Porcellane siciliane: al debutto Amaliante

Manuela Partanni e Giuliana Jemma: una storia professionale che nasce da un’unione eterna, un progetto di design, Amaliante, che debutta con la collezione di porcellane “Lighea” ispirata al racconto “La sirena” di Giuseppe Tomasi di Lampedusa.

Un legame d’amore e di arte, che s’intreccia alla letteratura, alla Sicilia, al culto del “bello”: quella di Manuela Partanni e Giuliana Jemma è una storia che ammalia, proprio come il concept racchiuso nel nome che hanno deciso di dare alla loro nuova startup: Amaliante.

Perché a (quasi) 50 anni si può decidere di riposizionare la propria vita, cambiare strada (anzi ritrovarla), innamorarsi di una donna che diventa una compagna di visioni e di passioni, provando a costruire un futuro professionale imperniato sui sogni e imbevuto di colori. Nasce con questi presupposti Amaliante, un brand made in Sicily che racconta l’artigianalità in chiave contemporanea, e lo fa mettendo insieme due teste, quattro mani, due cuori, un unico pensiero creativo contraddistinto da un tratto riconoscibile.

Collezione Lighea Amaliante

Lei&Lei: una cosa sola. Unite anche da una promessa eterna di matrimonio. Dove l’aspetto emotivo e quello razionale si fondono e si compensano per dar vita a una composizione artistica da un lato; a un’impresa fatta di concretezza, business plan, obiettivi e flussi di lavoro, dall’altro. Proprio come le protagoniste della nuova collezione Lighea di Amaliante: donne che si nutrono di arte e bellezza, tra emozioni e pensieri, forma e sostanza.

Amaliante_Manuela Partanni e Giuliana Jemma
Manuela Partanni e Giuliana Jemma – Amaliante Porcellane Made in Sicily

Ispirati al racconto “La sirena” di Giuseppe Tomasi di Lampedusa (pubblicato postumo nel 1961), i disegni di Manuela Partanni narrano un intreccio d’amore che si tinge di commoventi significati grazie ai colori di Giuliana Jemma, diventando collezione artistica e prendendo spunto da un racconto meno noto ma altrettanto potente: il gioiello letterario che celebra mito, nostalgia e riflessioni sull’esistenza e che vuole prendere forma in uno dei momenti di convivialità e condivisione per eccellenza: la tavola.

«La sirena, simbolo del richiamo primordiale e del mondo incontaminato richiama un legame puro e selvaggio, al di fuori delle convenzioni sociali – spiegano le imprenditrici artiste di Amaliante – seduce, consentendo di vivere un’esperienza amorosa unica e totalizzante. Un incontro non solo fisico, ma anche spirituale e filosofico. Lighea è una sirena priva di orpelli. Forte della sua immortalità si pone al di là e al di sopra della moralità comune, va oltre le convenzioni e vive l’amore nella sua integrità. È così che le sirene, impigliate tra i capelli come fossero alghe, abitano nella collezione e nella nostra mente. Pensieri come luoghi da custodire».

L’utilizzo di tecniche manuali dà unicità a questa nuova produzione: la serigrafia mette in risalto il tratto e il colore in un processo di scelta accurata delle tonalità. I decori vengono applicati manualmente a ogni singolo pezzo e sottoposti al ciclo di terza cottura.

Il risultato di questo lavoro minuzioso restituisce corpo all’immagine rendendola materica e risvegliandone il senso tattile. Il tutto trasferito su porcellana, un materiale che coniuga perfettamente bellezza e funzionalità. Il suo colore così bianco e lucente diventa la tela perfetta per le illustrazioni di Amaliante che, come l’opera breve di Tomasi di Lampedusa, sono capaci di rivivere ed evocare emozioni, parlando a chiunque abbia mai sentito il richiamo di qualcosa di più grande della quotidianità: il desiderio di un amore ideale e il bisogno di ritrovare una parte perduta di sé.

Amaliante

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