Stauffacher.
«Sarà un’edizione ricca di significato: abbiamo deciso infatti che il format, così come è stato conosciuto fino ad oggi, concluderà il suo ciclo naturale. Questo non significa però la fine di una visione. Al contrario, tutto il patrimonio di esperienza, relazioni, credibilità e know-how costruito in questi anni continuerà a svilupparsi attraverso nuove formule e progetti capaci di rispondere alle evoluzioni dell’ospitalità. Le forme potranno cambiare, ma i valori resteranno gli stessi: passione, qualità, innovazione e amore per il Ticino. Più che una conclusione, sarà l’inizio di un nuovo capitolo».